{"id":1517,"date":"2011-09-28T07:12:46","date_gmt":"2011-09-28T05:12:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/dal-trentino-alto-adige-lo-strudel-dolce-tipico-ricetta-e-un-pizzico-di-storia\/"},"modified":"2015-12-22T14:35:53","modified_gmt":"2015-12-22T13:35:53","slug":"dal-trentino-alto-adige-lo-strudel-dolce-tipico-ricetta-e-un-pizzico-di-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/dal-trentino-alto-adige-lo-strudel-dolce-tipico-ricetta-e-un-pizzico-di-storia\/","title":{"rendered":"Dal Trentino Alto Adige, lo Strudel: dolce tipico,la  ricetta e un pizzico di storia"},"content":{"rendered":"<h3><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1512 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelfetta.jpg\" alt=\"\" width=\"314\" height=\"400\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelfetta.jpg 314w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelfetta-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelfetta-150x191.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelfetta-300x382.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 314px) 100vw, 314px\" \/><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Un dolce che di stucchevole non possiede nulla, per quella sfoglia cos\u00ec sottile \u2013 tirata al punto da renderla quasi trasparente \u2013 che non annovera zucchero tra gli ingredienti. Un dolce rustico, gustoso, sano. Se \u00e8 vero che una mela al giorno toglie il medico di torno, lo strudel di mele ne conta parecchie nel suo ripieno amabile, gustoso e vario: pinoli, cannella, uva sultanina e pangrattato per assorbire i succhi della frutta (Ti.Ni.)<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una prelibatezza nordica, lo strudel, che racchiude in s\u00e9 il gusto antico di un paese lontano quale la Turchia. Ebbene s\u00ec, accomunato ad un dolce ancora preparato nelle cucine turche, la baklavia, le origini del nostro strudel si identificano decisamente pi\u00f9 a sud del Sudtirol. Probabilmente la connessione, nell\u2019assonanza di gusto, tra il dolce turco (baklavia) ed il dolce tirolese (strudel) si ebbe intorno al XVI secolo con l\u2019invasione dei balcani ad opera dei Turchi, invasione durata fin quasi alle soglie della Prima Guerra Mondiale in cui l\u2019Ungheria e tutta l\u2019Europa centrale risent\u00ec di tale tirannia. Si sa bene per\u00f2 che ogni invasione porta con se anche abitudini e costumi locali, nonch\u00e9 il gusto di certe preparazioni.<br \/>\nLa ricetta tipica del baklavia \u00e8 oggi ancora tramandata in Turchia, eppure mille variazioni di questo dolce si conoscono ed \u00e8 riadattato nelle cucine albanesi, bulgare, serbe, ma anche greche, bosniache, persiane. Motivo in pi\u00f9 per non perdere la lunga tradizione che vede la preparazione dello strudel come un rito: si prepara la sfoglia, la si tira \u2013 sperando sia elastica e malleabile come deve \u2013 fino a farla diventare una sfoglia sottile, tale da poterci leggere in trasparenza una lettera d\u2019amore; si farcisce, si arrotola lo strudel e solo in alcuni casi si intaglia. Dopo cottura al forno il dolce profumer\u00e0 dei frutti della terra l\u2019abitazione tutta e il palato del fortunato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-1513 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelfetta2.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"335\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelfetta2.jpg 333w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelfetta2-199x300.jpg 199w\" sizes=\"(max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le valli trentine, ricche di mele tanto da essere tra i principali produttori di questo frutto, hanno dunque adottato, modificato e fatto loro un dolce che con l\u2019aggiunta di un ingrediente cos\u00ec diffuso (la mela appunto) ha permesso allo strudel di essere innalzato a dolce tipico che diviene di cos\u00ec facile reperibilit\u00e0 da rappresentare l\u2019ottimo compagno di ogni gustosa pausa: a colazione, con una tazzina di caff\u00e8 oppure a merenda, davanti una fumante tazza di t\u00e8.<br \/>\n<strong>E per realizzarlo in casa, in qualunque parte d\u2019Italia essa sia ubicata? Proviamo a scoprirne i segreti!<\/strong> Acquisteremo mele succose e mature e avremo l\u2019accortezza di mettere in ammollo nel rum l\u2019uva sultanina. Non mancheranno i pinoli ne una buona dose di cannella; poi sar\u00e0 la volta della pasta ed oggi si pu\u00f2 risolvere velocemente (comprando una sfoglia pronta), si pu\u00f2 risolvere con un gusto ricco (e sar\u00e0 la pastafrolla) oppure nel modo pi\u00f9 classico con una sfoglia fatta solo da pochissimi ingredienti: farina, acqua tiepida e olio, mentre \u00e8 facoltativo l\u2019uovo, e questo \u00e8 il caso che ci prefiggiamo di testare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-1514 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelpreparazione.jpg\" alt=\"\" width=\"294\" height=\"294\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelpreparazione.jpg 500w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelpreparazione-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelpreparazione-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella borsa della spesa:<\/strong><br \/>\n250 g di Farina Manitoba (in alternativa andr\u00e0 bene la farina 00)<br \/>\n1 Uovo<br \/>\n1 pizzico di Sale<br \/>\n2 cucchiai di Olio di semi (serve per elasticizzare l\u2019impasto)<br \/>\n100 g (circa) di Acqua calda<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per il ripieno:<\/strong><br \/>\n6 Mele gialle (ideali le renette, ottime le pink lady) \u2013 circa 1.2 kg<br \/>\n50 g di Pinoli<br \/>\n50 g di Uva sultanina<br \/>\n3 cucchiai di Rum<br \/>\n150 g di Zucchero semolato<br \/>\n80 g di Pangrattato<br \/>\n50 g di Burro<br \/>\n1 Limone, il succo<br \/>\n2 cucchiaini di Cannella<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-1515 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelripieno.jpg\" alt=\"\" width=\"347\" height=\"347\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelripieno.jpg 500w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelripieno-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelripieno-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 347px) 100vw, 347px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Vi racconto il \u201ccome fare\u201d:<\/strong><br \/>\nSu una spianatoia, o un piano (ad esempio in marmo) di lavoro ben pulito, disponete la farina setacciata a fontana. Praticate un buco al centro del cumulo di farina, aggiungete il pizzico di sale e rompetevi dentro l\u2019uovo. Con i rebbi di una forchetta iniziate a sbattere l\u2019uovo, lentamente, incorporando la farina poco alla volta e versando nell\u2019impasto, a filo, l\u2019olio di semi. Amalgamate questi primi ingredienti, sempre utilizzando la forchetta e solo quando l\u2019impasto sar\u00e0 meno umido iniziate a lavorarlo, energicamente, con le mani e con i polsi. Incorporate, poco per volta l\u2019acqua tiepida, dipender\u00e0 dalla grandezza dell\u2019uovo la necessit\u00e0 di utilizzare tutta o meno l\u2019acqua. L\u2019impasto dovr\u00e0 risultare asciutto e compatto. Lavoratelo a lungo, sbattendolo e rivoltandolo continuamente, fino a sentirlo morbido ed elastico, date ora all\u2019impasto la forma di una palla e ungetela ancora con un filo d\u2019olio di semi; quindi disponete la pasta dentro una bacinella e coprite con un canovaccio. Lasciate riposare in ambiente caldo, lontano da possibili spifferi, per almeno mezz\u2019ora. Intanto potete preparare il ripieno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"  wp-image-1516 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelsfoglia.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"310\" border=\"0\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelsfoglia.jpg 500w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelsfoglia-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/strudelsfoglia-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trasferite l\u2019uva sultanina in un bicchiere capiente e copritela con il rum, lasciando rinvenire l\u2019uvetta per almeno dieci minuti nel liquore. Mondate e affettate le mele, a fettine sottili, trasferendole in una ciotola e versandovi sopra il succo del limone, questo eviter\u00e0 di far annerire la frutta, girate con cura e aggiungete lo zucchero. Trasferite il burro a tocchetti in una padella antiaderente, sul fuoco a fiamma moderata per farlo sciogliere. Versate il pangrattato in padella e tostatelo con il burro. Terminate il ripieno aggiungendo alle mele sia i pinoli che l\u2019uva sultanina scolata dal rum.<br \/>\nAdesso bisogner\u00e0 procedere con la parte complicata della preparazione, la tiratura della sfoglia: distendete sul piano di lavoro una tovaglia, infarinate la superficie della tovaglia e recuperate la pallina di impasto. Iniziate a stendere l\u2019impasto sulla tovaglia infarinata aiutandovi solo con le mani e meglio con i dorsi. Se necessario, onde evitare di rompere la sfoglia, ungete di olio sia le mani che la pasta. Dovr\u00e0 risultare sottilissima, quasi trasparente, alla fine di questa operazione. Sull\u2019impasto cos\u00ec ben disteso (che di regola andr\u00e0 ritagliato dai bordi rimasti pi\u00f9 spessi nell\u2019operazione di tiratura) adesso iniziate a trasferire la farcitura. Cominciate con il pangrattato tostato, che ha in compito di assorbire l\u2019umidit\u00e0 in eccesso, poi con il ripieno e infine spolverizzate con la cannella in polvere. Aiutandovi con i lembi della tovaglia, iniziate ad arrotolare la sfoglia su se stessa. Trasferite lo strudel sulla placca da forno imburrata, o foderata di carta da forno, e cuocete in forno gi\u00e0 caldo a 180\u00b0C per 50 minuti circa (fino a perfetta doratura dell\u2019involucro esterno). Prima di servire, ottimo da tiepido, potete completare con una spolverata di zucchero a velo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tiziana Nicoletti<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un dolce che di stucchevole non possiede nulla, per quella sfoglia cos\u00ec sottile \u2013 tirata al punto da renderla quasi trasparente \u2013 che non annovera zucchero tra gli ingredienti. Un dolce rustico, gustoso, sano. 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