Home Eventi & sagre Milano. L’alta pasticceria diventa ambassador del design italiano e internazionale

Milano. L’alta pasticceria diventa ambassador del design italiano e internazionale

DGUSTO - TOMOKO AZUMI Dodecahedron (2)A Milano durante il Fuori Salone nasce Dgusto, la prima mostra-evento di pastry design realizzata dallo Studio Buzzo Lambertoni Design assieme a Pasticceria Martesana. L’evento inaugurale e mostra temporanea si terranno tra il 12 e il 22 aprile nelle tre sedi di Pasticceria Martesana.

Ma cos’è questa nuvola di zucchero e di dolcezza irresistibile che aleggia sul capoluogo lombardo?

Dgusto è un’iniziativa della coppia di progettisti Francesco Buzzo e Serena Lambertoni che, insieme alla rinomata Pasticceria Martesana, si ripropone di coniugare due mondi compatibili, pasticceria e design, in una produzione speciale e unica. Ai designer è stato chiesto il disegno di un dolce (fresco, pralina o biscotto), senza dare troppe specifiche e senza modulare una ricetta. Questo percorso di ricerca svela i molteplici modi di intendere la pasticceria e che le voglie, i capricci di gola, i ricordi di infanzia e i paesi di origine di ogni protagonista sono determinanti nel dare un progetto e una fisicità a un pasticcino che ancora non esiste. Consistenze, dimensioni, forme, colori e nessuna sovrapposizione di idee testimoniano che anche un non prodotto, dalla natura così breve e transitoria, si presta molto alla speculazione creativa di queste menti. Apriamo quindi uno scenario che lambisce i confini del design del prodotto da un lato e del ben più tecnico food design dall’altro, una microarea del progettabile che, a differenza delle altre e per sua intima natura, ha pochi vincoli e poche regole, ma ha la grande caratteristica di avere una natura dicotomica poiché nasce sempre da quattro mani, due del designer e due del pasticciere. Dal 17 al 22 Aprile 2018, in occasione del FuoriSalone, presso le tre sedi della Pasticceria Martesana saranno esposti i dolci e pasticcini nati da questa collaborazione. DGUSTO - MARTA LAUDANI - ALADINO (w)Durante l’evento inaugurale, su invito o prenotazione, sarà possibile visionare i frutti di questa iniziativa ed assaggiarne alcuni..

La Creatività :Ai nostri designer è stato chiesto di procedere con il disegno di un dolce a loro scelta. Abbiamo spiegato che la pasticceria è specializzata in dolci freschi, praline di cioccolato e cialde o biscotti, ignorando la ricetta. A questo Brief hanno risposto lasciandosi ispirare dalle proprie preferenze e dai loro gusti. Molti designer hanno lavorato con ironia e spirito conviviale sul transfer concettuale, altri sull’introdurre nuove gestualità, altri ancora hanno ideato nuovi paradigmi. laudaniAntonella Andriani rievoca passaggi fondamentali del design con dei pezzi iconici; Tomoko Azumi riprende figure di geometria solida; Paolo Barichella innova la tradizione Milanese ridisegnando un dolce tipico; Andrea Dichiara riprende uno strumento culinario giapponese con un dolce rappresentativo; Lorenzo Gecchelin stravolge il concetto di “caffè sospeso” trasferendolo al dolce; Diego Grandi abbina due praline in gemme colorate; Denis Guidone fonde texture giapponesi su dolci preziosi; Gum Design reinventa la cialda come vassoio; Setsu & Shinobu Ito trasformano motivi ricorrenti del Giappone in dolcetti caratteristici; Kanz Architetti innova il biscotto da caffè; Kazuyo Komoda parte dal ciliegio in fiore giapponese per produrre un grazioso dolce di frutta e caramello; Marta Laudani rievoca fiabe d’infanzia con i tappeti Aladino; Eliana Lorena incastona gemme di frutta secca in medaglioni di cioccolato; Hitoshi Makino arreda un soggiorno in torte fresche e gelatine; Ilaria Marcelloricrea onde e seni con le morbide pieghe di cacao e farciture; Shiina e Nardi Design riprendono le icone del web su cioccolatini colorati; Hiroshi Ono fa ironia sul “salotto da te” con un salottino di torta e cialda; Matteo Ragni estende alla pralineria le sue famose macchinine; Roberto Sironi ricrea la pralina rendendola un piccolo monolite, Veneziano e Team che omaggiano cibo, musica e amore.

Serena d’Arienzo

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