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Ristorante Terrazza Porticello – Domina Coral Bay – Santa Flavia (Pa)

zagarellaQuando cenare in un ristorante offre anche l’opportunità di usufruire di una delle terrazze di un grande albergo dalla vista ineguagliabile, allora l’occasione è doppiamente ghiotta (SdG)

 

Il Domina Home La Dolce Vita di Santa Flavia nasce dalla totale ristrutturazione di un vecchio e per molti versi storico hotel di Palermo: quell’hotel Zagarella che per decenni è stato punto di riferimento fisso di tutti i danarosi a vario titolo dell’immediata provincia palermitana, come pure di noti esponenti politici nazionali. Off limits per il ceto medio, lo Zagarella godeva di una delle viste più incredibili di uno dei più bei golfi di questa parte di Sicilia, e rimaneva nei sogni irrealizzati di molti.

Poi certi fasti sono venuti meno ed un vago senso di decadimento ha travolto questo albergo, passato di moda ed uscito di scena come molti dei suoi vecchi frequentatori, saliti alla ribalta delle cronache, alcune volte anche insieme al nome di quel bell’hotel . Solo in anni recentissimi svariati milioni di euro di intelligente investimento lo hanno riportato alla luce con una veste assolutamente nuova ed accattivante. Diverse piscine, terrazzamenti, giardini curatissimi, panorami stupefacenti, un’attrezzata sala fitness e a breve anche una spa di ottimo livello, uniti al decor ispirato agli anni della dolce vita con temi e spunti notevoli di sicuro appeal, hanno restituito ai palermitani – ma invero anche a molti ospiti internazionali – una struttura bellissima, ricca di fascino, di colori e di luci.

Il vecchio hotel Zagarella è stato praticamente demolito ed al suo posto è sorta una struttura di lusso: un piccolo sogno ancora tutto sommato accessibile a molti, a differenza di prima. Camere ampie, luminose, con arredi retro in stile anni ’60  che riecheggiano il sapore unico degli anni della dolce vita. Colori pastello, delicati e spumosi come golosi sorbetti di frutta, caratterizzano ognuno dei piani della struttura, spaziando dal giallo tenue al rosa fragola e regalando all’ospite un senso di accogliente benessere che si contraddistingue anche per i  profumi percepibili a partire dagli spazi comuni.  In questo contesto troviamo il ristorante Terrazza Porticello, al primo piano di questa enorme e bella struttura, che solo da pochi giorni ha aperto i battenti alla nuova stagione. Un ambiente lineare e raffinato, assistito dalla presenza inappuntabile e discreta del Maitre Gordano, coadiuvato da un attento staff che serve i piatti di un giovanissimo chef, Giovanni Inzerillo, la cui cucina è all’insegna della tradizione e del prodoto locale. Basilico, pomodori maturi, pesci, melanzane. Inzerillo gioca con le sue materie prime in un blend di ottimo livello che produce piatti interessanti sia dal punto di vista gustativo che visivo. Inventiva e fantasia si traducono in un mix decisamente interessante che punta innanzitutto sulla qualità della materia prima.

Il nostro antipasto è l’unica nota nordica in un menu altrimenti tipicamente meridionale ed è costituito da un sandwiche di ananas farcito con una fetta di salmone marinato. Il connubio tra un salmone dalla marinatura delicata e l’ananas è una promessa mantenuta al gusto che regala un senso di freschezza. Ma un altro assaggio di salmone ci attende: una sorta di insalata  composta di salmone anch’esso marinato e cubetti di arancia dolcissima, servito in un cestino di parmigiano.

E’ assolutamente accattivante per almeno due motivi: perchè il contrasto agrodolce è decisamente stuzzicante e perchè l’agrume ha una funzione “sgrassante” che prepara il palato in modo ideale a ricevere e ad apprezzare altri sapori in un crescendo di intensità.

Intensità che arriva con il primo piatto: essenzialmente spaghetti alle vongole.

Ma vediamo di che spaghetti si tratta. Intanto sono spaghetti di pasta fresca e sono al basilicio, nel senso che il basilico è incorporato all’impasto della pasta. L’aroma dell’erba epitomio della Sicilia non sovrasta ed anzi è appena percettibile. Le vongole veraci sono ottime nel loro sugo in bianco di ottimo bilanciamento e di adeguata sapidità. Il piatto è infine sormontato da una fritturina di cipolla Julienne che mi aveva lasciata perplessa ma che ha fornito al palato un apporto croccante e stimolante vestendo ulteriormente una realizzazione ricca ma non pesante.

Il secondo è per me un meravigliosa sorpresa. Adoro i piatti farciti, cresciuta nella buona tradzione siciliana in cui abbondano sia carni che pesci farciti: dagli involtini di vitello alla palermitana, agli involtini di pesce spada, fratelli nobili delle mitiche Sarde a Beccafico. Gli chef siciliani hanno imparato a fare miracoli anche impiegando pesci poveri, come la spatola ad esempio, arricchendoli con farcie estremamentge gustose. Il mio secondo in questa occasione è una roulade di pesce farcito. Ma non un pesce o un filettino, quanto piuttosto un blend di varie specie ittiche: dal merluzzo alla cernia al pesce spada, il tutto finemente tritato e legato da altri ingredienti, quasi a guisa di polpetta. Questo impasto, che già da solo sarebbe stato sufficientemente gustoso, è reso delizioso da una farcia morbida, vellutata, di ottimo equilibrio e senza eccessi. Lo gusto senza riserve: oltre ad incontrare le mie preferenze in senso generale, soddisfa pienamente la mia ricerca di un piatto elaborato,nuovo ancorchè fortemente legato alla tradizione. Ne rimango entusiasta, anche per il felice accompagnamento di un bianco di casa Cusumano.

Il pasto si conclude con il dessert che purtroppo, quasi sempre, viene penalizzato da un senso di pienezza conseguito consumando le portate che lo precedono. Cionostante il mio tortino al cioccolato con cuore di banana, servito con una leggera mousse al gianduia su cialda croccante, trova adeguato spazio per lasciarsi apprezzare, e lo stesso fa la panna cotta al naturale con il mio commensale. Quest’ultima è un po’ più fredda del dovuto, ma il suo gusto è ottimo.

Il conto per un’ottima cena dall’antipasto al dolce compreso il vino si attesta grossomodo intorno ai 55 euro pro capite, il che è perfettamente in linea con strutture di pari livello e qualità. Se oltre a questo si considera che dopo la cena è possibile usufruire dei giardini e del bel bar a bordo piscina e di prendere visione delle struttura ipotizzando di costruirvi intorno una settimana o un week end di vacanza, ancora prima di alloggiarvi, si intuisce che il costo richiesto è davvero adeguato sia alla location che ai servizi offerti.Il ristorante Terrazza Porticello è infatti aperto al pubblico e non soltanto a chi soggiorna in hotel. L’ambiente è formale ed è assolutamente consigliata la prenotazione.

 

 

SdG

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