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Arrivano a Rimini gli 84 giudici di Birra dell’Anno, pronti a decretare le migliori produzioni italiane

union-birrai-logo-x2Sono 84 i giudici che quest’anno comporranno la prestigiosa giuria di Birra dell’Anno, l’atteso concorso che premierà le eccellenze tra le birre artigianali nazionali ed eleggerà il migliore birrificio d’Italia. Esperti di settore provenienti da tutto il mondo, si riuniranno nei prossimi giorni a Rimini, che anche quest’anno torna a essere una delle città protagoniste della scena brassicola nostrana.

Birra dell’Anno si attesta come il più importante concorso birrario italiano. Giunto alla XIII edizione, è organizzato dall’associazione di categoria Unionbirrai, con il supporto di Italian Exhibition Group – Fiera di Rimini. L’evento si svolgerà come di consueto all’interno della manifestazione fieristica di settore Beer Attraction (17-20 febbraio, Fiera di Rimini). La premiazione si terrà sabato 17 febbraio alle ore 14:00 (Beer Arena – Padiglione C5).

birra2A ben vedere la manifestazione sarà un’occasione di incontro di più ampio respiro, che valicherà i confini nazionali. I giudici, ai quali sarà affidato il compito di decretare le migliori birre tra quelle in concorso, sono rappresentanti autorevoli e personalità riconosciute del settore. Ne scaturirà un dibattito internazionale che vedrà protagoniste le produzioni del nostro Paese e che accenderà su di esse i riflettori.

Birra dell’Anno sarà un momento di scambio culturale durante il quale sarà possibile tracciare un disegno dell’andamento del mondo birrario artigianale nel suo complesso. Un contributo sostanziale sarà dato proprio dalle diverse identità territoriali dei giudici che interverranno e che si troveranno a discutere non solo delle produzioni che andranno a valutare ma anche dei cambiamenti che stanno interessando il settore brassicolo mondiale.

banner_birra_anno_cs2_datiLe 41 categorie in concorso ben rappresentano il variegato panorama produttivo attuale, in crescita se solo si pensa che lo scorso anno le sezioni della gara erano 29. Le birre valutate durante questa edizione saranno 1650 (circa il 20% in più rispetto al 2017), presentate da 279 produttori. Se quello del rispetto delle ricette tradizionali è un trend che non viene scalfito dal tempo, ampio spazio è stato conquistato dalla sperimentazione, talvolta per mezzo di prodotti locali legati al territorio d’origine del birrificio. Rivisitazioni dalle quali nascono personalizzazioni di stili spesso provenienti da altri paesi.

birraLa giuria anche quest’anno sarà capitanata da Lorenzo “Kuaska” Dabove, beer taster di fama internazionale, scrittore e docente, oltre che giudice di lunga esperienza (8 volte al World Beer Cup, 6 volte al Brussels Beer Challenge, 10 volte allo European Beer Stars).
Tra le personalità di spicco che interverranno ci sarà Melissa Cole (UK), giudice birrario conosciuto in tutto il mondo e premiata scrittrice di birra ed enogastronomia, alla sua seconda partecipazione a Birra dell’Anno. Altro nome di rilievo è quello di Sandra Ganzenmüller (Germania): lavora nel settore brassicolo da anni, come ufficio stampa dell’associazione Biersommelier, come autrice di libri nell’ambito e, in passato, è stata caporedattore del periodico specializzato tedesco bier.pur. E ancora: Élisabeth Pierre (Francia), sommelier di birra artigianale, docente, autrice di alcuni libri di settore, oltre che collaboratrice di vari periodici tematici, esperta di abbinamenti birra-cibo; Ivan Chramosil (Repubblica Ceca), forte di 56 anni di esperienza nel commercio della birra e di 44 come mastro birraio del birrificio più antico della Repubblica Ceca, “U Fleků” di Praga; Philippe Wouters (Canada), direttore dei media in lingua francese più influenti tra quelli dedicati alla birra artigianale, oltre che giudice internazionale, consulente e docente; Tim Webb (UK), scrittore britannico, autore del libro “Good Beer Guide Belgium”, e giudice birrario internazionale, nel 1986 è stato co-fondatore della prima casa editrice del CAMRA; Yvan De Baets (Belgio), mastro birraio e socio di Brasserie de la Senne a Bruxelles, docente del Meurice Institute, giudice birrario internazionale, scrittore, specializzato in antiche tecniche birrarie belghe; Carl Kins (Belgio), esperto di birra, membro esecutivo dell’EBCU (European Beer Consumers’ Union), giudice birrario dal 2004 nelle maggiori competizioni internazionali. Scrive, inoltre, per periodici specializzati in Belgio, Italia e Stati Uniti.

birraGli 84 giudici nomineranno le cinque migliori produzioni per ogni categoria in concorso, riservando il podio per le prime tre in classifica e un’eventuale menzione d’onore per la quarta e la quinta classificata. Il titolo di Birrificio dell’Anno andrà al produttore che, con tre delle birre in concorso meglio posizionate, avrà ottenuto la migliore sommatoria di punteggi.

Le valutazioni si terranno il 15 e il 16 febbraio. La prima sessione di assaggio sarà composta da 28 tavoli da 3 giudici che per le finali diventeranno 14 da 6, specializzati in ciascuna delle categorie ammesse al concorso.

“I giudici di Birra dell’Anno – ha dichiarato Alessio Selvaggio, Presidente di Unionbirraiprovengono da tutto il mondo. Alcuni di loro sono esponenti di spicco delle tante associazioni birrarie che si occupano di birra artigianale. Birra dell’Anno quindi diventerà motivo di incontro, scambio e approfondimento delle dinamiche del nostro comparto. In particolare – ha continuato Selvaggio – in questa edizione siamo onorati di avere in giuria tutti i dirigenti di EBCU, ente di cui Unionbirrai è membro effettivo fin dalla fondazione. European Beer Consumers’ Union ha fra i suoi scopi la tutela del consumatore, la trasparenza delle informazioni disponibili e il sostegno ai piccoli produttori indipendenti e alle loro birre”.

Durante Beer Attraction sono previsti momenti dedicati alla degustazione, con numerose “tasting sessions” gestite dagli Unionbirrai Beer Tasters, durante le quali i giudici che si tratterranno alla manifestazione potranno assaggiare le produzioni dei birrifici associati UB alla presenza dei loro creatori. “Sarà un momento di reale crescita tecnica e professionale in un clima che solo la Birra Artigianale può creare”, ha concluso Selvaggio.

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