{"id":579,"date":"2011-06-09T10:05:14","date_gmt":"2011-06-09T08:05:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/nina-siciliana-virtuosa-colta-e-singolare-amante-della-cucina-povera\/"},"modified":"2016-01-16T23:00:46","modified_gmt":"2016-01-16T22:00:46","slug":"nina-siciliana-virtuosa-colta-e-singolare-amante-della-cucina-povera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/nina-siciliana-virtuosa-colta-e-singolare-amante-della-cucina-povera\/","title":{"rendered":"Nina Siciliana: virtuosa, colta e singolare amante della cucina povera"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/nina_siciliana_home2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5379\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/nina_siciliana_home2-300x202.jpg\" alt=\"nina_siciliana_home\" width=\"300\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/nina_siciliana_home2-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/nina_siciliana_home2-150x101.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/06\/nina_siciliana_home2.jpg 438w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Giacomo da Lentini, ma anche Dante da Majano, la considerano da sempre la &#8220;poetessa&#8221;. Bellissima, virtuosa, colta e singolare. Nina Siciliana \u00e8 una donzella ammirata e stimata da tanti rimatori della Scuola Poetica Siciliana. Secondo lo stesso Stupor Mundi \u00e8 senza dubbio la prima poetessa della lingua volgare. L&#8217;appuntamento, grazie a Giacomino Pugliese, \u00e8 nei pressi della Cuba. Fa sapere di non gradire il ritardo. E noi puntuali siamo stati.<br \/>\n<\/span><\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro. <\/strong>Monna Nina, buongiorno. Il suo Dante le ha parlato di Scelte di Gusto? Quindi posso avere l&#8217;onore d&#8217;intervistarla?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><strong><span style=\"font-size: small;\">Monna Nina. <\/span><\/strong><span style=\"font-size: small;\">&#8220;Si Dante mi ha gi\u00e0 informata. Sono ben lieta di ascoltarla. Certo io ho pi\u00f9 dimistichezza con i versi e le rime e di cucina &#8220;mastico&#8221; poco. Tuttavia ci proviamo&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro. <\/strong>Prima di parlare di cucina, vorrei che lei si presentasse ai nostri lettori. Si sa poco della sua vita. Troppo alone di mistero. Sia sincera. Lei dov&#8217;\u00e8 nata?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina. <\/strong>&#8220;Voi giornalisti siete troppo curiosi. Noi poeti ci teniamo alla riservatezza. Per\u00f2 qualcosa posso dirla. Qualcuno ha sparso la voce che io sia nata a Ragusa, un altro si \u00e8 inventato che io sia venuta al mondo a Messina, e c&#8217;\u00e8 chi ha detto che abbia origini palermitane. A lei voglio fare una confidenza: io sono nata ovunque voi vogliate. Quindi&#8230;&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Ne so quanto prima. Ma lei dolce donzella vuol prendersi gioco di me?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina.<\/strong> &#8220;Non voglio prendermi gioco n\u00e9 lei n\u00e8 di nessun altro. Vorrei che tutti un giorno possano ricordarsi di me attraverso le rime, le poesie. Io vivo per i versi&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Allora parliamo di cucina. Cosa mangia di solito? Preferisce la carne o il pesce?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina<\/strong>. &#8220;Non sono di buona forchetta. Trascorro le mie giornate scrivendo versi, quindi tralascio la cucina. Ci pensa mia madre a prepararmi qualcosa da mettere tra i denti. Mi piacciono le verdure, i formaggi, soprattutto il pecorino. Non disdegno nemmeno la ricotta. La carne mangio quando posso quella selvatica. Conigli, lepri, cinghiale. Il pesce? Qualche volta qualcuno mi fa avere anguille che mangio sempre alla brace. Sono una delizia&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Bene, una cucina povera. Fatta di piatti essenziali&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina.<\/strong> &#8220;Che vuole&#8230; Io mangio quando pare. Come le ho detto prima, le mie ore del giorno vengono scandite dalle rime, dai versi. Il cibo per me non \u00e8 importante. Si mangia per sopravvivere&#8230;&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Mangia dolci? Cosa preferisce?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina. <\/strong>&#8220;Dolci? Ma no&#8230; Qualche volta mangio qualche crema fatta con i petali di rosa e la cannella&#8230;&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Quando abbiamo incontrato lo Stupor Mundi ci ha confidato che va ghiotto per la <span style=\"font-size: small;\">qubbayt. Lei la mangia?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina.<\/strong> &#8220;Non sono molto ghiotta di dolci. Certo il torrone saraceno \u00e8 davvero speciale. Ha ragione l&#8217;imperatore Federico. Gli arabi lo preparano con essenze particolari che esaltano il palato. Chi non ha mai mangiato la qubbayt&#8230;&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Ci tolga una curiosit\u00e0: fra lei e Dante da Majano c&#8217;\u00e8 del tenero? Complicit\u00e0? Lo sa che cucina e sesso si completano?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina.<\/strong> &#8220;Lei \u00e8 davvero curioso. Si faccia gli affari suoi. Lei \u00e8 antipatico. Vorrebbe che le dicessi che fra me e Dante c&#8217;\u00e8 qualcosa di serio. Vero? Lo scopra attraverso questo sonetto che mia ha scritto qualche tempo fa: <em>La lode e &#8216;l pregio e &#8216;l senno e la valenza ch&#8217;aggio sovente audito nominare, gentil mia donna, di vostra plagenza m&#8217;han fatto coralmente ennamorare, e miso tutto in vostra conoscenza di guisa tal, che gi\u00e0 considerare non degno mai che far vostra voglienza: s\u00ec m&#8217;ha distretto Amor di voi amare. Di tanto prego vostra segnoria: in loco di mercede e di pietanza piacciavi sol ch&#8217;eo vostro servo sia; poi mi terraggio, dolze donna mia, fermo d&#8217;aver compita la speranza di ci\u00f2 che lo meo core ama e disia<\/em>&#8220;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Dunque, non ci sono dubbi \u00e8 una sorta di dichiarazione d&#8217;amore. E lei cosa ha risposto?<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina.<\/strong> &#8220;Insomma, lei vuole sapere troppo. Non c&#8217;\u00e8 stata alcuna relazione carnale, voleva sapere questo? Io ho risposto in questi termini: <em>Qual sete voi, si cara proferenza, che fatre a me senza voi mostrare? Molto m&#8217;agenzeria vostra parvenza, perch\u00e8 meo cor podesse dichiarare. Vostro mandato aggrada a mia intenza; in gioja mi conteria d&#8217;udir nomare lo vostro nome, che fa proferenza d&#8217;essere sottoposto a me innorare. Lo core meo pensare non savria nessuna cosa, che sturbasse amanza, cos\u00ec affermo, e voglio ognor che sia, d&#8217;udendovi parlar \u00e8 voglia mia: se vostra penna ha bona consonanza col vostro core, on&#8217;ha tra lor resia?<\/em>&#8220;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Abbiamo pure saputo che lei non va d&#8217;accordo con Gaia, la figlia di Gherardo da Camino?<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina.<\/strong> &#8220;L&#8217;avevo detto a Giacomino Pugliese che questo incontro con lei non mi piaceva. Non dovevamo parlare di cucina? <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Chiedo venia. E&#8217; colpa mia. Mi sono lasciato andare. Ma \u00e8 pur vero che mentre Gaia \u00e8 menzionata dal Sommo Dante, lei \u00e8 una illustre sconosciuta&#8230;<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina.<\/strong> &#8220;Lei \u00e8 una vera facciatosta&#8230; ma allo stesso tempo mi \u00e8 simpatico perch\u00e8 non \u00e8 facile parlare oggi con i cronisti. Di Gaia non me ne importa nulla. Sono convinta che poi i posteri un giorno potranno verificare&#8221;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Fiasconaro.<\/strong> Prima di lasciarci, vuol dedicare qualcosa di suo ai lettori di Scelte di Gusto? <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Monna Nina.<\/strong> &#8220;Non posso regalare una ricetta culinaria. D&#8217;altronde come le ho detto il cibo per me non ha importanza. Per\u00f2 qualcosa di fondamentale per l&#8217;animo posso donarlo. Leggete pure e conservate gelosamente:<em>Tapina me che amava uno sparviero, amaval tanto ch&#8217;io me ne moria; a lo richiamo ben m&#8217;era maniero, ed unque troppo pascer nol dovia. Or \u00e8 montato e salito s\u00ec altero, assai pi\u00f9 altero che far non solia; ed \u00e8 assiso dentro a un verziero, e un&#8217;altra donna l&#8217;aver\u00e0 in bal\u00eca. Isparvier mio, ch&#8217;io t&#8217;avea nodrito; sonaglio d&#8217;oro ti facea portare, perch\u00e8 nell&#8217;uccellar fossi pi\u00f9 ardito. Or sei salito siccome lo mare, ed hai rotto li geti e sei fuggito, quando eri fermo nel tuo uccellare<\/em>&#8220;.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Antonio Fiasconaro<\/strong><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giacomo da Lentini, ma anche Dante da Majano, la considerano da sempre la &#8220;poetessa&#8221;. Bellissima, virtuosa, colta e singolare. 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