{"id":9238,"date":"2015-03-18T09:51:42","date_gmt":"2015-03-18T08:51:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/?p=9238"},"modified":"2015-03-18T10:35:41","modified_gmt":"2015-03-18T09:35:41","slug":"editoriale-quel-finto-made-in-italy-che-devasta-leconomia-italiana-litalian-sounding","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/editoriale-quel-finto-made-in-italy-che-devasta-leconomia-italiana-litalian-sounding\/","title":{"rendered":"Editoriale: Quel finto &#8220;made in Italy&#8221; che devasta l&#8217;economia italiana. L&#8217;Italian Sounding."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/caponata.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-32 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/caponata-228x300.jpg\" alt=\"caponata\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/caponata-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/caponata-150x197.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/caponata-300x395.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/caponata-319x420.jpg 319w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/caponata.jpg 380w\" sizes=\"(max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a>L\u2019Italia enogastronomica ultimamente \u00e8 stata scossa e percorsa da brividi di sdegno e si sono levati da pi\u00f9 parti accorati cori di protesta che, tra parentesi, ben ci piacerebbe fossero riservati anche a questioni pi\u00f9 generali legate ad esempio alla mera sopravvivenza della popolazione italiana stessa. Ma ad ogni modo, il cibo accende sempre gli animi scatenando le passioni, le proteste, la difesa del campo e dell\u2019identit\u00e0.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cracco_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2408 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cracco_1-300x200.jpg\" alt=\"cracco_1\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cracco_1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cracco_1.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Cos\u00ec abbiamo assistito a slavine di indignazione per il dado disciolto nella Caponata, a raffiche di proteste per un Arancino \u201c maschio\u201d con ripieno a base di uovo sodo e, ancora pi\u00f9 eclatante, ad un sindaco di un piccolo comune laziale \u2013 <strong>Amatrice<\/strong> \u2013 sceso in campo tra i tumulti a difesa della pasta all\u2019 Amatriciana : al rogo virtuale e alla gogna pubblica lo chef <strong>Carlo Cracco<\/strong>\u00a0reo di avere sibilato a mezza voce la possibilit\u00e0 di uno spicchietto d\u2019aglio in camicia nel sugo del prezioso bucatino. Apriti cielo: si va avanti da mesi su queste faccende. Va bene: le identit\u00e0 vanno difese ma alla fine un po\u2019 gli animi devono pur trovare requie. <a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/panino_5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-2090 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/11\/panino_5.jpg\" alt=\"panino_5\" width=\"259\" height=\"175\" \/><\/a>Non dura: sul capo di tutti si abbatte una notizia ferale che non si era minimamente pronti ad assorbire n\u00e9 tantomeno a fronteggiare. Lo sdegno generale questa volta investe <strong>Expo 2015<\/strong>, dopo l\u2019annuncio della partnership con Mc Donalds e Coca Cola. Ripartono le crociate, una ridda di contestazioni: qui qualcuno non ce la sta raccontando giusta, dicono i pi\u00f9 \u201cmoderati\u201d, e tutto si piega sempre in favore del dio denaro. Una scoperta che non lascia di certo basiti, ma neanche sorpresi: operazioni altamente commerciali con finalit\u00e0 candidamente educative sono elementi che ben poche volte si sposano formando unioni felici. <a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/expo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5832 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/expo-300x222.jpg\" alt=\"expo\" width=\"300\" height=\"222\" \/><\/a>Il pi\u00f9 delle volte sono promesse vaghe disattese il giorno prima del \u201c si\u201d: come nel caso di Expo e del suo manifesto che annuncia alla popolazione mondiale i dettami del mangiar bene, del mangiar sano e del nutrire il pianeta secondo i principi di un\u2019alimentazione corretta. E lo annuncia insieme ai \u201cpartners\u201d: quegli stessi partner assolutamente banditi da qualsiasi nutrizionista e, soprattutto, da qualsiasi pediatra data la costante crescita di bambini obesi \u2013 e spesso diabetici \u2013 proprio a causa del <strong><em>Junk Food<\/em><\/strong>. Amen : nel paese delle contraddizioni in termini passa anche questo.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-9239 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo-300x300.jpg\" alt=\"barbarolo\" width=\"246\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo-696x696.jpg 696w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo-420x420.jpg 420w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo-210x210.jpg 210w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/barbarolo.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/><\/a>Ma nel frattempo chi si nasconde dietro ad un dado, ad uno spicchio d\u2019aglio e ad un cheeseburger, operando in regime di quasi impunibilit\u00e0? Un categoria sommersa, che \u00e8 quella dei falsificatori di vini.<br \/>\nUno squadrone di guastatori che punta dritto agli allocchi, italici e non, e che confeziona bottiglie di vino falso, percorrendo la pista dell\u2019inganno, dell\u2019assonanza, della similitudine lessicale, dell\u2019evocazione di sinapsi che, aduse ai veri nomi delle vere etichette, consentono svarioni imperdonabili e perdite economiche ingentissime. \u201cImprenditori\u201d che hanno dato vita al fenomeno dell\u2019 \u201c<em>Italian sounding<\/em>\u201d: ovvero nomi che riportino direttamente a prodotti italiani, spessissimo certificati, ma che non hanno nulla a che vedere con il prodotto originale. Il cervello recepisce qualcosa che gli sembra di conoscere e ci reindirizza verso quello che \u201csa\u201d di conoscere: il cervello, questa macchina meravigliosa che ogni tanto avrebbe bisogno di piccole revisioni. La questione \u00e8 seria; ecco uno stralcio tratto dal sito del <strong>Ministero dello Sviluppo Economico<\/strong>: &#8220;<em>Le aziende estere che utilizzano impropriamente segni distintivi e descrizioni informative e promozionali che si rifanno in qualche modo al nostro Paese, adottano tecniche di mercato che inducono il consumatore ad attribuire ai loro prodotti caratteristiche di qualit\u00e0 italiana che in realt\u00e0 non posseggono, concorrendo slealmente nel mercato ed acquisendo un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza non solo italiana.<\/em><br \/>\n<em> <a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/paris.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9242 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/paris-251x300.jpg\" alt=\"paris\" width=\"251\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/paris-251x300.jpg 251w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/paris.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a>In Italia vigono regole rigide sulla produzione agroalimentare, il cui obiettivo \u00e8 quello di tutelare l\u2019alta qualit\u00e0 dei prodotti oltre che la salute dei consumatori. \u201cMade in Italy\u201d, quindi, sta ad indicare non solo un prodotto di qualit\u00e0, ma anche un prodotto sicuro. Gli altri prodotti, apparentemente italiani, non possono, in principio, ritenersi comunque tali.<\/em><br \/>\n<em>La DGLC-UIBM, in collaborazione con Federalimentare, si \u00e8 occupata nel periodo 2011 &#8211; 2013 di due progetti volti a contrastare il fenomeno dell\u2019Italian Sounding<\/em>.&#8221;. Ma su queste questioni il popolo italiano non insorge, continuando a darsi battaglia senza esclusione di colpi sulla panna nella pasta alla Carbonara, altra ingiuria non di poco conto.<br \/>\nCos\u00ec, un giorno per caso, mi imbatto nella timida pagina Facebook di un produttore nicese, moderatamente indignato. E vedo bottiglie, etichette: barzellette, se non fosse che in realt\u00e0 ci sarebbe da piangere.<br \/>\n\u201c<strong>Barbarolo<\/strong>\u201d cosa suggerisce alle vostre sinapsi? A me parla di<strong> Barbera<\/strong>, ma anche di<strong> Barolo<\/strong>. Una linea Maginot di pura follia, laddove dentro a quelle bottiglie, presumibilmente, non c\u2019\u00e8 di fatto n\u00e9 l\u2019una n\u00e9 l\u2019altro, ma solo un nomignolo peraltro assai cacofonico, che per\u00f2 reindirizza ai due vini gi\u00e0 menzionati. Quello che di sicuro non c\u2019\u00e8 dentro a quella bottiglia \u00e8 la denominazione di origine controllata, ma in compenso c\u2019\u00e8 la provenienza, dichiarata e presumibile, di quel vino: <strong>Monforte d\u2019Alba<\/strong>. Ogni commento ulteriore risulterebbe un\u2019inutile ridondanza.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/perisecco.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-9240 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/perisecco-300x230.jpg\" alt=\"perisecco\" width=\"300\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/perisecco-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/perisecco.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma il bello deve ancora venire: ed \u00e8 il Perisecco, che naturalmente pretende (riuscendoci) di evocare il Prosecco. Solo che quasi sicuramente non lo \u00e8 e che ricorda forse di pi\u00f9 una passeggiata in Orto Botanico: lo abbiamo infatti in una vasta gamma di aromatizzazioni , forse. O sono solo nomi? Non si sa, e bisognerebbe chiedere agli sventurati che lo centellinano come fosse nettare : Ibiscus, Cetriolo ( sic) e Melone. Alla faccia di Bacco.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/prosecco-calabria.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-9241 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/prosecco-calabria-80x300.jpg\" alt=\"prosecco calabria\" width=\"85\" height=\"319\" \/><\/a>E cosa dire di un <strong>Prosecco Calabrese<\/strong> con passaporto australiano? Nulla: non c\u2019\u00e8 nulla da dire, ma ci sarebbe tanto da fare.<br \/>\nMa, in questo mare magnum di ipotesi di contraffazione, c\u2019\u00e8 anche il Prosecco in lattina, spumeggiante ma vagamente \u201critoccato\u201d esattamente quanto la sua testimonial, la ribelle Paris Hilton, che reca un nome abbastanza alluring, ovvero <strong>Rich Prosecco<\/strong>. Apoteosi di indignazione da parte di qualsiasi<em> Wine Lover<\/em> sano di mente, il ricco prosecco della ricca rampolla ha fatto scandalo.Ma qui occorre parlare al passato dato che in questo caso qualcosa \u00e8 stato fatto. <strong>Luca Zaia<\/strong>, governatore delle terre venete, e la nuova Docg Prosecco hanno fatto cordone e formato uno zoccolo durissimo a difesa del Prosecco. E l\u2019esito non si \u00e8 fatto attendere: Rich Prosecco cambia nome e diventa Rich Secco. Adombro un\u2019ulteriore critica: ma non \u00e8 patetico un nome di siffatte caratteristiche? Se \u00e8 Rich perch\u00e9 non pu\u00f2 essere anche Dry, portando a casa un po\u2019 di dignit\u00e0 ed una migliore \u201cmusicalit\u00e0\u201d? A gi\u00e0, perch\u00e8 se si chiamasse Rich Dry perderebbe l\u2019italian sounding , e quindi tutto il suo appeal dato che, come tristemente appare, l\u2019italiano \u201cvende\u201d bene e soprattutto, come in questo e molti altri casi, quando non \u00e8 italiano. Mi scuso infine per la pessima qualit\u00e0 delle immagini che riguardano i vini: del resto, perfettamente coerenti a ci\u00f2 che identificano. Chi volesse aggiungersi alla comunit\u00e0 dell&#8217;imprenditore vinicolo nicese Gianluca Morino, potr\u00e0 trovarlo qui <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/You-said-wine\/1073555245993798?fref=ts\">https:\/\/www.facebook.com\/pages\/You-said-wine\/1073555245993798?fref=ts<\/a><\/p>\n<p><strong>Alessandra Verzera<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia enogastronomica ultimamente \u00e8 stata scossa e percorsa da brividi di sdegno e si sono levati da pi\u00f9 parti accorati cori di protesta che, tra parentesi, ben ci piacerebbe fossero riservati anche a questioni pi\u00f9 generali legate ad esempio alla mera sopravvivenza della popolazione italiana stessa. 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