{"id":12992,"date":"2016-09-29T09:05:37","date_gmt":"2016-09-29T07:05:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/?p=12992"},"modified":"2016-09-29T09:05:37","modified_gmt":"2016-09-29T07:05:37","slug":"osterie-d-italia-2017-focus-su-accoglienza-ed-ospitalita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/osterie-d-italia-2017-focus-su-accoglienza-ed-ospitalita\/","title":{"rendered":"Osterie d&#8217; Italia 2017: focus su accoglienza ed ospitalit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Osterie-dItalia-Copertina.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-12994 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Osterie-dItalia-Copertina-300x156.jpg\" alt=\"osterie-ditalia-copertina\" width=\"392\" height=\"204\" \/><\/a>\u00ab<em>Ritrovare l&#8217;osteria come luogo in cui si sta bene<\/em>\u00bb: si \u00e8 aperta con le parole del curatore<strong> Eugenio Signoroni<\/strong> la presentazione di <strong>Osterie d&#8217;Italia 2017<\/strong> alla Reggia di Venaria. Parole dirette e semplici, come la nuova strada che quest&#8217;anno ha imboccato la guida: \u00ab<em>Abbiamo deciso di puntare sulla riscoperta dei locali autentici e, soprattutto, sull&#8217;accoglienza e l&#8217;ospitalit\u00e0, il vero segno di riconoscimento che contraddistingue gli indirizzi presenti in Osterie d&#8217;Italia <\/em>.Con questa nuova edizione desideriamo rimanere il pi\u00f9 fedeli possibile al concetto di osteria. Per questo abbiamo scelto di ridurre notevolmente le pagine della guida e raccontare, invece, tutti quei locali che racchiudono in s\u00e9 l\u2019idea tradizionale: luoghi informali, semplici, accoglienti e la cui cucina si rif\u00e0 alla tradizione\u00bb. Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni, curatori della guida, commentano cos\u00ec l\u2019edizione numero 27 di Osterie d\u2019Italia. \u00ab<em>Per raggiungere questo risultato \u00e8 stato fondamentale, come sempre, il supporto degli oltre 300 collaboratori sul territorio, che segnalano i locali pi\u00f9 caratteristici e autentici<\/em>\u00bb. Un volume tutto nuovo che si interroga sul lessico dell\u2019osteria e cerca di individuare quelle che aderiscono maggiormente alla definizione canonica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Pascale1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-7132 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Pascale1.jpg\" alt=\"Pascale\" width=\"267\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Pascale1.jpg 267w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/Pascale1-150x142.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><\/a>\u00ab<em>Quello che proponete nei vostri ristoranti e nelle vostre osterie \u00e8 quel tipo di cibo che Slow Food vuole nella ristorazione<\/em> \u2013 ha affermato il Presidente di Slow Food Italia <strong>Gaetano Pascale<\/strong> \u2013. <em>Il cibo \u00e8 un diritto e per questo deve rispettare la qualit\u00e0 ed essere venduto al giusto prezzo, per essere accessibile a tutti. Voi osti rappresentate un&#8217;avanguardia e un&#8217;opportunit\u00e0 per la ristorazione del nostro Paese, e per questo vi chiediamo di farvi portavoce di nuove modalit\u00e0 di distribuzione del cibo<\/em>\u00bb. Sulla stessa linea il messaggio di <strong>Carlo Petrini<\/strong>: \u00ab<em>Il futuro \u00e8 l&#8217;alleanza tra ristoratori, mondo contadino e cittadini. E sono proprio le relazioni che Osterie d\u2019Italia riesce a creare che distinguono \u201cla gialla\u201d dal resto delle pubblicazioni presenti. Relazioni tra gli osti, relazioni tra i produttori e i cuochi, e soprattutto, relazioni tra clienti e ristorator<\/em>i\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/petrini.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-3455 alignleft\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/petrini-300x144.jpg\" alt=\"petrini\" width=\"344\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/petrini-300x144.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/petrini-150x72.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/petrini.jpg 385w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a>Concludendo, i curatori ribadiscono come sia \u00abinteressante pensare alla guida come un sistema, una sorta di Terra Madre delle osterie: non pi\u00f9 una guida gourmet, ma uno strumento in grado di creare sinergie tra produttori e clienti, un mezzo per scambiare conoscenze tra i diversi attori della comunit\u00e0 del cibo\u00bb.<\/p>\n<p>Sono 153 le novit\u00e0 recensite in questa edizione, di cui la maggior parte con un men\u00f9 che non supera i 35 euro: \u00abAbbiamo scelto di non inserire i ristoranti che per costi, spirito e proposte in carta non rappresentano il concetto tradizionale di osteria, togliendo la storica sezione Oltre alle osterie. Abbiamo comunque mantenuto alcuni locali storici che propongono men\u00f9 completi sopra i 35 euro, ma che continuano a essere vere e proprie osterie d\u2019altri tempi\u00bb proseguono i due curatori. La guida \u00e8 stata alleggerita anche dagli Inserti regionali: sono rimasti solo quelli che raccontano la cultura del cibo e le modalit\u00e0 di preparazione legate al territorio e alla tradizione, come i cibi di strada siciliani, gli arrosticini abruzzesi, il morzello di Catanzaro, i trippai di Firenze e le malghe del Trentino Alto Adige.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/chiocciola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12995 alignright\" src=\"http:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/chiocciola-300x300.jpg\" alt=\"chiocciola\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/chiocciola.jpg 300w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/chiocciola-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.sceltedigusto.it\/public\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/chiocciola-210x210.jpg 210w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019attenzione al prezzo \u00e8 rappresentata anche dal bollino con un euro e una freccia, il nuovo simbolo che semplifica la consultazione della guida, segnalando cos\u00ec i locali pi\u00f9 costosi, aprendosi a tutte le tasche e mantenendo un occhio attento alla qualit\u00e0. La ricerca \u00e8 agevolata anche dai tre indici organizzati per prezzo, luogo geografico e ordine alfabetico dei locali. Rinnovate anche le schede di presentazione delle osterie: divise in due sezioni, raccontano da una parte la storia del locale e dall\u2019altra quella dei suoi piatti. Osterie d\u2019Italia diventa cos\u00ec una guida interattiva con elementi digitali, come i simboli, gli indici e le schede, che facilitano gli avventori nella lettura. Invariati invece i simboli storici della guida: la Chiave, assegnata alle osterie che offrono ospitalit\u00e0 per la notte; la Chiocciola, per i locali con un\u2019atmosfera in perfetto stile Slow Food; il Formaggio, che indica le osterie che propongono una selezione di prodotti caseari; infine la Bottiglia, che si riferisce alle proposte eccellenti della cantina. Segnalate anche le osterie con un\u2019accessibilit\u00e0 agevolata per i disabili, i locali gluten free e quelli con l\u2019orto. In evidenza anche gli chef che aderiscono al progetto dell&#8217;Alleanza Slow Food dei cuochi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abRitrovare l&#8217;osteria come luogo in cui si sta bene\u00bb: si \u00e8 aperta con le parole del curatore Eugenio Signoroni la presentazione di Osterie d&#8217;Italia 2017 alla Reggia di Venaria. 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