Home Generale Botulino nel minestrone: in fin di vita un uomo padovano.

Botulino nel minestrone: in fin di vita un uomo padovano.

0 1987

botuliUn 33enne di Padova lotta tra la vita e la morte per aver mangiato un minestrone precotto durante la pausa pranzo. E’ successo lo scorso 19 marzo quando subito dopo il pasto l’uomo ha accusato fitte allo stomaco e dolori lancinanti. Ricoverato d’urgenza, gli è stata diagnosticata un’intossicazione da botulino.

E’ subito scattata l’allerta alimentare. Ad intervenire anche il ministero della Salute. A renderlo noto l’Usl 15 Alta Padovana. La causa del malore, secondo i primi accertamenti, deriverebbe dalla contaminazione di una confezione di minestrone precotto, contenuto in una ciotola di plastica, con il marchio “Terra&Vita” prodotta dalla società “Zerbinati” per conto di “Buonaterra”. La tossina botulinica di tipo B, chiarisce l’ente sanitario di Alessandria, dove ha sede lo stabilimento di produzione, è stata riscontrata sui residui del minestrone consumato dall’uomo dai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, a Legnaro. Il paziente sabato è stato trattato con siero antibotulinico ed è attualmente ricoverato in condizioni critiche. Si tratta di una zuppa pronta in un contenitore di plastica arancione. La società distributrice del minestrone ha annunciato di avere avviato tutte le procedure di ritiro e richiamo dal mercato del lotto in questione.
Questo vuol dire che tutti i supermercati e i punti vendita hanno ricevuto un avviso urgente che invita a ritirare immediatamente il prodotto dagli scaffali dei negozi dovuto ad allerta botulino.

zerbinatiPronta la replica dell’azienda produttrice- “Abbiamo ricevuto – si legge sul sito dell’azienda – una segnalazione di allerta alimentare per gravi motivi sanitari a causa di presenza di tossina botulinica in una confezione aperta del nostro prodotto ‘Zuppa di Legumi & Cereali’ esclusivamente per il lotto B0803A con data di scadenza 26/03/14. Invitiamo tutti i consumatori eventualmente in possesso del prodotto con il lotto specificato a non consumarlo. Immediatamente abbiamo attivato tutte le procedure di ritiro e richiamo dal mercato del lotto in questione. La sicurezza alimentare è da sempre una priorità per la nostra azienda”.

Una sola nota da parte nostra: sei giorni di silenzio dopo il verificarsi il caso sono forse un po’ troppi per poter dire di fare prevenzione e parlare di allerta. Di fatto l’annuncio è stato diffuso in concomitanza con la data di scadenza del prodotto e quando lo stesso, per diretta ammissione dell’azienda produttrice, è stato esaurito. Riteniamo che l’allarme sarebbe dovuto scattare subito, in via preventiva e salvo ulteriori accertamenti dato che la regola principe della prevenzione è proprio la tempestività. L’efficace prevenzione del botulismo alimentare si basa principalmente sull’applicazione di processi produttivi che utilizzino trattamenti termici in grado di distruggere eventuali spore presenti nell’alimento e sul mantenimento di condizioni chimico-fisiche che ne impediscano la vegetazione qualora queste siano sopravvissute. Ogni caso di botulismo alimentare deve essere individuato tempestivamente poiché costituisce un’emergenza di salute pubblica. Quasi una settimana è un tempo decisamente lungo.

Nessun commento

Rispondi