{"id":3572,"date":"2012-05-29T13:36:43","date_gmt":"2012-05-29T11:36:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/torino-presentata-la-ix-edizione-del-salone-del-gusto\/"},"modified":"2013-11-16T21:11:23","modified_gmt":"2013-11-16T20:11:23","slug":"torino-presentata-la-ix-edizione-del-salone-del-gusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/torino-presentata-la-ix-edizione-del-salone-del-gusto\/","title":{"rendered":"TORINO, PRESENTATA LA IX EDIZIONE DEL \u201cSALONE DEL GUSTO\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-3566\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/sdg2010_panoramica-qpr.jpg\" border=\"0\" width=\"250\" style=\"margin: 5px;\" width=\"352\" height=\"445\" \/>Si svolger\u00e0 dal 25 al 29 ottobre prossimi e per la prima volta vedr\u00e0 il matrimonio con la rete di Terra Madre. Un&#8217;edizione da record: oltre 70 mila metri quadrati dedicati agli espositori italiani e internazionali. A legarli il filo rosso dello sviluppo sostenibile (F.Co.)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/span><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignright size-full wp-image-3567\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/salone-del-gusto-2.jpg\" border=\"0\" width=\"250\" style=\"margin: 5px; float: right;\" width=\"400\" height=\"300\" \/>\u00c8 giunto ormai alla sua nona edizione il <strong>Salone Internazionale del Gusto<\/strong> di Torino. Ma, in un certo senso, quella del 2012 sar\u00e0 una prima volta: non era mai successo, infatti, che la fiera venisse unificata con <strong>Terra Madre<\/strong>, la rete mondiale che racchiude le comunit\u00e0 del cibo presenti in oltre 250 paesi. Il risultato? Quella che \u00e8 stata presentata al Lingotto Fiere e si svolger\u00e0 dal 25 al 29 ottobre prossimi sar\u00e0 una manifestazione senza precedenti sotto l&#8217;aspetto dei numeri: oltre 70 mila metri quadrati (il pi\u00f9 grande evento fieristico di tutto il Piemonte), oltre 1000 espositori provenienti da 120 paesi (compresi 300 presidi Slow Food) e 200 eventi collegati tra laboratori del gusto, teatro del gusto, incontri con gli autori e appuntamenti a tavola.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3456\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/carlopetrini450.jpg\" border=\"0\" width=\"250\" style=\"margin: 5px; float: left;\" width=\"450\" height=\"300\" \/>Ma, come spiega il <em>deus ex machina<\/em> <strong>Carlin Petrini<\/strong>, il significato del Salone Internazionale del Gusto va oltre i record di cifre. \u00ab<em>La riuscita dell&#8217;evento non \u00e8 nel suo successo numerico, ma nella sua capacit\u00e0 di segnare la strada per il futuro<\/em> \u2013 ha spiegato nel corso del suo intervento a conclusione della conferenza stampa. <em>Viviamo in un momento epocale in cui non pagher\u00e0 pi\u00f9 la quantit\u00e0, ma la qualit\u00e0 a 360\u00b0. Si impone a tutti un governo del limite, anche tramite un&#8217;educazione alimentare: in altri termini, una riduzione dei consumi che pu\u00f2 essere per\u00f2 anche una riqualificazione. Questo aspetto, che passa anche per il rafforzamento del territorio e delle economie locali, \u00e8 al centro di tutta la comunicazione del made in Italy alimentare. E infatti il successo di questo evento in un periodo di crisi \u00e8 dovuto alla sua vocazione internazionale, che permette di visualizzare i trend globali a livello agricolo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" alignright size-full wp-image-3568\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/luca-mercalli.jpg\" border=\"0\" width=\"250\" style=\"margin: 5px; float: right;\" width=\"400\" height=\"300\" \/>La prima parola chiave dell&#8217;edizione 2012 del Salone sar\u00e0 dunque la sostenibilit\u00e0. Il cibo, come ricorda il sottotitolo dell&#8217;evento, sta gi\u00e0 cambiando il mondo, ma sar\u00e0 in grado di farlo in una dimensione ancora pi\u00f9 imponente e pi\u00f9 rapida se i consumatori e i cittadini (in primis, ovviamente, i visitatori della fiera) sapranno fare scelte consapevoli. Per illustrare questo cambiamento epocale \u00e8 intervenuto alla presentazione il presidente della Societ\u00e0 Meteorologica Italiana, <strong>Luca Mercalli<\/strong>: \u00ab<em>Da sempre la produzione del cibo \u00e8 influenzata dal clima, ma da qualche decennio accade anche il contrario<\/em> \u2013 ha raccontato. <em>Oltre il 15% delle emissioni mondiali appartiene alla filiera del cibo: stiamo consumando le risorse del pianeta. Quello che Slow Food intende fare \u00e8 insieme mitigare il cambiamento climatico ma anche trovare un&#8217;alternativa grazie alle energie rinnovabili e alla filiera corta. Insomma, una dieta che permetta di curare le malattie della Terra, ma allo stesso tempo di mangiare meglio<\/em>\u00bb. E siccome il Salone vuole dare il buon esempio, si impegner\u00e0 direttamente per ridurre il proprio impatto ambientale: l&#8217;obiettivo \u00e8 di ridurre del 70% quello registrato nel 2006.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3569\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/oval_palazzo.jpg\" border=\"0\" width=\"270\" height=\"181\" style=\"margin: 5px; float: left;\" width=\"490\" height=\"300\" \/>Questi temi, di scottante attualit\u00e0, saranno quelli proposti dalla sezione <strong>Terra Madre<\/strong>, lanciata nel 2004 e fino al 2010 aperta solo ai delegati. Ad ospitarla sar\u00e0 l&#8217;<strong>Oval del Lingotto<\/strong>, dove trover\u00e0 spazio un&#8217;esposizione internazionale dei piatti che caratterizzano la cultura dei vari continenti. Un viaggio ideale alla ricerca delle origini dei prodotti, insomma, in cui la parte del leone la far\u00e0 l&#8217;Africa, alla quale verr\u00e0 dedicato un grande orto da 400 metri quadrati per coltivare i vegetali tipici del Continente Nero. Il Salone Internazionale del Gusto pi\u00f9 propriamente detto, invece, confermer\u00e0 la sua struttura fisica rivelatasi vincente nelle scorse edizioni: i padiglioni 1, 2 e 3 saranno infatti dedicati agli espositori italiani, organizzati (come nell&#8217;ultima edizione) per regioni. Ogni area regionale approfondir\u00e0 a sua volta un singolo tema, dalla cooperazione agricola dell&#8217;Emilia Romagna al grano e l&#8217;olio della Puglia. Contemporaneamente all&#8217;evento si terranno poi altri momenti di grande rilevanza, come il congresso internazionale di Slow Food con i suoi 650 delegati e il lancio della nuova cosiddetta \u201cetichetta narrativa\u201d, che racconti, a differenza di quella imposta per legge, i dati che realmente interessano il consumatore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" alignright size-full wp-image-3570\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/lavazza1.jpg\" border=\"0\" width=\"250\" style=\"margin: 5px; float: right;\" width=\"480\" height=\"360\" \/>\u00ab<em>Il Salone ha subito un&#8217;evoluzione straordinaria, grazie all&#8217;entusiasmo di Carlin e della sua squadra <\/em>\u2013 ha commentato <strong>Giuseppe Lavazza<\/strong>, storico sponsor e sostenitore dell&#8217;evento. <em>E ci ha insegnato anche ad aprirci al confronto con temi complesso che riguardano la sostenibilit\u00e0 del nostro processo industriale, valorizzando le comunit\u00e0 locali. Questo evento ha messo un piccolo seme che negli anni \u00e8 germogliato nell&#8217;attenzione delle pi\u00f9 grandi e importanti imprese. Il loro coinvolgimento rappresenta una grande opportunit\u00e0<\/em>\u00bb. Anche per il territorio torinese, infine, il Salone Internazionale del Gusto rappresenta una ricchezza fondamentale, la cui ricaduta una recente ricerca ha stimato in 65 milioni di euro. Non \u00e8 un caso, infatti, se le istituzioni locali hanno fatto a gara ad assicurare il loro sostegno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3571\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/05\/fassino.jpg\" border=\"0\" width=\"250\" style=\"margin: 5px; float: left;\" width=\"351\" height=\"263\" \/>\u00ab<em>\u00c8 un evento che ha caratterizzato il profilo nuovo di questa citt\u00e0 e insieme cambiato il modo di pensare al cibo, all&#8217;alimentazione, alla vita all&#8217;insegna della sostenibilit\u00e0<\/em> \u2013 ha dichiarato il sindaco di Torino, <strong>Piero Fassino<\/strong>. <em>Un grande evento culturale e sociale, animato da un personaggio come Carlin che io definisco come un vero e proprio filosofo, visto che ha inventato un nuovo pensiero sul cibo che prima di lui non esisteva<\/em>\u00bb. Gli ha fatto eco il presidente della Regione Piemonte, <strong>Roberto Cota<\/strong>: \u00ab<em>Nonostante i tagli, collaboriamo in maniera convinta a questo progetto, che per noi \u00e8 prioritario in termini di investimenti. Il cibo \u00e8 una parte importante dell&#8217;orgogliosa storia del Piemonte e insieme della nostra economia. Le potenzialit\u00e0 del territorio sono grandi se si pensa nella direzione del prodotto di qualit\u00e0 e anche della creazione di posti di lavoro, accorciando la filiera<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Fabrizio Corgnati<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si svolger\u00e0 dal 25 al 29 ottobre prossimi e per la prima volta vedr\u00e0 il matrimonio con la rete di Terra Madre. Un&#8217;edizione da record: oltre 70 mila metri quadrati dedicati agli espositori italiani e internazionali. 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