{"id":5945,"date":"2014-01-08T12:46:51","date_gmt":"2014-01-08T11:46:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/?p=5945"},"modified":"2014-01-08T13:04:57","modified_gmt":"2014-01-08T12:04:57","slug":"editoriale-tempi-duri-per-lhappy-hour","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/editoriale-tempi-duri-per-lhappy-hour\/","title":{"rendered":"Editoriale : Tempi duri per l&#8217;Happy Hour"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5946 alignleft\" alt=\"happy hour\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour-300x174.jpg\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour-1024x594.jpg 1024w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour-768x446.jpg 768w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour-150x87.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour-696x404.jpg 696w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour-1068x620.jpg 1068w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour-724x420.jpg 724w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour.jpg 1213w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Nasce a Milano e ben presto si diffonde in tutta la Lombardia per varcare i confini della regione e tracimare in tutta Italia: \u00e8 l\u2019 Happy Hour. Una formula di successo per oltre vent\u2019anni e che consiste nella consumazione a prezzo fisso di una bevanda ( normalmente un aperitivo, uno spritz, o un calice di prosecco) accompagnata dalla solitamente ampia scelta di stuzzichini ad un buffet \u201clibero\u201d.<br \/>\nOvviamente i prezzi dell\u2019offerta tardo pomeridiana sono sempre stati variabili, oscillando dai cinque ai dodici euro, a seconda delle citt\u00e0 ed anche ( e forse soprattutto) della qualit\u00e0 del cibo offerto al buffet.<br \/>\nL\u2019Happy Hour pi\u00f9 caro per gli italiani \u00e8 sempre stato quello milanese, seguito da quello caprese, con una spesa media di undici euro. Il pi\u00f9 economico, quello consumato a Napoli e a Palermo con una spesa media di cinque euro.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happyhour.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5949 alignright\" alt=\"happyhour\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happyhour-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happyhour-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happyhour.jpg 375w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Per\u00f2 c\u2019\u00e8 sempre stata in agguato una gabola insopportabile: se, nel corso delle due o tre ore che un locale dedica all\u2019Happy Hour, un avventore dopo la normale consumazione desidera acquistare una coca cola, allora la pagher\u00e0 al prezzo intero dell\u2019 Happy Hour, quindi anche dodici euro per una lattina di Coca, in soldoni. Questo balzello, particolarmente sgradito agli avventori, non \u00e8 per\u00f2 applicato in tutti i locali. Chi lo applica obietta che pur acquistando un\u2019altra qualsiasi bevanda ( fosse anche acqua minerale), di fatto un utente \u201cpermane\u201d all\u2019interno del locale e perci\u00f2, essendo il buffet libero, pu\u00f2 tornare a riempire di nuovo il piatto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte: da qui l\u2019esigenza di far pagare cinque ( o anche dodici) euro persino una bottiglietta d\u2019acqua. Perch\u00e9, di fatto, comporta un altro \u201crifornimento\u201d al buffet, o quantomeno non lo esclude, e serve- secondo i gestori- ad ammortizzare i costi. E dunque arriva l\u2019obiezione dei clienti: se il buffet \u00e8 comunque libero, e se si possono consumare i cibi senza limitazione acquistando una sola bevanda, perch\u00e9 pagare l\u2019acqua a prezzo esorbitante, se per mangiare a saziet\u00e0 basta acquistare un solo ticket? Tutti hanno torto e tutti hanno ragione.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5947 alignright\" alt=\"happy-hour2\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour2-300x157.jpg\" width=\"367\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour2-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour2-1024x537.jpg 1024w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-hour2.jpg 1249w\" sizes=\"(max-width: 367px) 100vw, 367px\" \/><\/a>Ma non \u00e8 questo lo scoglio su cui va ad impigliarsi una trovata imprenditoriale di successo che ha tenuto banco per oltre un ventennio. Lo scoglio,anche in questo caso, \u00e8 rappresentato dalla crisi<br \/>\nAtteso il fatto che, il pi\u00f9 delle volte, sui buffet dimorano preparazioni di non elevata qualit\u00e0, ecco che soprattutto i pi\u00f9 giovani, stanno abbandonando la consuetudine dell\u2019 Happy Hour per potersi concedere \u2013 pi\u00f9 raramente ma con pi\u00f9 soddisfazione \u2013un\u2019ottima pizza o addirittura una cenetta di ottimo livello.<br \/>\nInsomma, meglio mangiar bene una volta a settimana piuttosto che ingozzarsi di cibo di scarsa qualit\u00e0 ogni sera, sia pure ad un costo ancora tutto sommato contenuto.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5950 alignleft\" alt=\"happy\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-300x174.jpg\" width=\"300\" height=\"174\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy-300x174.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/happy.jpg 613w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Ed ecco la flessione: il consumatore medio dell\u2019Happy Hour, che gravita in una fascia di et\u00e0 tra i 20 ed i 40 anni, comincia a disertare i buffet. Forse stanchi di patate lesse, o di insalate di riso o di frittatoni, gli italiani ritrovano il gusto del mangiar bene o, al limite, del cimentarsi in cucina preparando per s\u00e9 stessi e per gli amici un Happy Hour casalingo.<br \/>\nCade dunque un colosso della <em>movida<\/em> delle citt\u00e0, che \u00e8 stato nei decenni, simbolico dell\u2019 \u201cItalia da bere\u201d e che \u00e8 servito anche a socializzare, a conoscere gente nuova scegliendo lo stesso stuzzichino e, soprattutto, una formula che ha consentito per anni ed anni agli italiani di concludere una giornata lavorativa con un drink e quattro chiacchiere consentendo loro ( specie ai singles) di tornare a casa la sera senza doversi piazzare ai fornelli: l\u2019Happy Hour infatti per moltissimi non costituisce semplicemente un aperitivo ma un valido sostituto della cena.<br \/>\nIl successo e la diffusione dell\u2019 Happy Hour \u2013 da alcuni ribattezzato <em>apericena<\/em>, a sottolineare una particolare abbondanza e variet\u00e0 di scelta al buffet \u2013 si ridimensiona.<br \/>\nCi mancher\u00e0? Diffcile dirlo. Ed \u00e8 veramente un altro figlio della crisi, o non piuttosto una sopraggiunta maggiore consapevolezza per ci\u00f2 che consumiamo, per i suoi valori e per la sua qualit\u00e0? Che gli italiani stiano diventando salutisti? Non \u00e8 detto, visto che nei migliori Happy Hour in giro per la penisola esistono buffet vegetariani, di crudit\u00e8 e di altri prodotti scarsamente calorici e virtualmente privi di grassi.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/gucci2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5948 alignright\" alt=\"gucci2\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/gucci2-300x199.jpg\" width=\"295\" height=\"196\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/gucci2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/gucci2-100x65.jpg 100w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/gucci2.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 295px) 100vw, 295px\" \/><\/a>Certo per\u00f2 \u00e8 quasi impossibile credere che la crisi impedisca ai pi\u00f9 di spendere ancora cinque ( o al massimo dodici euro) per una serata tra amici, tra Martini e finger food: magari agli stessi che in questi giorni fanno code estenuanti davanti alle boutiques delle griffes in cui sono iniziati i saldi, sgomitando per accaparrarsi la prima scelta. Anche questo uno dei tanti controsensi di un\u2019Italia che boccheggia ma che spende, che dice di voler riciclare ma che sciama nelle vie prestigiose dello shopping nazionale oberata di buste con su stampati nomi di grido.<br \/>\nAnche la crisi conosce delle deroghe, evidentemente.<\/p>\n<p>(Foto sopra : milano.repubblica.it)<\/p>\n<p><strong>Alessandra Verzera<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nasce a Milano e ben presto si diffonde in tutta la Lombardia per varcare i confini della regione e tracimare in tutta Italia: \u00e8 l\u2019 Happy Hour. 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