Home appunti di viaggio A Nicosia ( En), un prodotto caseario d’eccellenza: la mozzarella di bufala

A Nicosia ( En), un prodotto caseario d’eccellenza: la mozzarella di bufala

mozzabufalaProbabilmente pochi conoscono la solida e variegata tradizione enogastronomica nicosiana che, io stessa, ho scoperto solo da pochi giorni rimanendone assai sorpresa. Oltre ad essere una cucina genuina, in larga misura grazie al fatto che la maggior parte della materia prima è di reperimento locale, la cucina nicosiana è anche molto varia ed anche abbastanza ricercata, e la sua raffinatezza è dovuta ad un elemento storico molto importante: la fusione assai felice dell’antica tradizione nobiliare con quella contadina.

Nicosia infatti è conosciuta come la “ città dei 24 baroni” ed essendo terra di baronìe la sua tradizione enogastronomica è decisamente “nobile”.  burrataPer la sua posizione geografica, per i pascoli particolarmente ubertosi e verdeggianti, la città è  da sempre dedita all’agricoltura e al pascolo: questo la rende nota per la genuinità dei suoi prodotti, ed in particolare per le carni, specie le ovine e le suine. Ma un’altra eccellenza nasce in quei territori che non tutti conoscono: parlo della mozzarella di bufala.  Punta di diamante di una produzione casearia degna di nota che comprende formaggi di varia stagionatura, la mozzarella di bufala nicosiana ha caratteristiche organolettiche davvero eccellenti, così come l’ottima burrata.

caseificioHo gustato quella del Caseificio Albereto: un’azienda moderna,all’avanguardia ed accreditata ,con una fascia di clientela in continua crescita, che prende il nome dalla contrada in cui insistono i suoi stabilimenti in cui si produce una vasta gamma di prodotti sia caseari che di carne bufalina. L’intera produzione dell’azienda si avvale di prodotto locale, dal latte ai capi di bestiame, tutti di allevamento siciliano.

Un altro dei prodotti di punta dell’azienda è la ricotta, ma noi ci soffermeremo sulla mozzarella che presenta caratteristiche davvero eccellenti in cui la gamma organolettica si dispiega lentamente rivelando una storia ed una tradizione ma soprattutto l’assoluto rispetto delle procedure di lavorazione. Intanto occorre precisare che la giusta conservazione di tutti i prodotti freschi è in frigorifero: per la mozzarella di bufala e per degustarla al meglio, il consiglio è di tirarla fuori dal frigo almeno due ore prima di consumarla. Le sue caratteristiche infatti saranno meglio percebili e maggiormente epprezzabili a temperatura ambiente. Idealmente la mozzarella andrà privata del suo involucro  e del suo liquido di governo e posta in ciotole di porcellana per almeno due ore. Dopo quel tempo al taglio si verificherà immediata la fuoruscita del latte, a garanzia di freschezza, e la mozzarella risulterà ammorbidita e pertanto più gradevole sia al palato che alla masticazione.  guasteddaRispetto alla gamma del caseificio Albereto una menzione spetta anche alla burrata che, come del resto anche le mozzarelle, viene prodotta a fermentazione naturale, quindi senza addizione di acido citrico. Questo procedimento del tutto naturale preserva le caratteristiche organolettiche che partendo da una nota di dolcezza, sprigionano la gustosa sapidità assolutamente caratteristica della mozzarella di bufala.Io l’ho gustata in purezza, proprio per catturarne ogni caratteristica, ma anche come ripieno della “guastedda” ennese, condita giusto con un filo di olio extra vergine di oliva ed una spolverata di origano dopo un sostanziale ripasso in forno caldo. Veramente eccellente, sia al naturale, sia scaldata e quasi filante come ripieno della guastedda.  L’azienda, che merita di essere conosciuta ancora più di quanto non sia già,  ha un suo sito web in cui è illustrata la gamma dei prodotti e che è possibile visitare qui http://www.caseificioalbereto.it/

 

Alessandra Verzera

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