{"id":15030,"date":"2017-12-12T10:18:20","date_gmt":"2017-12-12T09:18:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/?p=15030"},"modified":"2017-12-12T12:00:41","modified_gmt":"2017-12-12T11:00:41","slug":"con-le-mani-in-pasta-intervista-a-pasquale-federico-pizzaiolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/con-le-mani-in-pasta-intervista-a-pasquale-federico-pizzaiolo\/","title":{"rendered":"Con le mani in pasta: intervista a Pasquale Federico, Pizzaiolo"},"content":{"rendered":"<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-15038 size-full\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico6.jpg\" alt=\"federico6\" width=\"960\" height=\"641\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico6.jpg 960w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico6-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a>Federico, da dove inizia il suo percorso tra i forni e la farina?<\/strong><\/p>\n<p><em> Beh, inizia a Napoli alla tenera et\u00e0 di 11 anni, quando la voglia di far pizza mi spinse ad andare di sera in pizzeria da un amico di famiglia per imparare l\u2019arte del pizzaiolo. Contemporaneamente d\u2019estate davo una mano nel panificio di un caro amico di famiglia quindi si pu\u00f2 dire che il pizzaiolo e il panettiere che sono in me nacquero anche un po\u2019 grazie alla voglia dei miei genitori di volermi strappare alle strade della provincia (Poggiomarino, paesino in provincia di Napoli, nda ) e quindi come ben si sa o la palestra o il lavoro ti tengono distratto. <\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15035\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico3.jpg\" alt=\"federico3\" width=\"960\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico3.jpg 960w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico3-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a>Si \u00e8 ben pi\u00f9 che distratto, dato \u00e8 diventato un professionista dell&#8217;arte bianca..<\/strong><\/p>\n<p><em>Il pane, la pizza infatti non solo mi hanno distratto, ma mi hanno regalato le esperienze pi\u00f9 belle della mia vita e quegli stimoli che a scuola mancavano. Si, perch\u00e9 a scuola compagni di viaggio erano i libri di panificazione gi\u00e0 dai miei 14 anni, tant\u2019\u00e8 che quando studiavamo chimica spesso la professoressa mi diceva: \u201cPasquale ma siamo alla facolt\u00e0 di tecnologia alimentare o siamo ad un semplice tecnico industriale?\u201d e grazie alle competenze di chimica e biologia miscelate a test continui e studio degli impasti ho iniziato a sviluppare tecniche di impastamento totalmente alternative e farine ricercate di alta qualit\u00e0<\/em>.<\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-15033\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1-300x225.jpg\" alt=\"federico1\" width=\"833\" height=\"625\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1-696x522.jpg 696w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1-560x420.jpg 560w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1-265x198.jpg 265w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico1.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 833px) 100vw, 833px\" \/><\/a>Poi una lunga parentesi all\u2019estero e di nuovo in Italia\u2026<\/strong><\/p>\n<p><em>Si, ad uno come me la provincia stava stretta cosi\u2026 cosi decisi di partire. Avevo soltanto 19 anni ma lo zaino in spalla e le valige pronte mi portarono in giro per l\u2019Europa. Ricordo con particolare affetto il periodo a Macclesfield, nella contea di Manchester dove una piccolissima pizzeria divenne grazie alla pizza e ai panini che sfornavamo uno dei posti pi\u00f9 cool di tutta Manchester. Fu una grande vittoria personale. In quel periodo per scherzo mio padre, che in realt\u00e0 gi\u00e0 da qualche anno mi avanzava la proposta, mi chiese di far domanda nell\u2019Esercito . Per gioco lo ascoltai e dal 2014 al 2015 ho servito l\u2019Italia come fuciliere paracadutista presso il 183 Regimento Paracadutisti Nembo della Folgore. Ma la farina chiamava, ed io risposi. Mi congedai dopo un anno e un imprenditore decise di credere in me. Partii per la Cina dove per quasi un anno e mezzo ho fatto da tecnico per il noto molino per cui distribuivano farine e per una prestigiosa scuola di formazione, una delle migliori al mondo. All\u2019apice della mia carriera in azienda per\u00f2\u2026 mi accorsi che la mia creativit\u00e0 era tenuta a bada, per ovvi motivi inerenti gli interessi del molino, ragion per cui decisi di lasciare l\u2019azienda e tornare in Italia: una nuova sfida! Tornato a Napoli ho subito trovato impiego come pizzaiolo e consulente.<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico5.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15037\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico5.jpg\" alt=\"federico5\" width=\"960\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico5.jpg 960w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico5-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a>La pizza, cos\u00ec tanto amata ma spesso assai indigesta: come mai mangiando alcune pizze gonfia lo stomaco e si tende a bere moltissimo durante la fase digestiva?<\/strong><\/p>\n<p><em>La risposta e semplice e se si conosce bene la chimica e la biologia usando un paio di (non) semplici parole il concetto \u00e8 presto compreso. Ma visto che non tutti siamo chimici cercher\u00f2 di spiegarlo in modo quanto pi\u00f9 semplice possibile. La farina \u00e8 composta per la maggiore da amidi, questi amidi vengono scomposti dal nostro apparato digerente per mezzo di alcuni enzimi che devono scomporre l\u2019amido in varie molecole prima di poterlo assimilare sotto forma di glucosio, per questo spesso si sente quel gonfiore allo stomaco spesso attribuito ingiustamente ai lieviti e il senso di sete. <\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-15034 \" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico2-1024x1020.jpg\" alt=\"federico2\" width=\"832\" height=\"828\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico2-1024x1020.jpg 1024w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico2-300x298.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico2-210x210.jpg 210w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico2.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 832px) 100vw, 832px\" \/><\/a>Quindi sfatiamo questa leggenda metropolitana delle lievitazioni un po&#8217; troppo veloci, una volta per tutte?<\/strong><\/p>\n<p><em>Certo. I lieviti soccombono a 40\u00b0\u00a0 e la pizza, una volta cotta, raggiunge al cuore una temperatura di 85\/90\u00b0,\u00a0 ragion per cui i lieviti non hanno nulla a che fare con quella sensazione di gonfiore. Se invece, con una giusta gestione dell\u2019impasto, lo si lascia riposare per un periodo che pu\u00f2 variare in base alle specifiche della farina alcuni enzimi presenti nell\u2019impasto scinderanno gli amidi in altre molecole fino al glucosio che verr\u00e0 fagocitato dai lieviti che come prodotto di scarto daranno una molecola di anidride carbonica, quindi innocua per il nostro stomaco. Ragion per cui, se il grosso della scissione dell\u2019amido in sottoprodotti fagocitati dai lieviti viene fatto succede nell\u2019impasto stesso quando questo viene cotto il nostro stomaco fa un lavoro decisamente minore e quindi la pizza risulta leggera e digeribile poich\u00e9 priva di quella mole di lavoro faticosa da esplicare per il nostro organismo. <\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15036\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico4.jpg\" alt=\"federico4\" width=\"1139\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico4.jpg 1139w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico4-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico4-1024x575.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1139px) 100vw, 1139px\" \/><\/a>Chi immaginerebbe tutto ci\u00f2 guardando una semplice palla di pasta.. La cottura influisce in qualche modo nella realizzazione di un buon prodotto?<\/strong><\/p>\n<p><em>Ovviamente una buona cottura \u00e8 altrettanto importante! \u00c8 buona norma prendere anche in considerazione farine salutari di tipo semi-integrale e integrale, grani antichi e molte altre farine salutari che stimolano l\u2019apparato digerente e se lavorate bene apportano molti pi\u00f9 nutrienti di una farina 00. Basti pensare alle farine tipo 1 che contengono crusca e germe, queste contengono decisamente una miriade di nutrienti che possono apportare al nostro organismo non pochi effetti benefici, cosa quasi del tutto inesistente in una farina 00 privata di crusca e germe.<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-15032 \" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico-1024x1024.jpg\" alt=\"federico\" width=\"834\" height=\"834\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico-210x210.jpg 210w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/federico.jpg 1440w\" sizes=\"(max-width: 834px) 100vw, 834px\" \/><\/a>Qual \u00e8 il vero segreto per un\u2019ottima pizza?<\/strong><\/p>\n<p><em> Non c\u2019\u00e8 segreto, ma solo conoscenza, esperienza e amore. Se si conosce la materia prima e gli strumenti di lavoro il prodotto finale sar\u00e0 un\u2019esplosione di gusto e salubrit\u00e0. Qualcuno sicuramente ora star\u00e0 pensando all\u2019impasto, e si, decisamente il grosso del lavoro \u00e8 fatto l\u00ec, nella fase di impastamento e gestione dell\u2019impasto. Ma non ci dimentichiamo della cottura! Volete un esempio? Bene, supponiamo di aver lavorato egregiamente e abbiamo steso la nostra pizza, la condiamo, la mangiamo e questa\u2026 risulta comunque difficilmente digeribile. Assurdo vero? Eppure la risposta \u00e8 semplice: \u00e8 tutta una questione di cottura. La nostra pizza ha cotto poco, magari la fiamma del forno a legna era troppo altra ed ha consentito al cornicione di colorarsi e alla mozzarella di sciogliersi leggermente e per questo la pizza sembra cotta, ma visto che la cottura \u00e8 imperfetta il risultato \u00e8 pesantezza e difficolt\u00e0 maggiore nella digestione, accompagnata ovviamente dall\u2019effetto gomma durante la masticazione. Un buon fornaio sa quindi come cuocere una buona pizza anche a 450\u00b0\u00a0 assicurando morbidezza del prodotto e una perfetta cottura. Quindi la figura del fornaio \u00e8 importante tanto quanto quella del pizzaiolo poich\u00e9 una buona auto da corsa (impasto) senza qualcuno che la sappia guidare a dovere (fornaio) ha pi\u00f9 probabilit\u00e0 di finire fuori strada. Concludo quindi dicendo che la conoscenza, l\u2019esperienza e l\u2019amore con cui si fa il proprio lavoro sono il segreto di una buona pizza.<\/em><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/azzurra-e-pasquale.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-15041\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/azzurra-e-pasquale.jpg\" alt=\"azzurra e pasquale\" width=\"960\" height=\"960\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/azzurra-e-pasquale.jpg 960w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/azzurra-e-pasquale-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/azzurra-e-pasquale-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/azzurra-e-pasquale-210x210.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a>Quali sono i suoi progetti per il futuro adesso che \u00e8 rientrato in patria?<\/strong><\/p>\n<p><em> Veda, il mio tarlo sin da piccolo era di essere il migliore. Sempre in competizione con tutti e con me stesso. Quando riuscii ad essere il miglior pizzaiolo di tutta Manchester dovevo fare una pizza migliore della mia, un pane pi\u00f9 buono del mio. Fu l\u2019esperienza nell\u2019esercito ad insegnarmi che non c\u2019\u00e8 nessuna guerra da combattere e che spesso il nemico lo inventa qualcuno, i governi, le multinazionali, i molini, e i soldati muoiono inseguendo la vittoria. Per questo mi ripromisi che un giorno avrei fatto di tutto per tornare dietro un bancone e proporre un prodotto salutare, personalizzato e leggero, che non fosse necessariamente il migliore o il primo in classifica, ma che fosse un toccasana per i clienti. Solo dopo l\u2019esperienza in Cina capii che dovevo togliermi di dosso il peso di quei poteri forti e restare libero di esprimermi e &#8211;\u00a0 perch\u00e9 no &#8211;\u00a0 iniziare a condividere quel mio sapere. Posso quindi dire che nel mio futuro non\u00a0 vedo classifiche, gare o sciocchezze del genere : vedo un professionista rispettato per il suo progetto e l\u2019accuratezza con cui sceglie e lavora le materie prime, e inoltre vedo una scuola, libera da molini o grandi multinazionali che insegni ad usare la materia prime per produrre prodotti di panificazione in tutte le sue sfumature che abbiano una personalit\u00e0 propria, dei corsi che prevedano oltre la formazione tecnico\/pratica lo sviluppo della creativit\u00e0 e della libert\u00e0 d\u2019espressione del corsista senza vincoli a molini o cose del genere. E assolutamente e senza ombra di dubbio alcuno nel mio futuro vedo lei, la mia compagna di vita, la donna che amo,<strong> Azzurra Bove<\/strong>, la donna che con me ha condiviso momenti belli e brutti negli ultimi anni e con la quale sono sempre riuscito a venire a capo di ogni problema. Lei:,chef e pasticciera dalle comprovate capacit\u00e0, lavora con me e insieme mescoliamo il nostro sapere al fin di poter offrire a chi sceglie di fidarsi di noi soltanto il meglio, e devo dire, con estrema soddisfazione, che ad oggi ancora non ho sentito lamentele.<\/em><\/p>\n<p><strong>Alessandra Verzera<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Federico, da dove inizia il suo percorso tra i forni e la farina? Beh, inizia a Napoli alla tenera et\u00e0 di 11 anni, quando la voglia di far pizza mi spinse ad andare di sera in pizzeria da un amico di famiglia per imparare l\u2019arte del pizzaiolo. 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