{"id":3403,"date":"2012-04-14T15:39:54","date_gmt":"2012-04-14T13:39:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/pasqua-ortodossa-ecco-la-titola-con-luovo-rosso\/"},"modified":"2015-12-21T21:43:04","modified_gmt":"2015-12-21T20:43:04","slug":"pasqua-ortodossa-ecco-la-titola-con-luovo-rosso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/pasqua-ortodossa-ecco-la-titola-con-luovo-rosso\/","title":{"rendered":"Pasqua Ortodossa: ecco la titola con l&#8217;uovo rosso"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-3399 alignleft\" style=\"margin: 5px;\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole5.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"254\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole5.jpg 358w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole5-300x283.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/>La Pasqua \u00e8 probabilmente la festa che pi\u00f9 di tutte dal punto di vista gastronomico contiene degli elementi-alimenti fortemente simbolici: l&#8217;agnello, la colomba, le uova. Se si pensa che una volta la festa della Resurrezione veniva chiamata anche \u201c<strong>Pasqua d&#8217;uovo<\/strong>\u201d si comprende il frequentissimo inserimento di uova intere in dolci e focacce pasquali.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"> La tradizione dei pani con inserite le uova sode, specie se colorate di rosso, \u00e8 comune non solo in pi\u00f9 parti d&#8217; Italia, ma anche nelle zone del Mar Nero e delle isole greche fin dai tempi dell&#8217;impero bizantino.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-3400 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole6.jpg\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"174\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole6.jpg 451w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole6-300x143.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<p>A Trieste la <strong>Titola<\/strong> &#8211; il tipico dolce pasquale, un pane a treccia dove all&#8217;estremit\u00e0 c&#8217;\u00e8 inserito un uovo sodo colorato, fissato al pane con una striscia della pasta stessa \u2013 riunisce la tradizione cattolica come quella greco e serbo ortodossa, comunit\u00e0 presenti in citt\u00e0 da secoli. Non c&#8217;\u00e8 solo la Titola sul tavolo dei triestini nel periodo pasquale, ma anche il <strong>Presnitz<\/strong>, la <strong>Putiza<\/strong>, e la <strong>Pinza<\/strong>, un semplice pane dolce con il quale si fa colazione la domenica mattina, accompagnandolo a del prosciutto; ma mentre questi altri dolci si mangiano anche durante tutto l&#8217;anno e anzi, il Presnitz \u00e8 quasi pi\u00f9 apprezzato a Natale che a Pasqua, la Titola ha, come caratteristica da sempre rispettata, la sua fugace apparizione nelle pasticcerie solo per il periodo strettamente pasquale. <img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-3401 alignleft\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole7.gif\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"274\" border=\"0\" \/>Cio\u00e8 per la Pasqua dei cattolici che seguono il calendario gregoriano e per quella degli ortodossi rimasti al calendario giuliano che si discosta di ben 13 giorni dall&#8217;altro e che fa sempre cadere la Pasqua la domenica che segue la prima luna nuova dall&#8217;equinozio di primavera, nel 2012 al 15 aprile. D&#8217;altronde la Pasqua \u00e8 il tempo in cui la natura rifiorisce e l&#8217;inizio della primavera. <span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\">Il simbolo del dolce \u00e8 squisitamente pasquale, cio\u00e8 non adattabile ad altre parti dell&#8217;anno. La forma della Titola, a treccina, richiama quella dei chiodi usati per la crocifissione, e le uova ricordano i sassi del Calvario macchiati dal sangue rosso vivo colato dalla Croce. L&#8217;uovo infatti \u00e8 quasi sempre colorato di rosso come appunto rosse sono le uova nella tradizione della Chiesa Ortodossa, sia greca che serba, presente in una citt\u00e0 di confine come Trieste, avamposto meridionale della Mitteleuropa,\u00a0 settentrionale del mar Mediterraneo, e abituata a convivere da secoli con numerose comunit\u00e0 di fede non cattolica (e a condividerne i cibi e i dolci).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" class=\" alignleft size-full wp-image-3402\" style=\"margin: 5px; float: left;\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole8.jpg\" alt=\"\" width=\"451\" height=\"374\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole8.jpg 451w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/titole8-300x248.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 451px) 100vw, 451px\" \/>Non \u00e8 scontato trovare la ricetta della Titola sui libri o sui siti di cucina perch\u00e8 semplicemente si prepara con l&#8217;impasto di un altro dolce: la Pinza Triestina. Altro dolce che a Pasqua dovrebbe tradizionalmente ricordare la spugna imbevuta di aceto che i soldati romani avevano appoggiato sulle labbra di Ges\u00f9 morente in croce, tanto che, una volta, nei paesi sul Carso triestino, le pinze appena sfornate in casa, venivano portate in Chiesa per ricevere la benedizione alla Domenica delle Palme. Pinza che in realt\u00e0 compare volentieri sulle tavole e nelle pasticcerie durante tutto l&#8217;anno a differenza delle titole introvabili in altri periodi. La ricetta non \u00e8 complicata, ma per seguire quella tradizionale, servono i tempi di preparazione di una volta, cio\u00e8 buona parte della giornata. Sono necessarie ben tre lievitazioni dell&#8217;impasto, quindi spesso, o si opta per qualche ricetta di Pinza Triestina meno tradizionale ma pi\u00f9 veloce o, e capita nella maggioranza dei casi, la si compra direttamente nelle pasticcerie. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\">Questa la ricetta classica della Pinza, ricopiata da un libro di cucina triestina \u201cstorico\u201d, \u201c<strong>Maria Stelvio \u2013 Cucina Triestina\u00a0 &#8211; Edizione Stabilimento Tipografico Nazionale, anno 1942<\/strong>\u201d, con questo stesso impasto, nei giorni prima di Pasqua si intrecciano le Titole, aggiungendoci l&#8217;uovo sodo. \u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Pinze pasquali uso pasticceria<\/span><\/strong> (riuscita garantita) <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Ingredienti<\/strong><br \/>\n50 g lievito<br \/>\n350 g farina<br \/>\n500 g farina<br \/>\n100 g zucchero<br \/>\n50 g burro<br \/>\n2 tuorli<br \/>\n3 uova<br \/>\n1 kg farina<br \/>\n350 g zucchero vanigliato<br \/>\n100 g burro<br \/>\n1\/4 di litro di tuorli<br \/>\n1\/4 di litro di uova<br \/>\n1 dl di rum<br \/>\n7 ore <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Preparazione<\/strong><br \/>\nSminuzzare in terrina il lievito e frullarlo con un po&#8217; d&#8217;acqua tiepida; mettervi 1 cucchiaio zucchero, 350 g farina e aggiungere tanta acqua tiepida da arrivare a pastella molle; levare il cucchiaio, coprire la terrina con salvietta e situarla in luogo caldo; quando, lievitando, si sar\u00e0 raddoppiata di volume, mettervi, sempre frullando, poco a poco, ora di un genere ora dell&#8217;altro: 500 g farina, 100 g di burro liquefatto tiepido, 2 tuorli, 3 uova; incorporare il tutto, ben bene, ricoprire la terrina con salvietta infarinata e lasciar lievitare al caldo; allorch\u00e9 la massa si sar\u00e0 nuovamente raddoppiata, ammucchiare sulla tavola 1 kg di farina; fare una fossetta e riversarvi dentro la massa lievitata 350 g zucchero, 100 g di burro liquefatto tiepido, 2 cucchiai di sale frantumato e lavorando tirare lentamente nell&#8217;impastoun quarto di litro di tuorli,un quarto di litro di uova e 1 dl di rum; lavorare vigorosamente coi pugni infarinando sempre la tavola (dapprima l&#8217;impasto si appiccica alle mani e alla tavola); lavorazione circa 1 ora; l&#8217;impasto deve essere tenero in modo che affondandovi un dito, si ragguagli subito. Formare 7 panetti, disporli su carta burrata e lievitarli al caldo; quando si saranno quasi raddoppiati in volume, ungerli con uovo rimescolato e con le forbici praticare dal basso verso la sommit\u00e0 3 tagli a stella, fondi circa 3 cm; arrostirli poi con poco calore. Arrostendo un panetto per volta, quelli gi\u00e0 levati si lavorano per un attimo, facendoli nuovamente levare in attesa che il forno sia libero.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: trebuchet ms,geneva;\"><span style=\"font-size: small;\">Eleonora Righini<\/span><\/span><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Pasqua \u00e8 probabilmente la festa che pi\u00f9 di tutte dal punto di vista gastronomico contiene degli elementi-alimenti fortemente simbolici: l&#8217;agnello, la colomba, le uova. 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