Home Interviste “La Piccola Cucina”: spenti i riflettori, ma non i piccoli fornelli.

“La Piccola Cucina”: spenti i riflettori, ma non i piccoli fornelli.

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tiziana1Tiziana Ciacciofera, si sono spenti i fornelli de La Piccola Cucina: com’è andata?

I fornelli de La Piccola Cucina restano sempre accesi. Finita un’avventura siamo già pronti per un’altra ancora più entusiasmante. A partire da venerdì 10 Ottobre, La Piccola Cucina sarà presente, con 5 sessioni speciali, al 36mo Houston Italian Festival, l’evento annuale più importante che organizzi il Centro Culturale. I miei piccoli chef si cimenteranno nell’esecuzione di ricette elaborate come le arancine, gli agnolotti freschi con ripieno di zucca rossa, crostatine alla nutella e marmellata, la pizza margherita fatta in casa, sessione sponsorizzata dal ristorante italiano “Il Mascalzone” e coguidata da un pizzaiolo napoletano doc, e per finire, lo sfincione.
tiziana3Il mese di ottobre in America è “National Italian American Heritage Month”, tradizionale motivo di rinnovato orgoglio per tutti noi italiani all’estero, che coincide con le festività del Columbus Day e che riconosce i tanti traguardi, contributi e successi di americani d’origine italiana, così come di italiani in America. In questo contesto si inserisce il nostro festival, momento di vero trionfo della promozione della cultura, della lingua e delle tradizioni enogastronomiche italiane in Texas.

Questi piccolini, di cui – lo ricordiamo – i più giovani hanno solo tre anni, hanno tradito emozione dinnanzi alle telecamere di Fox 26?

Ada e Giulia sono state perfette, per nulla emozionate, talmente brave da perdonare anche l’averle chiamate “arancini”!

tiziana4E le arancine erano buone?

Le mie arancine sono apprezzate dai migliori chef italiani di Houston, ma forse dovremmo chiederlo a Sally Mac Donald, le hanno volute lasciate in studio!

Una grande festa, immagino, non soltanto per la comunità italo americana: ci regala qualche momento particolarmente significativo?

Lo Houston Italian Festival è un evento aspettato con tanto entusiasmo da tutti gli Houstoniani. Quest’anno sarà particolarmente ricco di eventi celebranti la nostra cultura e le nostre tradizioni. Ci saranno attività per tutti, grandi e piccini, e ovviamente tanto cibo, vino e gelato, ma quello italiano autentico! Molto significativa è la sfilata delle bandiere che verrà preceduta dal saluto della Console Generale d’Italia a Houston, Elena Sgarbi. Verranno annunciate e sfileranno le bandiere di tutte le regioni d’Italia e si concluderà con lo sventolare del tricolore e della bandiera a stelle strisce al suono dei corrispondenti inni nazionali italiano e americano. Vi assicuro che è un momento molto emozionante che tocca diritto il cuore.

tiziana5Lei, felicissima ma emozionata, insieme a Sally Mac Donald: per lo street food siciliano un’occasione unica, essere in TV oltreoceano. E per i piccoli chef? Pensa che qualcuno di loro possa decidere di continuare sulla “via dei mestoli e della toque”?

I miei bambini sicuramente erano molto meno emozionati di me. Le telecamere ed io non ci amiamo molto, ma alla fine giungiamo ad un compromesso e il risultato finale è apprezzabile. Non so se qualcuno dei miei piccoli chef continuerà gli studi in questo settore. Di certo noi ci stiamo impegnando a migliorare le loro abiltità manuali, li facciamo misurare con le loro capacità e la loro creatività, imparano l’Italiano giocando, riscoprono le tradizioni culinarie italiane e li educhiamo ad una sana alimentazione. Non a caso i diplomi che rilasciamo a conclusione di ogni sessione, riportano la dicitura “Mangia Sano, Mangia Italiano”.

tiziana6Le confesso un dettaglio. Mi ero chiesta in che modo avrebbero mai pronunciato in diretta il suo non semplicissimo cognome. Naturalmente hanno scelto quello di suo marito, Triolo (*), con un molto più praticabile “tr” piuttosto che una sfilza di C per gli americani quasi impronunciabili: devo dire che questo
dettaglio ha aggiunto un attimo di allegria in più alla già piacevole sensazione di vedere il video di un programma che abbiamo seguito nelle sue fasi di realizzazione. Adesso però glielo chiedo in forma ufficiale: c’è nessuno in America che si avventuri a chiamarla “Tiziana Ciacciofera”?

tiziana7In verità sono io che ho scelto di utilizzare il cognome di mio marito proprio per agevolare gli americani nella pronunzia e nello spelling di un cognome sicuramente più facile del mio. Qui negli USA è prassi comune che la donna, una volta sposata, cambi il cognome e utilizzi quello del coniuge. Io per motivi burocratici potrò ufficialmente cambiarlo solo dopo avere ottenuto la cittadinanza americana, quindi dovrò ancora per un pò, quando obbligata a dare il mio cognome da nubile, sentirmi chiedere: “Could you spell it for me?” ( me lo può sillabare?, nda)

Tornando alla cucina live: ci sono stati intoppi, emozioni che hanno giocato brutti scherzi, imprevisti, errori?

tiziana8Quando hai solo 4 minuti a disposizione e si accendono i riflettori, è già difficile per un adulto mantenere calma e lucidità nell’esposizione, ma devo dire che Ada e Giulia sono state bravissime. Errori? Uno, e anche simpatico. Come saprà, le arancine sono nate a Palermo ma nei secoli successivi trovarono spazio anche nella Sicilia orientale, dove le chiamano arancini. Con Ada avevamo ripassato fino a pochi istanti prima che le telecamere iniziassero a riprenderci, che il termine corretto fosse arancina, che deriva dal frutto “arancia”. Alla fine l’emozione ha vinto e, ahimè, arancini furono. Questa è la bellezza dei bambini: la loro semplicità e naturalezza. Ovviamente, da quel momento Ada è diventata un’icona per i catanesi che abitano in Texas!

tiziana9Lei, per una giornata, la mamma di tutti e quindi la consigliera: i suoi piccoli le hanno chiesto aiuto in qualche occasione?

I bambini sanno bene che “zia Tiziana”, è sempre lì al loro fianco pronta ad intervenire quando necessario. Ma davvero non ce n’è stato bisogno alcuno.

Parliamo di vincitori?

I bambini sicuramente sono stati i veri vincitori, ma con una punta d’orgoglio darei un ex aequo al programma La Piccola Cucina.

Sa che ho voglia di suggerirle un torneo di Calzoni Fritti, Pizzette e Sfincioni per teenager? Dalla cucina alla strada con un magnifico “free for all”, che ne pensa? In quel caso, mi creda, verrei volentieri a “sporcarmi le mani” insieme a voi.

10676380_10152560744912562_30931011654040702_nLa Piccola Cucina ha dedicato una sessione alla rosticceria siciliana proprio quest’anno e con grande successo. Si potrebbe pensare ad una sfida tra piccoli chef under 12 e teenager. Che ne pensa?

Pare che La Piccola Cucina sia stata in qualche modo liberamente adattata – ma si potrebbe dire rivisitata – in Italia: da chi? Ce ne vuole parlare?

Che dirle, per me è motivo di grande orgoglio vedere il mio programma proposto con nome diverso a Palermo dallo chef Roberto Lombardo. Nel Maggio del 2013 l’ho invitato e ospitato al Centro Culturale, facendolo partecipare, insieme ad altri 3 chef italiani di Houston, ad una serie di eventi programmati dal nostro Centro, tra cui uno inserito dall’Ambasciata Italiana in USA e dal Ministero degli Affari Esteri, tra gli eventi celebrativi del “2013: Anno della Cultura Italiana negli USA”, e una sessione speciale de La Piccola Cucina. Ritengo che lo chef abbia apprezzato le potenzialità e la bellezza di questo programma tanto da proporlo, con la maestria che solo uno chef possiede, al giovane pubblico Palermitano. Comunque, tranquilla: io possiedo lo stampo originale!

E per chi se lo fosse perso, tantissimi almeno in Italia, ecco il bellissimo video dell’ evento

Alessandra Verzera

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