{"id":1395,"date":"2011-09-22T15:59:48","date_gmt":"2011-09-22T13:59:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/i-trend-di-lusso-collezionare-vini\/"},"modified":"2016-01-18T15:54:28","modified_gmt":"2016-01-18T14:54:28","slug":"i-trend-di-lusso-collezionare-vini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/i-trend-di-lusso-collezionare-vini\/","title":{"rendered":"I trend di lusso : collezionare vini."},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1386\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/collezione-di-vini-i.jpg\" border=\"0\" width=\"302\" height=\"392\" width=\"317\" height=\"392\" \/><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #265cae; font-family: Helvetica; font-weight: normal; line-height: normal;\"><strong><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva;\">Rispondo alle tante domande degli appassionati enofili che mi chiedono quali sono i vini da collezione e come si fa ad iniziare una raccolta che possa prendere valore col tempo. Collezionare bottiglie pregiate di vini \u00e8 un hobby molto antico, prerogativa dei pi\u00f9 abbienti, in quanto molte bottiglie hanno valori notevoli dovuti alla loro zona di produzione, alla marca, al millesimo, alla eventuale numerazione delle stesse in etichetta, quindi alla loro rarit\u00e0 (Ni.Pa.)<\/span><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">  <!--more-->  <\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1387\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/domperignon.jpg\" border=\"0\" width=\"283\" height=\"364\" width=\"360\" height=\"450\" \/><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In vetta alle aspirazioni del wine collector ci sono i grandi vini francesi: iniziamo con quelli prodotti a Bordeaux, prestigiosi rossi dalle incredibili possibilit\u00e0 di invecchiamento. Nella Classificazione dei Vini di Bordeaux del 1855 promossa da Napoleone III, i migliori vini \u2013 da sempre considerati i leader \u2013 furono classificati Premier Cr\u00f9: erano quattro aziende a produrli delle quali cui tre si trovano nella zona del Medoc: Chateau Margaux, Chateau Latour e Chateau Lafite Rotschild, mentre una insiste nella zona del Graves, ovvero Chateau Haut Brion.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1388\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chateau-lafite-rothschild_zoom_label_width.jpg\" border=\"0\" width=\"480\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chateau-lafite-rothschild_zoom_label_width.jpg 480w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chateau-lafite-rothschild_zoom_label_width-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il successo dei vini bordolesi ebbe inizio nel XII secolo, quando Eleonora d&#8217;Aquitania spos\u00f2 il futuro Re d&#8217;Inghilterra Enrico II facendo passare la\u00a0regione di Bordeaux (l&#8217;Aquitania, appunto) sotto il controllo degli inglesi, che iniziarono a fare abbondante\u00a0uso di questi vini assai buoni e longevi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1389\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chateau.jpg\" border=\"0\" width=\"325\" height=\"241\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chateau.jpg 325w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chateau-300x222.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 325px) 100vw, 325px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vini prodotti in queste cantine, o forse sarebbe pi\u00f9 opportuno dire in questi castelli, sono oggi venduti alle aste, ancora allo stato di masse vinose sfuse, a pochi e selezionati compratori, che li avranno dopo due\/tre anni in bottiglia per la loro commercializzazione. Con queste premesse \u00e8 facile capire che difficilmente si potranno acquistare vini prodotti dai Premier Cr\u00f9 a prezzi accessibili, e che si tratta sempre di centinaia di euro per ognuna di esse. Specie se la bottiglia \u00e8 una magnum o una riserva particolare. Un esempio di prezzi: per 6 bottiglie di Chateau Margaux annata 2008 \u20ac 4.300,00;\u00a0 annata 2006 \u20ac 3.600; annata 2005 \u20ac 7.000,00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1390\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chevalblanc2.jpg\" border=\"0\" width=\"265\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chevalblanc2.jpg 265w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/chevalblanc2-233x300.jpg 233w\" sizes=\"(max-width: 265px) 100vw, 265px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi \u00e8 d\u2019obbligo segnalare altri Chateau degni di assoluto rilievi pur non rientrando essi nel podio alto della classifica napoleonica. Si tratta di Cheval Blanc, di Palmer, Angelus, etc. Altra regione ricca di grandi vini \u00e8 la Bourgogne, regno del Pinot Noir, dove le proposte sono notevoli: 6 bottiglie di vino bianco Domaine Jaques Prieur Montrachet Grand Cru 2005 costano \u20ac 2.900,00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1391\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/romanee_conti_1982.jpg\" border=\"0\" width=\"222\" height=\"259\" width=\"336\" height=\"394\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una bottiglia di rosso Roman\u00e9e Conti invece \u00e8 in vendita a circa \u20ac 9.000,00, ma \u00e8 di annata molto antecedente al 1950. Trasferiamoci a Reims, nel mondo degli Champagne: i Dom Perignon variano di prezzo a seconda delle annate, ma una bottiglia del 2002 \u00e8 quotata \u20ac 135,00, mentre una del 1949 ne costa 1.300,00 ed una del 1969 ne vale \u20ac 700,00. Molti intenditori preferiscono i Krugg, che valgono da \u20ac 1.500,00 se dell\u2019annata 1985, \u201csolo\u201d \u20ac 230,00 se si tratta di un Ros\u00e8 di recente produzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1392\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/krug2.jpg\" border=\"0\" width=\"315\" height=\"212\" width=\"258\" height=\"149\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molto pi\u00f9 accessibili le altre marche, Mumm, Bollinger, Veuve Clicquot, etc., tutte valutabili da 30\/40 euro a 180\/200 circa, a seconda delle annate. Passiamo ai grandi vini italiani, dove la fa sempre da re il Sassicaia del marchese Incisa della Rocchetta di Bolgheri. Una verticale di dieci annate \u00e8 stata messa all\u2019asta per \u20ac 1.500,00; una bottiglia da 0,75 cl dell\u201988 a circa \u20ac 300,00; una similare del 1968 a \u20ac 1.739,00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1393\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/bolgheri-e-bolgheri-sassicaia_n1.jpg\" border=\"0\" width=\"200\" height=\"273\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Variabili le quotazioni dei Brunelli di Montalcino, da \u20ac 100,00 per una bottiglia di questa prima decade di terzo millennio, per salire vertiginosamente a \u20ac 650,00 per un Biondi Santi del 1982 fino a circa \u20ac 3.000,00 per un Brunello della stessa marca del 1955. Un Barolo Riserva di Conterno del 1955 \u2013 la regione \u00e8 il Piemonte &#8211; vale circa \u20ac 1.000,00, ma \u00e8 un caso raro; gli altri vini di questa tipologia si trovano a cifre che viaggiano tra gli \u20ac 80,00 e i 2\/300,00. Medesime quotazioni per i Barbaresco, con qualche punta verso i 500 euro per le annate pi\u00f9 rare. Al sud Italia non ci sono \u2013 secondo le case d\u2019asta \u2013 vini da collezione, quindi non c\u2019\u00e8 una vera richiesta da parte dei collezionisti. Ma spulciando in Sicilia, ecco spuntare interesse per qualche bottiglia a collo di oliva di Marsala vergine pre 1950: in testa Florio, seguita da Amodei, con particolare predilezione per quelle sigillate con la ceralacca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\" size-full wp-image-1394\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/Test\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/logo-tasca.png\" border=\"0\" width=\"242\" height=\"143\" width=\"145\" height=\"104\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interessante pure la casa vinicola Tasca d\u2019Almerita con il suo bianco Botrytis Cinerea del 1991, uno Chardonnay di grandi caratteristiche\u00a0 organolettiche. Molto seguita dagli appassionati la produzione della Cantina Milazzo di Campobello di Licata e dei suoi vini pi\u00f9 autorevoli: alcuni bianchi sono straordinari anche dopo quindici anni (degustati dal sottoscritto), mentre i rossi sono veramente da collezionare, come il Duca di Montalbo e il Fondir\u00f2. Concludo con le riserve di De Bartoli, il grande Marco venuto a mancare da poco: era stato il mio testimone di nozze e durante la nostra lunga amicizia pi\u00f9 volte ebbi la fortuna di assaggiare vini Marsala veramente antichi e riserve incredibili risalenti addirittura al 1900. Riprenderemo ancora questo argomento dei vini pi\u00f9 rari, in quanto seguito da molti nostri lettori, con i quali ci scusiamo se per motivi di spazio non abbiamo accennato ai Chianti e ad altri grandi vini veneti sicuramente degni di rilievo.<\/p>\n<p><strong>Nino Panicola<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rispondo alle tante domande degli appassionati enofili che mi chiedono quali sono i vini da collezione e come si fa ad iniziare una raccolta che possa prendere valore col tempo. 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