{"id":3026,"date":"2013-11-16T21:13:17","date_gmt":"2013-11-16T20:13:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/?p=3026"},"modified":"2015-12-29T18:24:45","modified_gmt":"2015-12-29T17:24:45","slug":"lacqua-calda-una-grande-scoperta-non-una-banalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/lacqua-calda-una-grande-scoperta-non-una-banalita\/","title":{"rendered":"L&#8217;acqua calda? Una grande scoperta, non una banalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/stefano gurrera.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3009 size-medium alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/stefano gurrera-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" border=\"0\" \/><\/a><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Volevano elevare il cavolo dalla sua umile condizione di cibo povero. E non solo, ma sdoganarlo anche lessicalmente. Chiss\u00e0 se gli animatori di quel sito ci siano riusciti.Hanno persino \u00a0coinvolto una trentina di ristoratori sparsi per tutt\u2019Italia. Sarebbe stata una bella conquista.<\/span><\/p>\n<p>In effetti farla finita di far combaciare una\u00a0 \u201ccavolata\u201d alla sciocchezza, alla stupidit\u00e0 o anche alla corbelleria, equiparerebbe\u00a0 anche a un recupero di dignit\u00e0 per questo incolpevole ortaggio. Che di onorabilit\u00e0 ne avrebbe tanta. Senza che nessuno mai se ne sia accorto. Almeno sta qui la missione di cui si \u00e8 fatto carico questo manipolo di chef. E che poi, di tutti questi discrediti, il cavolo \u00a0\u00a0se n\u2019\u00e8 \u00a0sar\u00e0 fatto un baffo. Insomma, diciamocelo, che cavolo gliene importa al cavolo di questa \u201csdoganata\u201d! Per\u00f2 se colui che gi\u00e0 ha le mani in pasta per svincolare il cavolo dalle sue impasse lessicali riuscisse a sdoganare anche \u00a0l\u2019altro luogo comune, quello de \u201cla scoperta dell\u2019acqua calda\u201d allora\u00a0 s\u00ec che la conquista assumerebbe un ragguardevole valore culturale. E farebbe contenti i veri gourmet a cui noi ci sentiamo di appartenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vabb\u00e8, si dice: \u201cha scoperto l\u2019acqua calda\u201d,\u00a0 \u00a0\u00e8 solo una figura grammaticale. E funziona bene quando vuol circoscrivere una cosa ovvia, scontata. Ed \u00e8 ancor pi\u00f9 efficace \u00a0come forma riduttiva, se non dispregiativa, per definire in negativo affermazioni e sortite di ogni genere. \u00a0Era usatissima nel politichese, oggi molto praticata, se non fastidiosamente inflazionata, non solo nel gergo del quotidiano parlar, quanto nei modelli giornalistici e in articoli di genere\u00a0 diverso come ad esempio sport, giustizia sportiva, agroalimentare. Urticante per\u00f2 se scappa dai polpastrelli di qualche collega del segmento enogastronomico. Letto pochi giorni fa: cronaca di un convegno sull\u2019agricoltura: \u201c\u2026disponiamo di 6.500 imprese\u00a0 ma solo il 10% supera i nove dipendenti. A dire il vero \u00e8 la \u201cscoperta dell\u2019acqua calda\u201d. Articolo firmato. Stessa firma di una rubrica domenicale di un inserto culturale. Dal titolo che \u201cpiace molto a lui\u201d e anche a noi per la verit\u00e0. La stessa di un curatore di una guida enogastronomica. Una firma di prestigio internazionale. Che tale figura professionale usi la metafora della \u201cscoperta dell\u2019acqua calda\u201d ci spiazza e disorienta. Ci spiazza perch\u00e9 arriva da un vero \u00a0gastronauta di razza il cui suo nutrirsi di buon cibo non \u00e8 un esercizio di professione\u00a0 ma un ricorrente alimentarsi\u00a0\u00a0 di buona cultura. E il patrimonio di conoscenze\u00a0 di cui si \u00e8 dotato il suo sapere ha reso traboccanti di aneddoti e citazioni storico\u2013letterarie tutti i suoi articoli gastronomici passati che ancor oggi ricordiamo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\" alignright  wp-image-3025\" style=\"margin: 5px; float: right;\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/cacciucco.jpg\" alt=\"\" width=\"410\" height=\"308\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/cacciucco.jpg 1600w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/cacciucco-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/cacciucco-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 410px) 100vw, 410px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quali ad esempio, il \u201cBrodetto all\u2019anconetana\u201d di\u00a0 Moreno Cedroni del ristorante La Madonnina del Pescatore di Senigallia o il \u201cCacciucco alla livornese\u201d di Fulvio Pierangelini ai tempi del suo \u201cGambero Rosso\u201d di San Vincenzo. Possibile che al buon giornalista sia sfuggito l\u2019ingrediente principe di queste due ricette? Che non \u00e8 il pescato fresco dell\u2019Adriatico o del Tirreno, ma l\u2019acqua calda a cui pesce e frutti di mare vengono sottomessi\u00a0 per la loro sublime elaborazione. Detta cos\u00ec sembra proprio che la scoperta dell\u2019acqua calda sia una cosa riduttiva, \u201cda brodetti\u201d. Invece questa scoperta ha cambiato la storia dell\u2019uomo. Uno degli stadi pi\u00f9 importanti dell\u2019evoluzione antropologica coincide infatti con la nascita della gastronomia. E la gastronomia \u00e8 la scienza che trasforma gli alimenti per mezzo del fuoco e quindi dell\u2019acqua calda. La si fa risalire al Paleolitico inferiore e tracce di supporti di cotture come spiedi ed altro trovano conferma nelle pitture rupestri e delle caverne abitate dall\u2019uomo tremila anni fa. Per le cotture in umido, ovvero con l\u2019acqua calda, solo indizi ma un\u2019ipotesi accattivante rimane quella che la cottura in umido si sia evoluta per estrarre dagli alimenti particolari virt\u00f9. E grazie all\u2019acqua calda sono nati i brodi e i loro effetti magici, ma anche farmacologici e, ovviamente,\u00a0 alimentari. Pratica importante, quelle della\u00a0 cottura, scaturita dall\u2019acqua calda. Che ha poi spinto all\u2019invenzione delle pentole. E poi son \u00a0nati i coperchi. Uno dei quali una volta si sollev\u00f2 autonomamente dinnanzi agli occhi di un giovane sbarbatello. Si chiamava Gorge Stephenson: una folgorazione la scoperta di quel movimento \u201ceffetto del vapore\u201d \u00a0anzi del \u201cl\u2019acqua calda\u201d. Sfruttare quell\u2019energia? si chiese. Ci\u00a0 studi\u00f2 molto e poi molto ancora. Scoprendo che gi\u00e0 nel I sec. a.C. anche il greco \u00a0Erone aveva utilizzato la forza del \u00a0vapore per aprire le porte di un\u00a0 grande tempio ad Alessandria. \u00a0E secoli dopo\u00a0 che anche Galileo Galilei e Torricelli stabilirono i primi principi alla base del fenomeno \u201cvapore\u201d. Insomma sappiamo come fin\u00ec. Con la sua invenzione della locomotiva \u201ca vapore\u201d. Una rivoluzione dietro l\u2019altra. Da quella industriale del \u2018700 sino a quella dei trasporti. Potenza dell\u2019acqua calda. Che c\u2019azzecca, allora, accostarla alla crisi del fagiolino? Ci consenta, caro gastronauta, ribadirlo ancora una volta. La scoperta dell\u2019acqua calda \u00e8 una grande scoperta, non una banalit\u00e0!\u00a0 Ovvio, no? O anche noi, veri gourmet, cos\u00ec affermando, abbiamo \u201cscoperto\u2026 l\u2019acqua calda!?\u201d.<\/p>\n<p><strong>Stefano Gurrera<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Volevano elevare il cavolo dalla sua umile condizione di cibo povero. E non solo, ma sdoganarlo anche lessicalmente. Chiss\u00e0 se gli animatori di quel sito ci siano riusciti.Hanno persino \u00a0coinvolto una trentina di ristoratori sparsi per tutt\u2019Italia. Sarebbe stata una bella conquista. 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