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Aprire 100 enoteche italiane in Cina? Si può

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Il Protocollo d’intesa, patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali è stato firmato il 16 febbraio dall’Università per Stranieri di Siena, l’Associazione Italiana Sommelier ed Enoteca Italiana per affermare i valori qualitativi e culturali dei vini italiani in Cina, potenza economica e terra tutta da conquistare dal punto di vista del “fare cultura” enogastronomica (P.Pi.)

 

Ambizioso il progetto di Enoteca italiana che mira, nell’arco del 2012, ad avviare cento punti vendita nell’Estremo Oriente, mercato economico in rapida e inarrestabile espansione. Si parte da Shanghai e a Pechino dove nasceranno i sommelier made in Italy in Cina, dopo un percorso formativo tecnico e culturale sul vino italiano e u corso di lingua italiana, con tanto di titolo finale Ais. «Il made in Italy connota sempre più l’identità italiana dal punto di vista culturale ed economico – ha affermato il rettore dell’Università per Stranieri di Siena, Massimo Vedovelli (foto sotto). Il vino e in generale i prodotti dell’agroalimentare sono l’espressione per antonomasia della nostra identità, ultimi baluardi che, più difficilmente dei prodotti manufatti in scala industriale, non possono essere replicati altrove, in quanto strettamente legati, ad espressione di un dato territorio. L’attenzione al mercato cinese del vino (consumatori, produttori, grande ristorazione, commercianti, importatori) è stata da ultimo fortemente sottolineata dai grandi produttori ed esportatori di vino italiano, anche all’ultimo convegno nazionale Associazione Italiana Sommelier a Perugia (ottobre 2010). Questo progetto nasce per rispondere alla richiesta forte e chiara che i produttori hanno rivolto all’Ais, la più grande associazione che cura come suo compito istituzionale la comunicazione nel mondo del vino. Si coniuga perfettamente con la missione dell’Università per Stranieri di Siena, specializzata nella diffusione della cultura italiana in tutti i suoi aspetti. L’Università per Stranieri di Siena è il partner italiano del grande progetto europeo “Vinolingua” che studia le lingue settoriali del vino dei Paesi produttori di vino: da tale studio derivano corsi di lingua destinati agli addetti alla produzione, in modo da facilitare il dialogo, lo scambio, la promozione del vino». «L’Associazione Italiana Sommelier si ritiene particolarmente lusingata di poter offrire il proprio contributo, insieme a due partner istituzionali di eccellenza, alla divulgazione della cultura di un prodotto strategico per l’economia italiana». Questo il parere del presidente Ais, Antonello Maietta (foto a destra) che aggiunge: «siamo anche convinti che questa collaborazione porterà innegabili benefici non solo al settore vitivinicolo ma all’intero scenario dell’agroalimentare del nostro Paese, con risvolti significativi anche per il settore turistico nazionale». «Noi di Enoteca Italiana – ha affermato Claudio Galletti, presidente Enoteca Italiana – abbiamo scommesso da un po’ di anni sulla Cina e siamo ben felici di tornare a parlare del futuro del vino all’estero. L’industria dei sommelier professionisti cinesi appare ancora agli inizi ed è per questo che insieme ai due partner, Università per Stranieri di Siena e Associazione Italiana Sommelier, abbiamo deciso di dare vita ad una “rete di sommelier” tutta cinese in grado di tenere corsi di specializzazione e contribuire a migliorare il tessuto di tutta l’industria vinicola, anche d’esportazione. Un progetto che il nostro Ente ha sposato per rispondere alle numerose richieste dei produttori e, essendo noi da un po’ di anni in Cina con le nostre attività di promozione, anche per soddisfare quelle dei consumatori». Ci saranno a supporto del progetto workshop, allestimenti di punti personalizzati all’interno dei punti vendita rappresentativi della grande distribuzione, fino all’abbinamento dei vini italiani ai principali piatti della cucina cinese. Le Regioni italiane che hanno già aderito sono diverse, ma la Calabria è partita per prima: ha deciso di coinvolgere i diretti interessati in un processo di concertazione, “fondamentale – come evidenzia l’assessore l’assessore alle Attività Produttive della Regione Calabria, Antonio Caridiper avviare azioni di successo e creare opportunità di sviluppo reali e sostenibili».

Paola Piovesana

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