{"id":73,"date":"2011-03-28T13:20:30","date_gmt":"2011-03-28T11:20:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/i-quacinara-geraci-siculo\/"},"modified":"2018-02-26T10:14:47","modified_gmt":"2018-02-26T09:14:47","slug":"i-quacinara-geraci-siculo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/i-quacinara-geraci-siculo\/","title":{"rendered":"I Quacinara  &#8211;  Geraci Siculo (Pa)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-68\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/scelte di gusto 010.jpg\" border=\"0\" width=\"227\" height=\"177\" width=\"640\" height=\"480\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Quel posto\u00a0 esiste perch\u00e9 Dio lo ha creato. Sta li, nel mezzo del nulla, tra vallate e clivi verdeggianti, quasi a contatto con il cielo.\u00a0Li le nubi sottili danzano fin quasi sulla testa, e la dimensione umana \u00e8 molto ridimensionata. Non scorgi una casa fino a che la vallata si perde a vista d\u2019occhio. (A.Ve.)       <!--more-->  <\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Incastonata tra i suoi fianchi alti c\u2019\u00e8 la civilt\u00e0 con la sua gente, che di questo posto sa poco e nulla. Sulla carta si tratta della contrada Quacinari, nel comune di Geraci Siculo, ma di fatto questo posto potrebbe essere in qualunque parte del mondo. Arriviamo li in assetto anacronistico, su una bella auto sportiva di elevate prestazioni, con tacchi alti e foulard di seta, giubbotti e occhiali alla moda ed una miscellanea di accenti diversi. Una bandiera tricolore forse sta li non a caso a ricordarci a chi appartenga quella terra.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: x-small;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-69\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/quacinara 2.gif\" border=\"0\" width=\"400\" height=\"311\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potrebbe essere parimenti il regno incontrastato di briganti in fuga o un pezzetto di valle dell\u2019Eden; dipende da quanto e verso dove sia capace di galoppare la fantasia di chi guarda. Il nostro abbigliamento, ed il nostro odore cos\u00ec inconfondibilmente metropolitano, si scontrano \u2013 ma forse dovrei dire si sfiorano senza tuttavia disturbarsi pi\u00f9 di tanto \u2013 con gli odori che ci accolgono. Stalla, terra, zolla, armenti, legna, fuoco. Elementi primordiali che il cervello ha in qualche tempo e qualche luogo recepito ed incamerato, riconoscendoli come sentori legati a ricordi antichi e carezzevoli. Non a caso ridestano in me memorie datate, di quando \u2013 bambina \u2013 ero sfollata tra tanti sfollati sfuggiti al terremoto del Belice. Correva l\u2019anno 1968: l\u2019ultima volta \u2013 e forse anche la prima \u2013 che quegli odori si erano impossessati di me che vivevo, senza tuttavia comprenderla, un\u2019esperienza irripetibile che consideravo meravigliosa. So che siamo li per mangiare da qualche parte, ma non vedo n\u00e9 insegne n\u00e9 edifici atti all\u2019uopo. Vedo per\u00f2 una casa rurale.\u00a0 Ci porta li un abitante di Geraci\u00a0 Siculo: la famiglia che cuciner\u00e0 per noi \u00e8 imparentata con un altro Geracese. So per certo che non pranzeremo in casa di qualcuno, ma nel ristorante di qualcuno e quindi\u00a0 quella che io considero una casa coloniale \u00e8 il ristorante.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-70\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/quacinara 3.gif\" border=\"0\" width=\"775\" height=\"584\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All&#8217;interno l\u2019atmosfera perde efficacia e riporta ai tempi attuali. Dentro in effetti \u00e8 un ristorante, con molti tavoli e molti coperti, di moderna concezione. Ci accoglie un giovane alto, molto alto, e ci accomodiamo ad ascoltare cosa quel parente di un Geracese preparer\u00e0 per noi. Ci sentiamo pacificati da tanta rurale bellezza e ci predisponiamo al pasto: che avr\u00e0 \u2013 lo avevo gi\u00e0 intuito \u2013 lo stesso sapore antico di quei miei ricordi. Gli antipasti sono abbondanti e costituiti da tagli di formaggi locali, olive verdi gustose, caponatina fresca e peperonata, melanzane arrostite, tuma grigliata e panelline spesse e morbide. Il pane \u00e8 squisitamente montanaro. Quel pane che anche dopo tre giorni \u00e8 buono come appena sfornato. Sai\u00a0 di essere\u00a0 nel posto in cui puoi prendere il pane e tuffarlo nel sugo rilasciato dalla caponata, mettendo al bando qualunque etichetta e presunzione di bon ton. Nessuno penser\u00e0 che sei un cafone, ed anzi apprezzer\u00e0 l\u2019indiscutibile prova del gradimento mostrato. Il primo \u00e8 costituito da maltagliati con speck e funghi legati insieme da poca panna. Buoni, sembrano fatti in casa senza pesanti elaborazioni. I secondi allietano gli occhi: una grigliata mista che comprende anche inaspettate \u201cstigghiole\u201d avvolte per\u00f2 nella pancetta. Buone le carni, tenere e cotte al punto giusto. Poi\u00a0 scaloppine ai funghi, ottime e delicate, \u201csepolte\u201d da molti funghi abbastanza gustosi. Il tutto accompagnato da vino rosso, corposo, locale e rigorosamente sfuso. L\u2019atmosfera si \u00e8 fatta conviviale: si sta a proprio agio, in questo locale che prende il nome della contrada in cui esiste, sebbene sia difficile trovarlo.Ed \u00e8 cos\u00ec che facciamo la conoscenza di chi ha cucinato per noi:<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-71\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/quacinara 4.gif\" border=\"0\" width=\"397\" height=\"274\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201c Non sono uno chef e non sono neanche un cuoco. Io cucino, e basta<\/strong>. Vivo qui da quando sono nato e prima di iniziare le scuole sapevo gi\u00e0 fare i formaggi e sapevo cucinare. Pensi che sono stato registrato all&#8217;anagrafe cinque giorni dopo la mia effettiva nascita. In quei giorni infatti si attendeva anche\u00a0la nascita di un vitellino, e mio padre non poteva allontanarsi dalla stalla \u201d. Cos\u00ec ci dice\u00a0Giuseppe Giaconia\u00a0con un gran sorriso e il viso sereno di chi vive una realt\u00e0 che non sar\u00e0 mai costretta a correre, e dove quello del tempo che trascorre \u00e8 un concetto assai relativo. Esaurite le sue incombenze in cucina, siede con noi pronto ad uscire dalla casacca il suo asso nella manica: i dolci. Sono perplessa. Ho mangiato tanto e lo faccio presente, ma non posso sottrarmi alla bonaria sfida di chi mi dice \u201c a lei che \u00e8 palermitana devo fare assaggiare i cannoli di mia moglie, e poi mi dir\u00e0\u201d. Non aveva torto il \u201cnon chef e non cuoco che cucina e basta\u201d: il cannolo \u00e8 squisito. La ricotta meno elaborata e meno setacciata rispetto allo standard palermitano, e totalmente priva di cioccolata o canditi. Ricotta e zucchero. Punto. Ma il capitolo a lettere d\u2019oro va scritto rispetto alla scorza di quel cannolo: la pi\u00f9 buona che abbia mai accostato alla bocca, con buona pace dei palermitani. Friabile, leggera, fritta al punto in cui un secondo meno sarebbe stato troppo poco ed un secondo in pi\u00f9 sarebbe stato superfluo. L\u2019unico cannolo che abbia mai mangiato che non si sia rotto e sbriciolato dopo il secondo morso. La scorza si \u00e8 mantenuta senza far colare fuori la ricotta. Per chi abbia mai mangiato cannoli questa sar\u00e0 una rivelazione sensazionale dato che la difficolt\u00e0 nel consumare quel dolce consiste proprio nel fatto che la scorza cede e si sbriciola. Mentre elaboravo questo pensiero accanto a me qualcuno gustava quella che \u00e8 poi stata giudicata un\u2019ottima panna cotta. Li il nostro ospite ha dunque messo \u00a0un piede fuori dalle sue vallate e dalla sua terra, per spingersi molto pi\u00f9 a nord, dove la panna cotta nasce. Assaggio senza attendere invito e, bench\u00e9 la mia bocca fosse invasa dai sapori decisi del cannolo, la freschezza e la delicatezza di quella panna cotta mi sorprendono.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-72\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/panna cotta.jpg\" border=\"0\" width=\"200\" height=\"171\" width=\"183\" height=\"275\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo quella assaggiata a Cuneo \u2013 che di quella preparazione \u00e8 la patria insieme a tutto il Piemonte e le sue Langhe \u2013 quella de I Quacinara \u00e8 la seconda nella mia classifica di gradimento. Al naturale, senza coulis, e senza nulla. Che delizia. Il pasto di conclude con un dolce tipico della zona: tuma fritta cosparsa di zucchero e cannella. Assolutamente da provare tentando di replicarla in casa. Se siete in giro per le Madonie fermatevi a mangiare in questa trattoria. Voi non sapete dov\u2019\u00e8, ma i Geracesi si. Ve la indicheranno con piacere e, constatata la gentilezza di questa gente, magari si offriranno anche di accompagnarvi. Il costo medio di un pasto porta il conto a circa 20.00 euro: anche questo, come il resto, piuttosto anacronistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019indirizzo, puramente indicativo \u00e8 : Trattoria I Quacinara, Contrada Quacinari \u2013 Geraci Siculo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tel:\u00a0 0921.643255. Fax : 0921.643744<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Alessandra Verzera<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quel posto\u00a0 esiste perch\u00e9 Dio lo ha creato. Sta li, nel mezzo del nulla, tra vallate e clivi verdeggianti, quasi a contatto con il cielo.\u00a0Li le nubi sottili danzano fin quasi sulla testa, e la dimensione umana \u00e8 molto ridimensionata. Non scorgi una casa fino a che la vallata si perde a vista d\u2019occhio. (A.Ve.)<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":68,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[130,118,129,127,131,128,105],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/scelte di gusto 010.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=73"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15359,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/73\/revisions\/15359"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=73"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=73"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=73"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}