{"id":3618,"date":"2012-06-05T14:23:42","date_gmt":"2012-06-05T12:23:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/la-terra-non-tradisce-le-lacrime-dei-coccodrilli\/"},"modified":"2013-11-16T21:13:16","modified_gmt":"2013-11-16T20:13:16","slug":"la-terra-non-tradisce-le-lacrime-dei-coccodrilli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/la-terra-non-tradisce-le-lacrime-dei-coccodrilli\/","title":{"rendered":"EDITORIALE. LA TERRA NON TRADISCE? LE LACRIME DEI COCCODRILLI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-3520\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/diretur.jpg\" border=\"0\" width=\"198\" height=\"301\" width=\"317\" height=\"489\" \/>L&#8217;Italia, e per quanto ci riguarda direttamente, la Sicilia, \u00e8 sempre stata a forte vocazione agricola.La crisi punta sul rilancio dell&#8217;agricoltura. La Sicilia, nello specifico, solo da pochi anni ha scoperto il vero potenziale ed il vero valore del turismo ed ha abbandonato, almeno apparentemente, l&#8217;idea del turista mordi e fuggi.<\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3612\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/agriturismo-sicilia.gif\" border=\"0\" width=\"300\" style=\"border: 0pt none; margin: 5px; float: left;\" width=\"600\" height=\"399\" \/>In altre parole, ha deciso di smettere di spennare il turista e di non considerarlo pi\u00f9 meramente &#8220;di passaggio&#8221;, puntando invece alla fidelizzazione. Pur tuttavia, sebbene in presenza di strutture con altissimo potenziale, molti servizi rimangono carenti a fronte di costi decisamente troppo elevati, e il personale \u00e8 generalmente poco istruito al turismo.Prima per\u00f2 di accorgersi del turismo, l&#8217;isola &#8211; che non ha mai potuto contare su un terziario particolarmente avanzato &#8211; aveva nell&#8217;agricoltura uno dei suoi cespiti pi\u00f9 ingenti con produzioni ortofrutticole di ottima qualit\u00e0, ma non solo. La campagna siciliana, tra le pi\u00f9 generose, ben presto ha subito un progressivo e costante abbandono: la gente si \u00e8 accorta del turismo e sono arrivati i palazzinari a togliere braccia alla terra per dedicarle alle costruzioni, pi\u00f9 o meno selvagge. Gli speculatori edilizi, spesso foraggiati dalla mafia se non mafiosi in prima persona, hanno reclutato nelle campagne braccia forti e manovalanza a basso costo ma , inevitabilmente, anche poco specializzata secondo il principio edonistico del massimo conseguimento con il minore impegno ( in questo caso economico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignright size-full wp-image-3613\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/campagna incolta.jpg\" border=\"0\" width=\"300\" style=\"margin: 5px; float: right;\" width=\"800\" height=\"600\" \/>Ed ecco che le campagne si sono via via spopolate. I campi e le colture sono divenute terra di nessuno: e gli agricoltori sono diventati squadroni di muratori, carpentieri. Masserie abbandonate, fattorie in degrado, casali deruti: questa \u00e8 stata per diversi anni la cartolina delle campagne siciliane. Tranne poche eccellenze che sono sempre rimaste imperterrite a tenere a fatica una bandiera battuta da mille venti. Non abbiamo mai perso di vista l&#8217;uva da tavola per eccellenza, la canicattinese Uva Italia, come \u00e8 rimasta saldamente presente l&#8217;arancia di Ribera, la Washington Navel, o la pesca di Bivona, o la fragolina di Marsala, o il pistacchio di Bronte, piuttosto che il cappero di Pantelleria. Casi di sporadica eccellenza.Ma il pi\u00f9 delle colture \u00e8 stato estinto anche per una questione di costi e di concorrenza estera insostenibile. Ora si registra un&#8217;inversione di tendenza clamorosa, complice la crisi e le paure di inizio secolo che parlavano prima di sciagure e glaciazioni e che adesso &#8211; e molto pi\u00f9 in concreto &#8211; paventano miseria e vacche magre. Anzi, niente vacche tout court.Oggi il governo ci dice che la nostra salvezza sar\u00e0 la terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3614\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/campagna.jpg\" border=\"0\" width=\"300\" style=\"margin: 5px; float: left;\" width=\"500\" height=\"334\" \/>Ora c&#8217;\u00e8 la corsa agli appezzamenti, ai poderi: alle olive buone, all&#8217;olio sublime, al prodotto agroalimentare a chilometro zero. Il costo dei ruderi \u00e8 alle stelle. Ovvio, \u00e8 la <em>nouvelle vague<\/em>.<br \/>Ora tutti si riempiono la bocca di parole che sembrano dei neologismi: come &#8220;filiera&#8221; per esempio. A chi \u00e8 mai fregato nulla della filiera sino ad una manciata di anni fa? A nessuno: anzi, a molti faceva vergogna persino il &#8220;confessare&#8221; di andare a raccogliere i capperi nella propria campagna durante le ferie, piuttosto che andare in lussuosi alberghi eoliani a trascorrere le vacanze. Ora la terra \u00e8 trend, \u00e8 moda. Diventa uno status quasi quanto un abito firmato o una borsa griffata: se non hai a che fare con la terra, e se non produci almeno l&#8217;olio per te e la tua famiglia, sei un signor nessuno. Ora, insieme alla macchinona, al vestitone e alla borsona, ti occorre avere un podere che ti fornisca vino, olio, formaggi, ortaggi biologici. Oggi la parola sulla bocca di tutti \u00e8 &#8220;biologico&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignright size-full wp-image-3615\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/campagna1.jpg\" border=\"0\" width=\"300\" style=\"margin: 5px; float: right;\" width=\"582\" height=\"437\" \/>Gli albergoni delle varie riviere e dei vari arcipelaghi sono stati lasciati ai &#8220;vecchi&#8221;: i giovani rampantini vanno in sella tra i poderi, hanno i muletti e le ceste di olive pronte per la spremitura. Ed intanto esaltano gli agriturismi: posti generalmente spartani, asfissiati da imenotteri di ogni genere e dalla cucina semplice, che prima non avrebbero neanche lontanamente preso in considerazione. Adesso il siciliano muore dalla voglia di sposarsi in masseria, di dare una festa in fattoria e di trascorrere le vacanze spalando sterco animale in questo o quell&#8217;agriturismo. Chiedendo ad uno dei componenti del vippaio siciliano dove trascorrer\u00e0 le ferie d&#8217;agosto, sempre pi\u00f9 spesso la risposta sar\u00e0 &#8221; facciamo le due centrali in agri&#8221;. Prima era la barca, poi era il club privato sul mare, poi ancora la grossa struttura normalmente di brand americano, o la sempiterna Taormina insieme a Capri e alla Costa Smeralda. Oggi la vacanza del vip dell&#8217;ultim&#8217;ora \u00e8 l&#8217; &#8220;agri&#8221;: segno dei tempi? Forse. Ma anche segno chiaro del fatto che basta poco a sopportare la puzza sotto il naso.\u00a0 Insomma, il siciliano di trent&#8217;anni e dintorni anela a fare tutte le cose che prima ha denigrato, talvolta rinnegando anche nonni e bisnonni. Questo fatto ha una forte matrice sociologica.<br \/>Vuoi che il siciliano ami qualcosa in modo viscerale? Digli che \u00e8 di moda, digli che fa status, digli che \u00e8 trend: digli che se lui non ce l&#8217;ha \u00e8 tagliato fuori. Soprattutto fagli sapere chi lo fa gi\u00e0: e se c&#8217;\u00e8 qualche nome accanto al quale \u00e8 spiaccicato un titolo nobiliare, vero o presunto, ancora meglio. Sar\u00e0 cos\u00ec che il siciliano, quello che parla con la &#8220;e&#8221; molto aperta&#8221; , torner\u00e0 alla terra: a patto che sia la sua, ovviamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3616\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/caviale.jpg\" border=\"0\" width=\"300\" height=\"181\" style=\"margin: 5px; float: left;\" width=\"400\" height=\"236\" \/> E ad un invito a cena porter\u00e0 una bottiglia di limoncello fatto con i limoni del proprio podere, o una bella vaschetta di ricotta freschissima delle sue pecore. Il popolo del Beluga di San Silvestro ora si pacifica di pane, salame e cacio: pizzicando anche qualche oliva qui e la.Prima parlava di storioni, adesso si diletta a parlare di &#8220;bio&#8221;, apprezzando oltre modo e misura un cibo che da piccolo aborriva: il panino imbottito di tante nonne e di tante zie. Ora quella diventa roba da gourmands.E tutti gi\u00f9 a parlare di tecniche colturali e di caratteristiche organolettiche, di terroir e di solfiti. Tutti a parlare di vigna e di vitigni,autoctoni e non, tutti espertissimi conoscitori di succo di vite e di tannini e di lieviti e quant&#8217;altro. E le donne? Il &#8220;vino rosa&#8221; : una balla spaziale messa in piedi puramente per questioni di marketing e di promozione pubblicitaria.Le donne espertissime di vino in Sicilia sono un manipolo di belle signore, quasi tutte molto giovani, che di vino non conoscono nulla ma che hanno studiato ed hanno saputo farlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le eccezioni a questo che potrebbe sembrare un giudizio estremamente aspro sono davvero pochissime.<img loading=\"lazy\" class=\" alignright size-full wp-image-1864\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/calice vino.jpg\" border=\"0\" width=\"185\" height=\"232\" style=\"border: 0pt none; margin: 5px; float: right;\" width=\"296\" height=\"370\" \/><br \/>Non mi fido di chi mi porta per vigne con due dita di trucco sul viso, una <em>Louis Vuitton<\/em> a spalla e plateau francesi ai piedi: significa non aver mai raccolto un solo grappolo, ma aver fatto soltanto tesoro di ottimi manuali e di fortune familiari, prima abbandonate e poi rilanciate.<br \/>Le donne delle cantine servono a far parlare, ad attirare sguardi e curiosit\u00e0, a scrivere qualche articolo e ad organizzare penose conferenze in rosa: tranne che per quei pochi casi di cui prima, il loro ruolo si esaurisce qui.<br \/>Potrei fare nomi e cognomi di vere imprenditrici e di finte conoscitrici, ma in fin dei conti poco mi interessa. In ogni caso, chi dovesse eventualmente sentirsi toccato in prima persona da quello che ho scritto, mi chieda pure lumi ed io risponder\u00f2.<br \/>Tornando al rilancio della terra, oggi si assiste alla corsa al podere con tanto &#8211; possibilmente &#8211; di struttura ricettiva annessa. Nomi pi\u00f9\u00a0 o meno altisonanti hanno fatto da apripista a questa nuova avventura agroalimentare ed agrotutistica.<br \/>Dei vecchi contadini dalle grandi scarpe e dalle coppole di lana anche sotto il sole cocente non sanno nulla: forse raramente li hanno mai persino visti.<br \/>Ma va bene anche cos\u00ec: il business \u00e8 business. Ed una cosa \u00e8 sinceramente vera: la terra non tradisce, rimanendo generosa e fedele a s\u00e8 stessa oltre che verso chi le dimostra amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3617\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/campagna2.jpg\" border=\"0\" width=\"200\" height=\"95\" style=\"border: 0pt none; margin: 5px; float: left;\" width=\"512\" height=\"340\" \/>Il popolo delle barche e dei grandi alberghi,delle grandi firme e dei club esclusivi, che non teme la crisi ma che intanto ne parla continuamente,forse deve proprio alla terra, alla quale ha iniziato a guardare con occhi carichi di cupidigia e bramosia da &#8220;ultima spiaggia&#8221;, l&#8217;acquisto del capetto firmato. Oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domani, forse, dovr\u00e0 a quella terra la sua stessa sopravvivenza in attesa che passi la buriana. E poi? Forse poi sar\u00e0 ancora uno sterminato campo di sterpaglie: quello che resta sempre di un amore finito.<\/p>\n<p><strong>Alessandra Verzera<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Italia, e per quanto ci riguarda direttamente, la Sicilia, \u00e8 sempre stata a forte vocazione agricola.La crisi punta sul rilancio dell&#8217;agricoltura. 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