{"id":8686,"date":"2014-12-12T08:59:05","date_gmt":"2014-12-12T07:59:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/?p=8686"},"modified":"2014-12-12T09:12:20","modified_gmt":"2014-12-12T08:12:20","slug":"bruno-barbieri-delusotorno-in-italia-ma-del-suo-locale-bolognese-non-ce-traccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/bruno-barbieri-delusotorno-in-italia-ma-del-suo-locale-bolognese-non-ce-traccia\/","title":{"rendered":"Bruno Barbieri: &#8221; Deluso,torno in Italia&#8221;. Ma del suo locale bolognese non c&#8217;\u00e8 traccia."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/bruno-barbieri.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8687 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/bruno-barbieri-300x176.jpg\" alt=\"bruno-barbieri\" width=\"300\" height=\"176\" \/><\/a>Non \u00e8 durata moltissimo l&#8217;esperienza di <strong>Bruno Barbieri<\/strong> nella\u00a0 &#8220;<em>Perfida Albione<\/em>&#8220;. Lo chef multistellato infatti ha lasciato il <strong>Cotidie<\/strong>, locale di lusso di cui era socio dal 2012\u00a0 nella capitale inglese. In parte per problemi di &#8220;presenza&#8221; dovuti ai suoi molteplici impegni televisivi in Italia, ma in buonissima parte anche per una insoddisfazione di fondo, sia a livello personale che professionale.<\/p>\n<p>E mentre continua ad impazzare la &#8220;fuga di cervelli&#8221;, almeno in cucina il trend si inverte con il &#8220;rientro dei mestoli&#8221;: infatti Barbieri non intende rimanere inattivo limitando le sue apparizioni allo show biz. Da tempo lo chef ha infatti annunciato l&#8217;apertura di una trattoria &#8221; <em>old style<\/em>&#8221; nella sua citt\u00e0, ossia Bologna. Una cosa alla buona, cos\u00ec come l&#8217;ha descritta proprio lo stesso Barbieri, in stile anni 70, con bicchieri spaiati e vino sfuso. Voci di corridoio avevano individuato una ipotetica sede\u00a0 in <strong>Casa Godot<\/strong>, in via Cartolerie, e l&#8217;annuncio diceva che il locale avrebbe aperto nel 2014. Oggi, a pochi giorni dalla fine del 2014, per\u00f2 non se ne sa pi\u00f9 niente.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cotidie.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8688 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cotidie-300x186.jpg\" alt=\"cotidie\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cotidie-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cotidie.jpg 550w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma cosa non ha funzionato a Londra? I costi, proibitivi: si parla di un affitto mensile pari a 25.000 sterline per il Cotidie. Poi il personale per il quale\u00a0 il fine turno \u00e8 sacro ed indifferibile, anche a locale pieno. Infine, ma probabilmente pi\u00f9 importante di tutto il resto, la scarsa cultura enogastronomica degli anglosassoni e la loro propensione verso piatti &#8221; aggiustati&#8221;, e la difficolt\u00e0 a reperire la materia prima: dovendola dunque importare nella sua quasi totalit\u00e0. Il tutto, messo insieme, porta i costi a livelli probabilmente insostenibili laddove la qualit\u00e0 o scende o sembra non essere apprezzata quanto meriterebbe.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, dopo poco pi\u00f9 di un anno di compartecipazione nella gestione del prestigioso locale, <strong>Bruno Barbieri<\/strong> ha lasciato il cielo di Londra: ma del suo ristorante tanto annunciato, a Bologna non v&#8217;\u00e8 traccia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cracco_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2408 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cracco_1-300x200.jpg\" alt=\"cracco_1\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cracco_1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/cracco_1.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E l&#8217;Inghilterra deve avere un <em>appeal<\/em> ( o un <em>dis- appeal<\/em>, rimane da capire) tutto particolare presso gli stellati italiani di grande fama mediatica. Neppure <strong>Carlo Cracco<\/strong> ne \u00e8 immune: la sua ultima &#8220;<em>invention<\/em>&#8221; si chiama proprio <strong>Carlo e Camilla in Segheria<\/strong>, e si trova per\u00f2 in via Meda a Milano. Un quartiere <em>border line<\/em> in cui il blend tra <em>decay<\/em> ed <em>elegance<\/em> \u00e8 la prima cosa che salta agli occhi. Singolare il nome, singolare il fatto che il sito di primo acchito &#8220;parli&#8221; inglese e mostri un abbozzo che ricorda il\u00a0 <em>royal crest<\/em> anglosassone, presente anche sul Menu. Un affare di famiglia, dato che il locale \u00e8 un progetto comune tra Carlo Cracco e Nicola Fanti, fratello della compagna dello chef. <a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/carlo-e-camilla.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8689 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/carlo-e-camilla-300x225.jpg\" alt=\"carlo e camilla\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/carlo-e-camilla-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/carlo-e-camilla-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Che sia stato un buon investimento e che il locale viva all&#8217;altezza delle aspettative del nome di Cracco \u00e8 tutta un&#8217;altra storia e,per dirla alla &#8220;Carlo e Camilla&#8221;, <em>time will tell<\/em>. <em>Radical Chic<\/em>, grande tavolaccio in stile &#8220;volemose bene&#8221; in cui perfetti sconosciuti cenano gomito a gomito: basta questo per creare un brand? Per costruire un successo? Vedremo. Certo \u00e8 che lavorare nella ristorazione e ritrovarsi per cognato Carlo Cracco \u00e8 un jolly da poter giocare con la quasi certezza di vincere, anche se i nove mesi di attivit\u00e0 gi\u00e0 trascorsi non collocano questo locale tra i preferiti dei milanesi e non. Rodaggi lenti? Probabile: o forse l&#8217;assenza giustificata di Carlo Cracco si fa sentire.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cannavacciuolo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-8690 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cannavacciuolo-300x203.jpg\" alt=\"cannavacciuolo\" width=\"276\" height=\"187\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cannavacciuolo-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cannavacciuolo.jpg 552w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a>Intanto rimaniamo in attesa della cucina verace promessa da Bruno Barbieri, delle sue tagliatelle e delle crescentine fatte come Dio comanda, nel suo ambiente retr\u00f2 e scalcinato a prezzi popolari.<\/p>\n<p>E in tutto questo <em>tourbillon<\/em> di marchi e locali, dov&#8217;\u00e8 <strong>Antonino Cannavacciuolo<\/strong>?<\/p>\n<p>Lui \u00e8 li. Li dove \u00e8 sempre stato negli ultimi 15 anni: ad Orta San Giulio, a\u00a0 <strong>Villa Cresp<\/strong>i insieme alla moglie Cinzia. Li dove, probabilmente molto presto, splender\u00e0 una terza stella.<\/p>\n<p><strong>Alessandra Verzera<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Foto: Web<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 durata moltissimo l&#8217;esperienza di Bruno Barbieri nella\u00a0 &#8220;Perfida Albione&#8220;. Lo chef multistellato infatti ha lasciato il Cotidie, locale di lusso di cui era socio dal 2012\u00a0 nella capitale inglese. 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