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Bocum Mixology – Palermo

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bocum2Il nome è un presagio, dicevano i latini: ed è per questo che per capire Bocum Mixology, il nuovo punto di incontro di cucina creativa e mixology, ideato della dinamica coppia formata da Franco Virga e Stefania Milano, bisogna partire, appunto, dal nome.
Bo-cum ed è in questa seconda parte, che c’è l’incontro di tutto: dall’arte di preparare e di elaborare cocktail innovativi partendo dalla ricerca della ‘materia prima’ d’eccellenza, alla sperimentazione di accostamenti inusuali ma armoniosi con il cibo, che si traduce in un’esperienza sensoriale sorprendente.
bocum3Mixology è un’arte, l’arte del bere miscelato, un delicato equilibrio tra tutti gli ingredienti, alcolici e non, che devono essere uniti e scelti con attenzione a partire dalle materie prime fino alla scelta del bicchiere.
E nelle tre salette all’interno di una casa in via del Cassari a Palermo, punto di incontro tra il mare della Cala e il quartiere storico della Vucciria, Franco e Stefania che quattro anni fa hanno creato il Gagini, primo Social Restaurant di Palermo che ha portato il food ad abbracciare tutti i sensi con una cucina di altissimo livello e uno stile inconfondibile, hanno voluto esplorare nuovi territori, nuove dimensioni e sensazioni, in questo caso insieme all’avvocato bolognese Davide Bicocchi che condivide la stessa passione per i sapori ed i colori inebrianti di questa terra.

bocumIl risultato di questa ricerca è Bocum, un progetto, anzi, un concept: un nuovo modo di accogliere, di creare esperienze gustative, di proporre il contatto con la bellezza.

L’accoglienza al piano terra è con la cantina, ‘maniacalmente’ curata dal sommelier Vincenzo Minieri, che ha a disposizione 179 etichette, da Planeta a Barraco, passando per Tasca d’Almerita e De Bartoli: vini biodinamici e biologici fatti ‘all’antica’, per intenderci.
bocum5Al primo piano, avviene l’incontro con il cibo: una food experience sperimentale, ideata dallo chef giapponese Kazuki Obinata, con piatti di pesce crudo e frutti di mare di giornata. Anche qui, il menù, diventa un concetto ‘astratto’, modulato dalle scelte quotidiane della materia prima di qualità. Le suggestioni orientali s’incontrano poi, abbracciandosi, con quelle mediterranee dei salumi DOP affettati a mano con un’autentica Berkel Modello 7 del 1929.

La saletta in cima alla casa, dominata da un pianoforte a coda, è riservata alla pura arte della ‘mixology’ e i nomi dei cocktail, evocano la sicilianità del locale: Quattro canti, Capo, Ballarò, Magione, Kalsa, Cala e Vucciria con un ‘mixologist’ del calibro di Mattia Cilia che vi stupirà con bicchieri affumicati alla cannella e profumi di mandorle e zenzero, accompagnati dalle note di una jam session o dai suoni magistrali di un meraviglioso riproduttore di vinile.
In questo contenitore di sapori che è Bocum, non poteva mancare infine ‘il dolce’, curato da Federica Torregrossa, che con le sue sapienti e golose sperimentazioni unisce l’arte della patisserie francese con la tradizione siciliana. Bocum è in via dei Cassari a Palermo, ed è aperto dalle 18.00 fino a tarda notte,

 

Giulia Noera

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