{"id":1750,"date":"2011-10-17T06:50:23","date_gmt":"2011-10-17T04:50:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/la-curiosita-storica-ecco-perche-la-frittata-non-va-rivoltata\/"},"modified":"2016-01-14T15:20:37","modified_gmt":"2016-01-14T14:20:37","slug":"la-curiosita-storica-ecco-perche-la-frittata-non-va-rivoltata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/la-curiosita-storica-ecco-perche-la-frittata-non-va-rivoltata\/","title":{"rendered":"La curiosit\u00e0 storica: ecco perch\u00e8 la frittata non va rivoltata"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-1747 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/frittata.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"305\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/frittata.jpg 285w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/frittata-244x300.jpg 244w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/frittata-150x184.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\u201cNon rigirare la frittata!\u201d \u00e8 un modo di dire che abbiamo assimilato da quando cominciavamo a scandire le prime parole, imparandone anche il significato metaforico: non rivoltare il discorso in tuo favore, perch\u00e9 non si fa. I modi di dire e i proverbi son fatti appunto per alleggerire il discorso, facendo altres\u00ec riflettere, sulla vita e sui comportamenti da tenere.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il cibo, la preparazione dei piatti, la cucina, il mangiare e comunque i temi alimentari compaiono di frequente nei proverbi e nei modi di dire, come metafore, occasioni per riflettere. \u201cNon rigirare la frittata!\u201d \u00e8 per quelli che hanno l&#8217;abilit\u00e0 scorretta, a rigirare il senso di un discorso iniziale, a loro favore. E il modo di dire \u00e8 appunto un insegnamento simbolico: come non si rigira la frittata cos\u00ec neanche il discorso. Per\u00f2 come metafora traballa alquanto, perch\u00e8 la frittata invece, la rivoltiamo.<\/h3>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-1748 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fritta rivoltata.jpg\" alt=\"\" width=\"299\" height=\"215\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fritta%20rivoltata.jpg 344w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/fritta%20rivoltata-300x215.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Un proverbio ambiguo e contraddittorio? I proverbi e i modi di dire sono costruiti sulla saggezza e sull&#8217;esperienza popolare, questo lo sappiamo tutti. Allora ho intrapreso una breve indagine a ritroso nel tempo per mettere a fuoco e decifrare la natura apparentemente contraddittoria di questo Il la d&#8217;inizio me lo suggerisce mia figlia: \u201cMagari una volta, quando non avevano le padelle antiaderenti, la frittata era meglio non rivoltarla\u201d.\u00a0 Cos\u00ec ho cominciato a cercare nel passato, controllando cosa insegnavano tre guru della cucina, di quelli che hanno fatto la storia, a proposito del cucinare le frittate.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Ebbene, nel libro di\u00a0 di cucina per antonomasia, \u201cL&#8217;Artusi\u201d,\u00a0 ossia <strong>\u201cLa scienza in cucina e l&#8217;arte del mangiare bene\u201d, di Pellegrino Artusi appunto (datato 1891), <\/strong>al capitolo frittate leggo che\u00a0 l&#8217;autore d\u00e0 per scontato che sia meglio non voltarle. <\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">\u201c145. Frittate diverse&#8221;: &#8220;Chi \u00e8 che non sappia far le frittate? E chi \u00e8 nel mondo che in vita sua non abbia fatta <em>una qualche frittata<\/em>? Pure non sar\u00e0 del tutto superfluo il dirne due parole. Le uova per le frittate non \u00e8 bene frullarle troppo: disfatele in una scodella colla forchetta e quando vedrete le chiare sciolte e immedesimate col torlo, smettete. Le frittate si fanno semplici e composte: semplice, per esempio, \u00e8 quella in foglio alla fiorentina che quando un tale l&#8217;ebbe attorcigliata tutta sulla forchetta e fattone un boccone, si dice ne chiedesse una risma. Per\u00f2 riesce molto buona nell&#8217;eccellente olio toscano, <strong>anche perch\u00e9 non si cuoce che da una sola parte, il qual uso \u00e8 sempre da preferirsi in quasi tutte.<\/strong> Quando \u00e8 assodata la parte disotto, si rovescia la padella sopra un piatto sostenuto colla mano e si manda in tavola.(&#8230;)\u201d.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Il mio viaggio a ritroso nel tempo continua e mi metto a spulciare quello che \u00e8 considerato il primo ricettario moderno, il celeberrimo \u201cLibro de arte coquinaria\u201d, con le ricette di Maestro Martino (Martino de Bubeis), prima cuoco nelle cucine del Castello Sforzesco di Milano e poi al servizio del mondano patriarca di Aquileia, al secolo Ludovico Trevisan. Nel capitolo \u201cper cocer ova in ogni modo\u201d, trovo come si preparavano le frittate a quei tempi. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1747 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/frittata.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"350\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/frittata.jpg 285w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/frittata-244x300.jpg 244w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/frittata-150x184.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">\u201cFrictata &#8211; Battirai l&#8217;ova molto bene, et inseme un poca de acqua, et un poco di lacte per farla un poco pi\u00f9 morbida, item un poco di bon caso grattato, et cocirala in bon botiro perch\u00e9 sia pi\u00f9 grassa. <strong>Et nota che per farla bona non vole esser voltata n\u00e9 molto cotta.\u201d<\/strong><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Lorenzo il Magnifico, Francesco Sforza e Leonardo da Vinci, insomma, mangiavano la frittata non rivoltata. E, ai tempi dell&#8217;antica Roma? L&#8217;unico ricettario di epoca romana che sia giunto fino a noi \u00e8 il De re Coquinaria di Apicio (Marco Gavius Apicius) , che si pu\u00f2 datare attorno al 385 d. C.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Numerose le ricette di frittate: la frittata con la lattuga, con i petali di rose, i fiori di sambuco, gli asparagi, il latte&#8230; Soprattutto non le rivoltavano se non nel piatto a cottura terminata.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Riporto la ricetta della frittata con il latte. &#8220;Da De re coquinaria 303&#8221;: &#8220;Ova quattuor , lactis eminam, olei unciamin se dissolvis ita ut unum corpus facies. In patellam subtilem adicies olei modicum, facies ut bulliat et adicies impensam quam comparasti. Una parte cum fuerit coctum, in disco vertes melle perfundis , piper aspargis et inferes.&#8221; (Mescola 4 uova, un&#8217;emina di latte, un&#8217;oncia d&#8217;olio in modo da fare un&#8217; impasto unico. Aggiungerai un po&#8217; d&#8217;olio in una padella sottile, farai che frigga e ci aggiungerai il composto. <strong>Quando sar\u00e0 cotta da una parte, la girerai su un piatto<\/strong>, la cospargerai di miele e pepe e servirai).<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana,geneva;\">Ecco cos\u00ec spiegata la genesi del modo di dire: in origine la frittata non andava rivoltata.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana,geneva;\"><strong>Eleonora Righini<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNon rigirare la frittata!\u201d \u00e8 un modo di dire che abbiamo assimilato da quando cominciavamo a scandire le prime parole, imparandone anche il significato metaforico: non rivoltare il discorso in tuo favore, perch\u00e9 non si fa. 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