{"id":8221,"date":"2014-10-31T10:41:52","date_gmt":"2014-10-31T09:41:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/?p=8221"},"modified":"2014-10-31T13:50:14","modified_gmt":"2014-10-31T12:50:14","slug":"report-agroalimentare-litalia-importa-dallestero-cio-che-produce-e-butta-via","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/report-agroalimentare-litalia-importa-dallestero-cio-che-produce-e-butta-via\/","title":{"rendered":"Report. Agroalimentare: l&#8217;Italia importa dall&#8217;estero ci\u00f2 che produce. E butta via."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/limoni.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8222 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/limoni-225x300.jpg\" alt=\"limoni\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/limoni-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/limoni.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>In questi ultimi anni torna periodicamente in auge la questione dei limoni di varia importazione venduti a prezzi spesso esorbitanti nei supermercati della grande distribuzione. Ma la questione non riguarda di certo soltanto i limoni. Questo \u00e8 quanto succede alle arance, ormai disponibili sulla tavola 12 mesi su 12: se vi siete chiesti come mai siano sempre disponibili, essendo canonicamente un frutto invernale molto legato ai profumi del Natale, qui potrete trovare una risposta, e magari ripensare al fatto che ogni stagione offre- e deve offrire &#8211; i suoi frutti. Lo <strong>Sportello dei Diritti<\/strong> infatti ci racconta :<br \/>\n&#8220;<em>Dal mese di ottobre fino a giugno, le arance che troviamo in vendita sono di produzione italiana, anche se possono arrivare da Spagna e Grecia, mentre negli altri mesi dell\u2019anno arrivano dal Sud del mondo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare molte arance non sono di colore arancio. A causa delle condizioni climatiche nel paese di produzioni possono infatti avere tonalit\u00e0 dal giallo al verde. <a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arance.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8223 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arance-300x225.jpg\" alt=\"exotic multicolor juicy fruits\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arance-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/arance.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma visto che il consumatore desidera un ben determinato colore i frutti vengono trattati chimicamente. In questo caso la maturazione della frutta viene artificialmente accelerata con l&#8217;utilizzo di alcune sostanze chimiche. Uno degli acceleranti di maturazione pi\u00f9 diffuso \u00e8 l&#8217;etilene, un gas che si diffonde nei tessuti dei frutti e che pu\u00f2 risultare pi\u00f9 efficace delle auxine, giberelline e acido abscissico. Per ottenere la maturazione accelerata la frutta viene conservata in camere ad elevata presenza di etilene che ne causa un aumento della respirazione e l&#8217;idrolisi della cellulosa.<\/em>&#8220;.<br \/>\nOra, \u00e8 evidente che l&#8217;offerta sale laddove la richiesta lo richieda: che poi ci si accontenti di consumare arance taroccate, o peggio ancora che si pretenda di mangiarle, \u00e8 un fatto che amdrebbe approfondito.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/aglio-nubia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8224 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/aglio-nubia-300x199.jpg\" alt=\"aglio nubia\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a>Ma il guasto pi\u00f9 evidente nei rapporti import export tra il nostro Paese e i paesi terzi vede come protagonista l&#8217;aglio : su <strong>Europarlamento24<\/strong> troviamo una notizia, assai datata, ma che potrebbe essee riproposta oggi ed anche domani, visto che soluzioni di apprezzabile efficacia non se ne sono trovate.<br \/>\n&#8220;<em>L&#8217;importazione d&#8217;aglio fresco nell&#8217;Ue non \u00e8 sottoposta a tasse doganali n\u00e9 a limiti quantitativi se il prodotto proviene da uno dei paesi che ricevono un trattamento preferenziale in base agli accordi sul commercio internazionale.La Cina, per\u00f2, non rientra fra queste nazioni. L&#8217;importazione d&#8217;aglio fresco dovrebbe essere soggetta a un dazio doganale ad valore del 9,6% e a un&#8217;imposizione di 1.200 euro per tonnellata (peso netto). Un traffico che rende molto.Il contrabbando d&#8217;aglio risulta allora un affare molto vantaggioso, vista soprattutto l&#8217;elevatissima capacit\u00e0 di produzione della Cina e i suoi bassi costi.Si stima che dal 2009 ad oggi ( dunque n un solo anno, nda) circa 1.200 tonnellate di aglio siano state introdotte in Europa in modo fraudolento con una perdita in termini di dazi doganali pari a 1,5 milioni di euro.<\/em>&#8221; E dire che noi abbiamo il favoloso aglio rosso di Nubia ( foto sopra): trovarlo nei supermercati \u00e8 come trovare un quadrifoglio in un campo di pannocchie: quasi mpossibile. In compenso siamo pieni di agio estero.<br \/>\n(Fonte: http:\/\/www.europarlamento24.eu\/aglio-lotta-al-traffico-illegale-dalla-cina\/0,1254,106_ART_681,00.html)<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperoni2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-8226 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperoni2-300x180.jpg\" alt=\"peperoni2\" width=\"363\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperoni2-300x180.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperoni2.jpg 460w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/a>Ma la lista dei prodotti agroalimentari importati \u00e8 lunga ed \u00e8 assai dolorosa per i proveri produttori locali, spesso bistrattati e spesso non pi\u00f9 in grado di sostenere le proprie famiglie.<br \/>\nVediamo che sorte hanno i peperoni: notizie di stampa ci parlano del famoso peperone spagnolo. Lo conosciamo tutti perch\u00e8, fatalmente, \u00e8 in assoluto il pi\u00e0 presente sui banchi dell&#8217;ortifrutticolo della grande distribuzione. Spesso viene venduto insacchettato o, pi\u00e0 spesso, elegantemente assortito in vaschetta di polistirolo, normalmente un esemplare per colore. Bellino, il peperone spagnolo ha una forma standard: di qualsiasi colore esso sia, ha sempre invariabilmente la stessa forma. Fin troppo perfetta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperone3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8227 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperone3.jpg\" alt=\"peperone3\" width=\"201\" height=\"250\" \/><\/a>In Spagna\u00a0 la produzione di peperone si sta specializzando grazie alle attivit\u00e0 di innovazione e rinnovamento varietale messe in campo dalle aziende sementiere, che sviluppano prodotti con nuovi calibri e di maggior sapore. L&#8217;introduzione delle tecniche di controllo biologico ha inoltre mutato il comparto nel corso degli ultimi anni, offrendo prodotti pi\u00f9 sicuri e di miglior qualit\u00e0. La Spagna \u00e8 leader in Europa sia nella produzione sia nella vendita di peperoni. Nel 2012 \u00e8 stata superata la soglia di 1 milione di tonnellate prodotte, registrando un incremento del 5% rispetto all&#8217;anno precedente. Il mercato estero acquista il 50% di questa produzione che viene spedita soprattutto in Germania (principale importatore), Francia e Italia. La buona quotazione ottenuta dal prodotto sta spingendo gli agricoltori delle province di Almeria e Murcia, dove si concentra la produzione di peperone, ad ampliare le superfici di coltivazione.<br \/>\nLa produzione e vendita di peperoni \u00e8 nelle mani di grandi gruppi del settore ortofrutticolo. Nella provincia di Almeria il mercato del peperone \u00e8 dominato dal gruppo Agroiris; seguono le aziende Hortofrut\u00edcola Costa de Almeria, Murgiverde, Agroponiente, Femago e AgrupaEjido.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperone-italiano.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8228 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperone-italiano-300x200.jpg\" alt=\"peperone italiano\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperone-italiano-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/peperone-italiano.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ecco: il mercato risponde e le aziende si attrezzano per intensificare produzione e conseguente esportazione. E noi? Dove sono i nostri peperoni? Dov&#8217;\u00e8 il nostro peperone di Pontecorvo DOP?\u00a0 Dov&#8217;\u00e8 il &#8220;Lungo del Veneto&#8221;?\u00a0 Dov&#8217;\u00e8 il &#8220;Tre quarti rosso&#8221; siciliano? Mistero ed immobilit\u00e0: a fronte di aziende che si attivano per moltiplicare il business delle esportazioni, l&#8217; Italia produttiva rimane supina e non riesce ad essere in nessun caso un competitor. Vogliamo dire che la colpa sia dell&#8217;iperattivit\u00e0 della Spagna piuttosto che della narcolessia italiana? No, direi di no.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/melanzane1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8229 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/melanzane1-300x225.jpg\" alt=\"melanzane1\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/melanzane1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/melanzane1.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Andr\u00e0 meglio con le melanzane? Neanche per sogno.<br \/>\nEcco notizie di stampa relativamente &#8220;fresche&#8221; sulla diffusissima solanacea. Il &#8220;lancio&#8221; \u00e8 dell&#8217; <strong>ANSA<\/strong> e risale al marzo dell&#8217;anno in corso:<\/p>\n<p><em>&#8221; Stop dell&#8217;Unione europea alle importazioni dall&#8217;India di alcuni tipi di frutta e verdure fresche dopo l&#8217;individuazione, in 207 partite di prodotti, di organismi e insetti che non sono presenti in Europa. Il divieto colpisce le importazione di mango, melanzana, taro, zucca serpente e zucca amara. Le misure proposte dalla Commissione europea sono state approvate dai rappresentanti degli Stati membri in quanto &#8211; precisa Bruxelles &#8211; &#8220;la potenziale introduzione di nuovi parassiti potrebbe rappresentare una minaccia per la produzione agricola nell&#8217;UE&#8221;. Il divieto si applica dal prossimo maggio e una sua revisione \u00e8 prevista entro il 31 dicembre 2015.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/melanzane2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8230 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/melanzane2.jpg\" alt=\"melanzane2\" width=\"290\" height=\"174\" \/><\/a>Come dire che fino ad oggi abbiamo consumato sulle nostre tavole e nelle nostre meravigliose e tradizionali &#8220;parmigiane&#8221; melanzane infette e possibilmente verminate. Ma non solo: la Polonia \u00e8 un grande consumatore di melanzane e dunqu un forte &#8220;importer&#8221; di solanacee. Sapete chi gliele invia? La Spagna, ovvio.<br \/>\nLa Russia invece \u00e8 grande consumatore di agrumi, principalmente arance, limoni e manderini.Penserete &#8221; noi li abbiamo in abbondanza, dunque siamo noi ad esportarli verso quel Paese!&#8221;. No, sbagliato: gli agrumi in Russia li mandano Turchia, Egitto, Sudafrica e Marocco. Noi? Neanche fanalino di coda: questo titolo spetta infatti alla Georgia ( sic!).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pomodorino.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8231 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pomodorino-300x225.jpg\" alt=\"pomodorino\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pomodorino-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pomodorino-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pomodorino-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pomodorino-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pomodorino.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ma lo scempio mondiale pi\u00f9 vergonoso si consuma in danno del Pomodorino &#8220;Pachino&#8221;.<br \/>\nSu &#8220;<strong>Altroconsumo<\/strong>&#8221; leggiamo : &#8220;<em>Da qualche giorno la Repubblica Ceca ha notificato attraverso il Sistema di Allerta Rapido Europeo il ritrovamento in pomodorini ciliegini, provenienti dal Marocco e importati dalla Francia, di tossine prodotte da Escherichia Coli. Gi\u00e0 la Francia aveva allertato nei giorni scorsi i Paesi europei sul verificarsi di una tossinfezione alimentare legata al consumo di pomodorini provenienti dal Marocco e distribuiti, oltre che in Francia e Repubblica Ceca, anche in Germania, Slovacchia, Romania, Regno Unito ed Italia.<\/em><br \/>\n<em> Eppure, ancora una volta, il nostro Ministero tace e non informa i cittadini sulle precauzioni da adottare.<\/em><br \/>\n<em> Non \u00e8 la prima volta che un prodotto di origine vegetale viene coinvolto in un\u2019allerta alimentare a causa della contaminazione da parte di ceppi di Escherichia coli pericolosi per la salute umana. L\u2019ultimo caso di cui si \u00e8 parlato molto \u00e8 stato legato al consumo di germogli crudi di soia, nel 2011: interess\u00f2 diverse persone in Germania e Francia, causando anche la morte di alcuni.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Pomodorini2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8232 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Pomodorini2-300x270.jpg\" alt=\"Pomodorini2\" width=\"300\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Pomodorini2-300x270.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/Pomodorini2.jpg 320w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Capite di cosa stiamo parlando? Di ciliegino marocchino. Poi per\u00f2 ogni tanto sul fronte del pomodoro arriva una buona notizia. Su &#8220;<strong>Il Fatto Alimentare<\/strong>&#8221; si sfata un grosso, e grave, mito : &#8220;<em>Una delle bufale pi\u00f9 ricorrenti che gira in rete e su molti giornali accreditati riguarda il concentrato di pomodoro importato dalla Cina, che verrebbe imbottigliato in conserve vendute poi come prodotto made in Italy con tanto di bandiera italiana. Uno dei soggetti che ha aiutato a creare e a mantenere in vita la favola del pomodoro cinese \u00e8 Coldiretti, riuscendo a confondere le idee ai cittadini e non solo a loro.&#8221;<\/em><br \/>\nSe avete voglia di leggere una doviziosa intervista, la trovate qui : http:\/\/www.ilfattoalimentare.it\/pomodoro-cinese-scaffali-supermercati-smentita-bufala-triplo-concentrato-venduto-italiano.html<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pistacchio.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-8233 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pistacchio-300x215.jpg\" alt=\"pistacchio\" width=\"300\" height=\"215\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pistacchio-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pistacchio-326x235.jpg 326w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/pistacchio.jpg 598w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E i pistacchi? Noi abbiamo quelli di Bronte, che sono una D.O.P. Insomma, in Sicilia il pistacchio \u00e8 una roba seria, ha un disciplinare, \u00e8 buono, \u00e8 sano, \u00e8 bello. Per\u00f2 importiamo pistacchi con guscio iraniani e californiani e pistacchi sgusciati (Akbari, Fandoghi, Jumbo, Kalehghochi, Ahmad Aghaei, Qazvini).<br \/>\nE il pistacchio di Bronte? Quello lo esibiamo alle sagre o lo acquistiamo a costi spesso proibitivi per &#8220;consumo personale&#8221;. Amen.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cipolle.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8234 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cipolle.jpg\" alt=\"cipolle\" width=\"274\" height=\"184\" \/><\/a>Le cipolle invece arrivano principalmente da Francia, Belgio, Germania e Olanda: unica consolazione? Le cipolle francesi sono veramente strepitose, &#8220;responsabili&#8221; di impareggiabili &#8220;soupe d&#8217;oignon&#8221;. Per\u00f2 noi abbiamo una cipolla unica, che \u00e8 la <strong>Cipolla di Giarratana<\/strong>, presidio <strong>Slow Food<\/strong>.<br \/>\nSalvatore Noto, titolare dell&#8217;azienda Fagone produttrice di cipolla di Giarratana, ha spiegato che il comune di Giarratana \u00e8 da sempre conosciuto per la produzione di cipolle straordinariamente dolci e dalle dimensioni molto grandi. <a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cipolla_di_giarratana2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8235 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cipolla_di_giarratana2.jpg\" alt=\"cipolla_di_giarratana2\" width=\"300\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cipolla_di_giarratana2.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/cipolla_di_giarratana2-150x131.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Noto, nell&#8217;ambito del <strong>Salone del Gusto 2014,<\/strong> ha detto: &#8220;<em>Tradizionalmente la semina viene effettuata a partire dalla fine di ottobre, durante il plenilunio o con luna calante, in semenzaio, e il trapianto ha luogo in febbraio-marzo disponendo 15-20 piantine per metro quadro. La raccolta comincia a partire da inizio luglio e continua fino a met\u00e0 settembre.Questa cipolla \u00e8 protagonista in molte ricette tradizionali siciliane; inoltre, date le dimensioni molto grandi viene utilizzata per contenere le prelibate fave cottoie di Modica. Le sue caratteristiche organolettiche uniche, le peculiarit\u00e0 morfologiche e la sua stagionalit\u00e0 rendono questo prodotto ricercato dal consumatore locale, regionale e dal turista.&#8221;<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tuareg.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8236 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tuareg.jpg\" alt=\"tuareg\" width=\"224\" height=\"148\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tuareg.jpg 224w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/tuareg-100x65.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Ottimo: per\u00f2 non riusciamo a resistere all&#8217;allure di importare di tutto da ogni dove. Insomma, ci\u00f2 che abbiamo non lo valorizziamo, neppure a livello di consumo interno. In compenso acquistiamo da altri delle qualit\u00e0 spesso di gran lunga inferiori a quella del prodotto autoctono. Questo dice una sola cosa rispetto all&#8217; Italia ed alla Siciia in modo particolare: che saremmo capaci di acquistare acqua di mare dai Tuareg. Se solo i Tuareg fosseso cos\u00ec bravi da trovarla&#8230;<\/p>\n<p><strong>Alessandra Verzera<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi ultimi anni torna periodicamente in auge la questione dei limoni di varia importazione venduti a prezzi spesso esorbitanti nei supermercati della grande distribuzione. Ma la questione non riguarda di certo soltanto i limoni. 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