{"id":3886,"date":"2012-10-21T07:59:00","date_gmt":"2012-10-21T05:59:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/editoriale-lamore-ai-tempi-del-colera\/"},"modified":"2016-01-18T19:58:53","modified_gmt":"2016-01-18T18:58:53","slug":"editoriale-lamore-ai-tempi-del-colera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/editoriale-lamore-ai-tempi-del-colera\/","title":{"rendered":"EDITORIALE: L&#8217;AMORE AI TEMPI DEL COLERA"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-3520\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/diretur.jpg\" border=\"0\" width=\"317\" height=\"489\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/diretur.jpg 317w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/diretur-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/diretur-150x231.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/diretur-300x463.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/diretur-272x420.jpg 272w\" sizes=\"(max-width: 317px) 100vw, 317px\" \/>&#8220;Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato&#8221;<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno dei libri pi\u00f9 belli mai scritti, in epoca contemporanea e \u2013 per quanto mi riguarda \u2013 mai letti, insieme a pochissimi altri tra cui \u2013 uno su tutti \u2013 l\u2019 \u201cautoctono\u201d Gattopardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La memoria del cuore: memoria tanto pi\u00f9 lunga quanto pi\u00f9 \u00e8 grande un cuore. E quello degli italiani sicuramente \u00e8 tra i pi\u00f9 grandi e pulsanti del mondo. Ecco perch\u00e9 l\u2019Italia ed i suoi abitanti nativi e non, usciranno dall\u2019impasse con il cuore ancora pi\u00f9 grande ed ancora pi\u00f9 fortificato. E questo riguarda la situazione economica nella quale l\u2019Italia \u00e8 sprofondata, essendone perfettamente consapevole dato che gli sprechi milionari sono sempre stati sotto gli occhi \u2013 appannati \u2013 di tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Melensaggini della domenica mattina? Mica tanto. Non passa giorno che non si verifichino tragedie di immane proporzione: che muoiano dei nostri figli e che altri rinuncino a vivere per sempre,\u00a0 carnefici degli altri e di s\u00e9 stessi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3885\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/10\/carmela.jpg\" border=\"0\" style=\"margin: 5px; float: left;\" width=\"230\" height=\"276\" \/>Queste righe, fuori contesto in un giornale di enogastronomia, sono dedicate alla piccola Carmela Petrucci : una mia giovane concittadina che frequentava la scuola che anche io ho frequentato, alcuni decenni fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni decenni fa, quando l\u2019unica preoccupazione che ci agitava fino al midollo era riuscire ad estorcere un motorino ai nostri genitori, e quando i coltelli ci servivano per affettare il pane, nelle scampagnate tra compagni in un giorno di \u201cmarina\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ai miei tempi si diceva ancora \u201c Ho fatto L\u2019Ora\u201d, memoria sdrucita di quando ancora la gente \u2013 sotto i portici di Piazzale Ungheria e al sempiterno Bar Mazzara, leggeva le pagine di quel martoriato giornale che peraltro proprio in Piazzale Ungheria aveva sede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi i figli vanno a scuola, e a volte tornano a casa. E non sono al sicuro neanche li: neanche nei pochi metri che li separano dall\u2019androne alla loro cameretta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe troppo complesso analizzare le molle che scattano dentro all\u2019animo umano \u2013 laddove un cervello \u00e8 evidentemente sopito. Sarebbe complesso\u00a0 e assai al di fuori della mia portata. Ma una cosa balza agli occhi: l\u2019escalation di violenza \u00e8 inarrestabile. Un fatto sociale? Chi pu\u00f2 escluderlo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi pu\u00f2 escludere che i vari \u201cterrorismi\u201d mediatici \u2013 partendo da paventate sciagure naturali ad alquanto concrete miserie collettive &#8211;\u00a0 non abbiano effetti devastanti sulla psiche dei pi\u00f9 giovani?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Faccio un\u2019ipotesi sicuramente azzardata e dunque come tale dovrete leggerla: non \u00e8 possibile che questo clima di sopraggiunta precariet\u00e0 e provvisoriet\u00e0 abbia improvvisamente tolto valore alla vita? Non \u00e8 possibile che nelle menti pi\u00f9 giovani e pi\u00f9 deboli si sia instaurata l\u2019insana certezza che \u201ctanto andremo tutti a sbattere\u201d e che quindi Carmela, o Melania, o qualunque altra donna e qualunque altra vita, valga davvero poco perch\u00e9 tanto la sua sorte \u00e8 segnata da altri eventi e da altri fattori incontrollabili ed indipendenti dalle individuali volont\u00e0? Delirio? Forse. Ma mi piace pensare che questi anni non abbiano prodotto nei nostri figli una cattiveria genetica, n\u00e9 tantomeno una follia congenita: mi piace pensare, chiamando in correo\u00a0 ciascuno di noi, che ognuno di noi abbia la sua piccola, infinitesimale, parte di responsabilit\u00e0 nella progressiva perdita di valori e di stabilit\u00e0. Molta gente negli ultimi anni ha perso la casa, l\u2019auto, l\u2019azienda, e spesso anche la vita. Non \u00e8 possibile che il pensiero di perdere \u201canche\u201d l\u2019amore, e dunque un porto sicuro, un punto fermo, risulti veramente insopportabile in equilibri gi\u00e0 minati dall\u2019atmosfera greve di questi anni?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di chi sono i figli che ammazzano gli altri figli? M soprattutto, chi sono i figli che ammazzano gli altri figli?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono figli, tout court. Sono stati concepiti e partoriti. Sono stati bambini ed hanno vissuto il loro primo giorno di scuola con le farfalle nello stomaco. Hanno scritto la prima sillaba e letto la prima parola: tutti indistintamente nello stesso modo; tanto i carnefici quanto le loro vittime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 poi uno di questi figli colpisce alla cieca, determinato all\u2019eliminazione di un essere umano, chiunque esso sia?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il caso della piccola Carmela \u00e8 emblematico di quel pentolone che sobbolle borbottando ed il cui coperchio prima o poi salta con effetti devastanti. Carmela non era infatti l\u2019oggetto della rabbia, del dolore e della volont\u00e0 omicidiaria di Samuele: lei si \u00e8 solo frapposta tra questo giovane uomo e la donna che aveva deciso di ammazzare pur amandola. Ma \u00e8 impensabile che lui non si sia accorto del fatto che stava colpendo la sorella e dunque un\u2019altra persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era quindi un\u2019esigenza impellente di morte quella che non ha saputo fermare la mano di questo giovane?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era il coperchio di quel pentolone che doveva saltare, in quel luogo, in quel momento ed in quelle modalit\u00e0?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che rassegnazione potranno mai trovare quei quattro genitori? Si perch\u00e9 ricordatevi che anche l\u2019assassino \u00e8 un giorno nato come tutti gli altri bambini, e che \u00e8 vissuto tra scuola, famiglia e giochi come tutti gli altri bambini: o perlomeno quasi tutti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se i genitori di Carmela piangono devastati la morte assurda della loro piccola e pregano per la salvezza dell\u2019altra, non pensiate che i genitori dell\u2019omicida possano stare meglio: colpiti anche dalla vergogna, oltre che dal dolore, oggetto e bersaglio del pubblico odio, che \u00e8 capace di esternazioni a volte estreme che colpiscono \u00a0forse pi\u00f9 della morte stessa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quale pena per questo individuo? Inutile invocare la pena di morte, o la legge del taglione: inutile e deleterio anelare alla giustizia sommaria. La cosa pi\u00f9 logica ed anche pi\u00f9 scontata sarebbe quella di pensare ad una pena severa e giusta, da espiare in toto. Sappiamo perch\u00e9 ce lo raccontano le cronache, che questa tanto agognata \u201cgiustizia giusta\u201d \u00e8 una sorta di inacciuffabile chimera: Erika De Nardo ne \u00e8 la prova provata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa c\u2019\u00e8 dentro ad un corpo che si muove per uccidere? Leggete questa frase, e cercate di leggere tra le righe da dove pu\u00f2 provenire quel disagio e fin dove pu\u00f2 aver spinto: &#8220;L&#8217;unica cosa che non si pu\u00f2 cambiare \u00e8 la perdita di chi ami&#8221;. Lo ha scritto Samuele Caruso, l\u2019omicida.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali altre cose sperava potessero cambiare, questo Samuele Caruso, morto insieme alla sorella della sua ex fidanzata pur respirando ancora? Quale mondo sperava che non finisse mai, o quale devastante terremoto sperava non arrivasse mai, questo scellerato giovane? Quale miseria sperava di non dover mai vivere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non giustifico n\u00e9 do attenuanti a questo gesto orrendo, ma mi interrogo su cosa siamo diventati e su chi siano diventati i nostri figli, e se non sia anche colpa nostra e del clima di forte tensione e disagio in cui molti dei nostri figli adolescenti si dibattono nel tentativo di divenire uomini e donne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed \u00e8 su questa riflessione che vi lascio e che lascio me stessa, insieme a quella bella frase di quel libro straordinario: forse oggi non si ha pi\u00f9 la forza n\u00e9 la tempra\u00a0 per sapere, per capire \u2013 ma soprattutto per credere \u2013 che \u201cla memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alessandra Verzera<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Era ancora troppo giovane per sapere che la memoria del cuore elimina i brutti ricordi e magnifica quelli belli, e che grazie a tale artificio riusciamo a tollerare il passato&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":3520,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4,5436],"tags":[5289,5291,104,5290],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/diretur.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3886"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3886"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11183,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3886\/revisions\/11183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3520"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}