{"id":861,"date":"2011-07-11T10:52:19","date_gmt":"2011-07-11T08:52:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/il-cucchiaio-di-legno-e-gli-ingredienti-vegan\/"},"modified":"2016-01-18T19:20:14","modified_gmt":"2016-01-18T18:20:14","slug":"il-cucchiaio-di-legno-e-gli-ingredienti-vegan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/il-cucchiaio-di-legno-e-gli-ingredienti-vegan\/","title":{"rendered":"Il cucchiaio di legno e gli ingredienti vegan"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-851\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yari.bmp\" width=\"0\" height=\"0\" border=\"0\" \/><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/vegan.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5610\" alt=\"vegan\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/vegan-199x300.jpg\" width=\"199\" height=\"300\" \/><\/a>Il sogno, per lui, \u00e8 guardarsi intorno ed osservare un mondo vegan, dove i principi perseguiti giorno per giorno trovano riscontro in scelte di vita condivise. Cosa vuol dire essere vegan ce lo spiega Yari, in questo nuovo incontro con Parola di Blogger, attraverso i racconti, progetti, sogni e pensieri espressi attraverso la sua cucina virtuale: Il cucchiaio di legno, tra viaggi e stili di vita.<\/h3>\n<h3><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yari.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5477 alignright\" alt=\"yari\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yari-225x300.jpg\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yari-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yari.jpg 307w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><strong>Cosa vuol dire essere vegan e cosa spinge a questa scelta?<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019accezione pi\u00f9 generale essere vegan significa abbracciare uno stile di vita il pi\u00f9 possibile rispettoso degli altri esseri viventi, esseri umani o animali che siano. Nello specifico, significa generalmente non consumare prodotti che comportino lo sfruttamento sistematico e l\u2019uccisione di animali, ovvero tutti i prodotti alimentari di origine animale (carne, pesce, latticini, uova e prodotti dell\u2019alveare), a evitare pelliccia, lana, seta, pelle e cuoio nell\u2019abbigliamento e cosmetici e prodotti per l\u2019igiene della casa e della persona testati su animali, cos\u00ec come attivit\u00e0 di intrattenimento in cui la natura dell\u2019animale viene snaturata (zoo, circhi, delfinari). Se prodotti come la carne, il pesce o la pelliccia sono facilmente riconducibili all\u2019uccisione di animali, meno evidente \u00e8 ricondurre prodotti come uova, latticini, miele o lana allo sfruttamento e alla soppressione di esseri senzienti. Eppure, se ci si pensa bene, una mucca per produrre latte regolarmente dovr\u00e0 partorire almeno una volta l\u2019anno (e il vitello sar\u00e0 destinato alla macellazione o a divenire un\u2019altra mucca da latte), per ogni gallina ovaiola ci sar\u00e0 stato almeno un pulcino maschio (inutile e antieconomico, quindi soffocato o triturato vivo alla nascita), e una pecora, dopo una certa et\u00e0 e una serie di tosature, sar\u00e0 destinata all\u2019industria carnea (cos\u00ec come la gallina ovaiola o la mucca da latte quando diventeranno meno produttive). Queste motivazioni di stampo prettamente etico stanno alla base della scelta di molti vegan, me compreso. Ma non \u00e8 l\u2019unica, sebbene sia la principale. Soprattutto nella scelta alimentare trovano il loro fondamento anche motivazioni di tipo salutistico, ecologico (la produzione di carne e derivati alimentari animali \u00e8 altamente inefficiente in quanto a spreco di risorse naturali e fortemente inquinante) nonch\u00e9 spirituale e religioso (il buddhismo zen giapponese, tanto per citare un esempio).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-852 alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yariburro.jpg\" width=\"279\" height=\"351\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un organismo onnivoro, quale il nostro, riesce a vivere bene rinunciando all\u2019apporto di talune sostanze nutritive? Esistono integratori, o la dieta vegan riesce ad essere sana e bilanciata senza alcun apporto esterno?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quello che ho potuto provare sulla mia pelle, e per quello che sento dire da tanti vegan che conosco, i benefici sulla salute sono indubbi (a meno che non ci si nutra solo di patatine fritte!). Quindi direi proprio di s\u00ec, che si vive bene anzi, molto meglio! Le associazioni di medici nutrizionisti di Stati Uniti e Canada affermano da tempo che una dieta vegana ben bilanciata \u00e8 compatibile con le esigenze di chiunque, anche in fasi particolari quali l\u2019infanzia, l\u2019adolescenza o la vecchiaia. L\u2019unica accortezza di un regime vegan \u00e8 quella di controllare i propri livelli di vitamina B12, tramite un esame del sangue specifico, e integrare all\u2019occorrenza (questo perch\u00e9 la vitamina B12 \u00e8 presente esclusivamente in prodotti di origine animale \u2013 senza dimenticare che solitamente viene integrata a monte nei mangimi animali). Per il resto, una dieta variata, che privilegi frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi e frutta secca \u00e8 quanto basta per essere al massimo delle proprie capacit\u00e0 fisiche e mentali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-853 alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yaricake.jpg\" width=\"254\" height=\"305\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi si accosta oggi a questo genere di dieta incontra molte difficolt\u00e0, suppongo, tali da essere paragonate a quelle di chi per necessit\u00e0 (intolleranze, allergie) deve rinunciare alla convivialit\u00e0 a tavola. Come si riesce a vincere la paura di essere visti come \u201cdiversi\u201d?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il consiglio base \u00e8 quello di documentarsi prima e di non fare le cose a casaccio. Internet \u00e8 un grande mezzo per informarsi, avere consigli e creare reti di collegamento con altri vegan. Conoscere persone che hanno abbracciato uno stile di vita simile \u00e8 un elemento di sostegno incredibile, soprattutto quando tante persone anche vicine, soprattutto per ignoranza, cercano di dissuadere. E poi l\u2019arma fondamentale per non essere visti come diversi \u00e8 spesso quella di cercare i punti di contatto piuttosto che le divergenze e una buona dose di ironia e sagacia. Evitare il pi\u00f9 possibile atteggiamenti accusatori o terroristici, non se ne ottiene nulla se non la chiusura totale del proprio interlocutore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019amore per la cucina prima, il desiderio di una scelta consapevole del \u201c<em>nutrirsi<\/em>\u201d poi. Dove innesti la nascita de <em>Il cucchiaio di legno<\/em>? \u00c8 da imputare pi\u00f9 al tuo desiderio di raccontarti ai fornelli o a quello di raccontare l\u2019esigenza vegan del tuo stile di vita?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il cucchiaio di legno \u00e8 nato in un preciso momento della mia vita e con uno scopo ben definito: \u00e8 stato concepito nel momento in cui da latto-ovo-vegetariano sono passato a vegan, e doveva servirmi quale strumento motivazionale per questa scelta. Il primo post del blog, datato novembre 2006, testimonia questo momento particolare mentre l\u2019altra data chiave \u00e8 stata quella della scelta di abbandonare un regime onnivoro per il vegetarianesimo a Capodanno 2005 \u2013 anno nuovo, vita nuova! Da l\u00ec \u00e8 poi diventato un contenitore delle mie esperienze quotidiane, con la presunzione di essere anche uno strumento utile per chi lo legge o pi\u00f9 semplicemente una lettura piacevole di qualche minuto. Volutamente ho adottato uno stile il pi\u00f9 possibile leggero per rivolgermi a un pubblico un po\u2019 pi\u00f9 ampio, con la speranza di gettare un piccolo seme nei lettori che vegani non sono per informarsi un po\u2019 meglio degli orrori che si celano dietro ad allevamenti, macelli e laboratori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-855 alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yarinyc.jpg\" width=\"205\" height=\"309\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yarinyc.jpg 398w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yarinyc-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Viaggi molto, un amore che ti spinge a creare miniguide, ricette che narrano dei Paesi visitati e quelli che magari sono in programma. In progetto c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di rendere <em>Il cucchiaio di legno<\/em> una guida cartacea oltre che virtuale?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una guida, anche cartacea, presuppone l\u2019essere costantemente aggiornata, lascio l\u2019ingrato compito a chi lo fa di professione! Se proprio un giorno qualche editore mi venisse a chiedere di scrivere un libro (non mi proporrei mai io, sono troppo pigro), allora mi piacerebbe scrivere una sorta di ricettario itinerante con tante foto di viaggi, insomma, un po\u2019 alla Jamie Oliver.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-856 alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yaripeperonata.jpg\" width=\"260\" height=\"392\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yaripeperonata.jpg 398w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yaripeperonata-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La fotografia sembra pi\u00f9 di una passione per te. Imprigionare attraverso l\u2019obbiettivo istanti e luoghi ti riesce cos\u00ec bene che sembra quasi tu lo faccia per professione. Metti in ordine questi fattori: tecnica acquisita, passione, un buon supporto fotografico. Come nascono i tuoi scatti?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzi tutto grazie! Fotografare mi piace molto, sar\u00e0 un\u2019eredit\u00e0 paterna, ma \u00e8 una passione che si \u00e8 sviluppata e alimentata tramite il blog. Per quanto riguarda i fattori nel mio caso direi prima di tutto la passione e la curiosit\u00e0. Poi il supporto fotografico, sebbene sia piuttosto amatoriale ed infine la tecnica, che dovrei sicuramente migliorare e perfezionare dato che ne sono piuttosto digiuno. Nella fattispecie, gli scatti del blog nascono in due modi: quelli dei piatti sono studiati a tavolino e comportano riprese da pi\u00f9 angolazioni; solitamente per una ricetta scatto almeno una cinquantina di foto, il difficile \u00e8 poi scegliere quella pi\u00f9 adatta, solitamente perch\u00e9 quando le riguardo non sono mai soddisfatto del risultato. Nel caso delle foto di viaggi si tratta di fotografie pi\u00f9 immediate ed emozionali, frutto soprattutto dell\u2019osservazione di particolari interessanti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-857 alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yaripizza.jpg\" width=\"236\" height=\"356\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yaripizza.jpg 398w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yaripizza-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 236px) 100vw, 236px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vegan, ricette studiate appositamente o riadattate attingendo ai ricettari comuni?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La maggior parte delle mie ricette sono prese o derivate da libri, riviste e ricerche su internet. Mi piace molto soprattutto lavorare su ricette classiche cercando di sostituire gli ingredienti animali con risultati solitamente soddisfacenti. Come molti food blogger ho inoltre una forte predisposizione ad accumulare in maniera bulimica libri di cucina che stanno letteralmente invadendo casa, tanto da essermi imposto, con grande sofferenza, acquisti centellinati e frutto di meditate riflessioni!<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-858 alignleft\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yarisucco.jpg\" width=\"254\" height=\"402\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come sostituisci i principali ingredienti in cucina, quelli che servono come base di una miriade di ricette,\u00a0 dal formaggio al latte, dalle uova al burro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda i latticini \u00e8 molto semplice. Il latte si sostituisce con pari quantit\u00e0 di latte vegetale (soia e mandorla funzionano molto bene), lo stesso dicasi per yogurt e burro. Nel caso dei formaggi esistono ormai sul mercato numerose alternative vegetali, oppure ci si pu\u00f2 preparare in casa facilmente formaggi vegetali, dalla ricotta alla mozzarella, attingendo a ricette divulgate sulla rete. Nel caso delle uova la sostituzione \u00e8 meno diretta. Bisogna capire il ruolo dell\u2019uovo nella ricetta: ha funzione lievitante, come ad esempio nelle torte e nei prodotti da forno, o legante, come in polpette e gnocchi? Nel primo caso yogurt vegetale o latte di soia combinato con un po\u2019 di aceto funzionano molto bene, nel secondo caso si possono usare farina, amido di mais o pangrattato. Esistono poi in commercio dei sostituti vegetali delle uova che funzionano piuttosto bene, e costituiti da un mix di amidi (come tapioca e fecola di patate) e agenti lievitanti naturali. In Italia il pi\u00f9 facilmente reperibile (in farmacia) \u00e8 quello della Orgran. Se poi l\u2019uovo \u00e8 protagonista come in quiche, uova strapazzate, souffl\u00e9, il tofu (compatto o setoso) \u00e8 la migliore alternativa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-859 alignright\" alt=\"\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/yaritea.jpg\" width=\"205\" height=\"279\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un tuo progetto, un sogno, un pensiero. Chi \u00e8 Yari?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bella domanda, non \u00e8 affatto semplice giudicarsi. Direi che Yari \u00e8 una persona che cerca di apprezzare appieno la vita e di trarre insegnamento da tutto quello che gli succede, cercando al contempo di aprirsi maggiormente agli altri e di mettersi in discussione, il che non \u00e8 assolutamente facile. Un progetto? Quello di essere maggiormente disponibile nei confronti degli altri, a volte temo di essere un po\u2019 egocentrico. Un pensiero? Quello di concentrarsi su quanto di bello ci sia nella vita di ognuno, molto spesso tendiamo soltanto a lamentarci delle cose negative (io in primis) senza curarci delle cose positive che diamo spesso per scontate. Un sogno? Beh, un mondo vegan naturalmente!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni su <em>il Cucchiaio di Legno<\/em> consulta il sito: <a href=\"http:\/\/cucchiaiodilegno.it\/\">http:\/\/cucchiaiodilegno.it\/<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tiziana Nicoletti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sogno, per lui, \u00e8 guardarsi intorno ed osservare un mondo vegan, dove i principi perseguiti giorno per giorno trovano riscontro in scelte di vita condivise. 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