{"id":748,"date":"2011-06-29T08:07:17","date_gmt":"2011-06-29T06:07:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/un-morso-alla-grande-mela\/"},"modified":"2016-01-15T19:17:51","modified_gmt":"2016-01-15T18:17:51","slug":"un-morso-alla-grande-mela","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/un-morso-alla-grande-mela\/","title":{"rendered":"Un morso alla Grande mela"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-742\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bandiera_americana3.jpg\" alt=\"\" width=\"524\" height=\"596\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bandiera_americana3.jpg 524w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bandiera_americana3-264x300.jpg 264w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bandiera_americana3-150x171.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bandiera_americana3-300x341.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/bandiera_americana3-369x420.jpg 369w\" sizes=\"(max-width: 524px) 100vw, 524px\" \/><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Dici New York, e sai gi\u00e0 di lasciare lasagne e arancine per hot dog e patatine. Metaforicamente, il certo per l&#8217;incerto. Ti fai un giro, e sei costretto a ricrederti, ci sono italians ovunque, una capillare invasione che da Manhattan scende per Brooklyn per risalire il Queens e via cos\u00ec per Staten Island. E cos\u00ec ti accorgi ben presto che il signor Ronald McDonald deve convivere con i pizzaioli di Villabate, con i ristoranti emiliani e con i pasticceri italoamericani (V.Le.) <!--more--><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Il nostro viaggio nella Big Apple \u00e8 alla scoperta di alcuni di questi luoghi, diversi tra loro, uniti sotto il segno dell&#8217;italico tricolore. Partiamo calcando i marciapiedi di Broadway, passaggio quasi obbligato per muovere i primi passi a Manhattan, e qui per strada l&#8217;appetito viene stuzzicato da un ventaglio di odori e sapori: indiani con i loro piatti in vaschetta, piastre che friggono qualsiasi cosa possa sembrare parente di una frittata, pretzel, snack ma soprattutto loro, Hollywood ci insegna che non c&#8217;\u00e8 angolo di New York senza un carretto di hot dog. Un entusiasmo subito smorzato, gli americani qui li chiamano <em>dirty water dog<\/em>, letteralmente \u201cacqua sporca\u201d, per via dell&#8217;acqua di dubbia trasparenza nella quale vengono bollite le salsicce. Girato l&#8217;angolo di Broadway siamo su Grand Street, una delle strade che porta allo storico quartiere italiano di Little Italy,\u00a0 Mulberry Street per l&#8217;esattezza. Il colpo d&#8217;occhio non \u00e8 pi\u00f9 quello di un tempo, alcuni palazzi sono consumati dal tempo, e si vede, i ristoranti sono s\u00ec italiani, almeno dall&#8217;insegna, ma il quartiere \u00e8 passato dal folkloristico al turistico, e ci vuole occhio,\u00a0 anzi naso, per riconoscere un vero piatto made in Italy. Detto questo la tappa d&#8217;obbligo \u00e8 quella alla pasticceria Ferrara, che se non altro per tradizione (l&#8217;insegna recita orgogliosa <em>since 1892<\/em>) merita una capatina. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=85HTG1lxhxk&amp;NR=1\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=85HTG1lxhxk&amp;NR=1<\/span><\/a><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">\u00a0<img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-743\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ferrara patry display.jpg\" alt=\"\" width=\"432\" height=\"324\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ferrara%20patry%20display.jpg 432w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/ferrara%20patry%20display-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 432px) 100vw, 432px\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Due chiacchiere con il capo pasticcere Franco Amati, che tra <em>cassatelle, sfogliatelle <\/em>ci rivela che la \u201cpiccola Italia\u201d come la chiama lui, non \u00e8 pi\u00f9 quella di un tempo. I Cinesi, quasi fosse un Risiko tra quartieri, avanzano e Chinatown si allarga a macchia d&#8217;olio. Ringraziamo per l&#8217;ottimo caff\u00e8 e proseguiamo il nostro viaggio nel quartiere, tra improponibili cannoli dalla crema color rosa e idranti tricolore arriviamo dritti al caff\u00e8 Palermo, che per ovvie ragioni sin dal nome stimola una nostalgica curiosit\u00e0. Sull&#8217;insegna campeggia: The Best Cannoli on Planet Earth. E fin l\u00ec, uno slogan un po&#8217; megalomane. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=W2wUYYo4jfY\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=W2wUYYo4jfY<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-744\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/palermo2.jpg\" alt=\"\" width=\"342\" height=\"477\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/palermo2.jpg 342w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/palermo2-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 342px) 100vw, 342px\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Ma Baby John, il <em>boss <\/em>della pasticceria, fa di questo monito un <em>leitmotiv <\/em>ricorrente, ridondante al punto che si finisce quasi per credergli. Non contento, ci regala un siparietto finale nella video intervista, con tanto di test della consistenza della crema. Posso dire con un tocco di vanit\u00e0 di aver mangiato il miglior cannolo sulla faccia della terra. Scusate se \u00e8 poco. Tornando a noi, salutato a malincuore il simpatico Baby John, decidiamo di lasciare Little Italy e spostarci in un altro quartiere, pi\u00f9 tranquillo e residenziale, dove non ci sono turisti ma, addirittura, americani. Ecco allora che, spostandoci sulla west side della 5<sup>th<\/sup> avenue, arriviamo da Andrea, a Greenwich Village, locale\u00a0 tranquillo, molto accogliente, lontano infiniti <em>blocks<\/em> dal viavai turistico di Mulberry St. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hcZ7WhhoAxI&amp;feature=related\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=hcZ7WhhoAxI&amp;feature=related<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-745\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/andrea1.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"245\" border=\"0\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Qui, ci spiega il proprietario, mantenere un affitto \u00e8 impresa ardua, ci si coltiva la propria clientela fissa, e soprattutto, si cucina emiliano. Non \u00e8 il primo a rivelarci che contrariamente a quanto si possa pensare, gli americani non solo conoscono la cucina, ma distinguono tra le varie specialit\u00e0 regionali italiane. Sorpresi, anche perch\u00e8 nella patria dei fast food, scopriamo un inaspettato senso critico, che si rispecchia nella voglia di <em>organic<\/em>, ovvero il biologico;\u00a0 ad una tale domanda corrisponde un offerta ricchissima, con veri e propri supermarket dove la cura e l&#8217;attenzione per il cibo \u00e8 quantomai scrupolosa. E&#8217; il caso ad esempio di Whole Organic Food e Trader Joe&#8217;s. Supermercati belli da girare, e con prezzi in linea con gli altri megastore. Senza dubbio, un&#8217;ottima scelta di gusto. A queste enormi catene della grande distribuzione, si affiancano realt\u00e0 che possono sembrare impossibili in uno scenario come quello di Manhattan: il mercato. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7g7CY6flJnE&amp;feature=related\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=7g7CY6flJnE&amp;feature=related<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-746\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/union-square-greenmarket-08072511.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"329\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/union-square-greenmarket-08072511.jpg 468w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/union-square-greenmarket-08072511-300x210.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">A Union Square, bancarelle e stand danno vita a un vivissimo mercato del biologico, con frutta e verdura che arriva dalle campagne sconfinate degli stati vicini. A corredo di questo, piante e fiori di tutti i tipi regalano un colpo d&#8217;occhio di tutto rispetto, non fosse altro per dove ci troviamo, gente che rincorre un taxi a cui fanno eco attenti consumatori che si prendono il loro tempo e fanno la spesa. Mondi e vite parallele che si sfiorano tra loro, l&#8217;essenza di una citt\u00e0 dai mille volti come New York. Una citt\u00e0 che ti permette di scegliere, vuoi mangiare qualcosa in particolare? <em>You can do that, <\/em>puoi farlo. E allora, dopo settimane di McDonald&#8217;s, Burger King, Wendy&#8217;s e mal di pancia derivati, arriva il giorno che non t&#8217;aspetti. Il giorno in cui il tuo pranzo, all&#8217;ombra dell&#8217;Empire State Building, assume le sembianze di un panino con il crudo di Parma e di un chinotto in bottiglia. Si, \u00e8 vero, a New York puoi farlo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OwXpCrcZ3G8&amp;feature=related\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OwXpCrcZ3G8&amp;feature=related<\/span><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-747\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/eataly.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"300\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/eataly.jpg 450w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/eataly-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Il come \u00e8 presto detto, basta entrare da Eataly, a due passi dal Flatiron Building, per poter respirare il profumo del basilico sulla pizza, l&#8217;odore dell&#8217;espresso, la bellezza di un piatto di pasta fatto all&#8217;istante. Il tutto, suona strano, all&#8217;interno di un supermercato. Italia dentro, America fuori. A voi la scelta. Una scelta di gusto, ovviamente.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Vincenzo Leone<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">(Tutti i video sono propriet\u00e0 riservata dell&#8217;autore. La riproduzione, la copia e la diffusione &#8211; se non espressamente autorizzate &#8211; sono proibite)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dici New York, e sai gi\u00e0 di lasciare lasagne e arancine per hot dog e patatine. Metaforicamente, il certo per l&#8217;incerto. Ti fai un giro, e sei costretto a ricrederti, ci sono italians ovunque, una capillare invasione che da Manhattan scende per Brooklyn per risalire il Queens e via cos\u00ec per Staten Island. 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