Home Primo Piano Al Gabbiano ( Palermo) – A Mondello, sapore di ricordi.

Al Gabbiano ( Palermo) – A Mondello, sapore di ricordi.

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gabbiano grandeDi questo locale mi ricordo personalmente da quando, bambina,nei primi anni’70, frequentavo assiduamente lo stabilimento La Torre ed era dunque luogo in cui spesso si pranzava, e qualche volta si andava anche a cena a gustare ottimi gamberoni alla griglia. Una costante, nei decenni, delle passeggiate mondellane e delle spasmodiche ricerche di parcheggio; specie durante la stagione estiva quando il borgo si anima ed esplode di vita e di colori.
Erano gli “anni d’oro” di una Palermo ancora felicissima e di una Mondello che era meta ambìta anche di certo jet set nazionale. I colpi di maglio del tempo non la perdonano a nessuno, e tutto a Mondello è cambiato assumendo una dimensione quasi spettrale. Tra chiusure e fallimenti, Al Gabbiano rimane una solida realtà familiare: e questa è una buona cosa; una liason con il passato che si cambia d’abito, si rifà il trucco, ma che parla ancora ai palermitani che come me erano bambini e che ora non sono più neanche giovani.

Per chi volesse fare un tuffo nel passato guardando belle foto vintage, questo è il sito del locale, dove è presente una galleria fotografica carica di nostalgia: http://www.ristorantealgabbiano.it/
La vista che si gode da questo locale è una delle più belle in cui vi possiate imbattere nell’immediata periferia palermitana: finestroni su un mare talmente vicino da poterne vedere il fondale anche di sera sono una suggestione bellissima difficile da trovare. Recenti lavori di ampliamento hanno visto nascere un bel dehor, in una terrazza sul mare, con arredi bianchi da lounge bar molto gradevoli.E poi piante verdi e belle illuminazioni creano una gradevole atmosfera.gabbiano interni1 L’interno è quello di un “ristorantone”, con oltre 250 coperti , in tinte marinare che si fondono, durante il giorno, agli azzurri imperanti di cielo e mare. Insomma, la sensazione – che ricordo bene –  è quella di pranzare su una barca.
Era domenica sera quando mi sono recata in questo “ristorante di lungo corso”: uno staff giovane e dinamico ci ha subito prestato la massima attenzione.
gabbiano antipastoLe cose però non sono andate benissimo, a causa di un disguido tra la cucina e la sala: un antipasto che doveva comprendere un tris di affumicati –  salmone, tonno e pesce spada – era in realtà un bis – il salmone era assente – e non si trattava di affumicati ma di un carpaccio e di un marinato.
Piacerebbe a chi ordina un piatto sapere che uno dei componenti manca, e piacerebbe altresì poter cambiare idea di conseguenza e scegliere altro : invece, e questa è una tendenza tutta palermitana, ci si “accontenta” portando ciò che c’è. E questo non va bene. gabbiano bruschettaProntamente però , alla mia rimostranza, il piatto è stato depennato dal conto ed è stata proposta una sostituzione; che non ho accettato perché nel frattempo le bruschette al pomodoro ordinate dal mio commensale avevano fatto breccia nel mio cuore e sono bastate comodamente per due. Buonissime, il pomodoro ottimo e condito con olio extra vergine locale di buona qualità. Le porzioni sono decisamente abbondanti, per appetiti robusti.
Una serata strana per Al Gabbiano, dato che un ulteriore intoppo si è presentato al momento dei primi piatti. Un piatto di Busiate con gambero e pistacchio e un piatto di Gramigna Colorata, con melanzane, pesce spada e pomodorino.
gabbiano busiataArrivati i piatti in tavola di nuovo salta agli occhi una quantità bastevole per due in ogni piatto: quando so già in partenza che dovrò avanzare del cibo il mio umore ne risente. Preferisco porzioni più contenute da poter gustare fino in fondo. Poiché detesto lo spreco di cibo, sono anche fondamentalmente contraria ad impiattamenti troppo ricchi di guarnizioni che come in questo caso, non soltanto appesantiscono il piatto rendendolo abbastanza confusionario, ma denunciano soprattutto uno spreco inutile di materia prima. Ma il problema di quei primi piatti è un altro: le Busiate non sono Busiate, ma Gramigna. Quindi in sostanza ci vengono servite due porzioni di Gramigna bicolore. Chiedo lumi e mi viene spiegato che in quel locale le Busiate non sono come quelle trapanesi, ma che se le fanno realizzare apposta e di forma diversa: che stranamente però risulta identica a quella della Gramigna e che in questa occasione è anche bicolore in entrambi i piatti . gabbiano gramignaObietto allora che non sono Busiate ma Gramigna: insomma, dopo un dibattito piuttosto divertente ed un impasse irrisolvibile si è giunti alla conclusione che l’errore è nel menù, laddove c’è scritto Busiate e si intende invece Gramigna. Sarebbe però sempre preferibile raccontare la verità ai propri clienti: come per esempio che le Busiate quella sera non c’erano, evitando di farli sentire vagamente presi in giro. Malgrado l’equivoco il condimento di entrambi i piatti era molto buono: la Busiata/Gramigna con gambero e pistacchio era notevole, buono il punto di cottura della pasta, cremoso e ben legato il condimento con un gambero fresco molto tenero e un fondo a base di pomodoro assai invitante, sapido al punto giusto e senza eccessi. Un buon bilanciamento di sapori per un piatto che però purtroppo viene consumato solo a metà. Stessa sorte subisce la mia Gramigna/Gramigna, con bei pezzi di pesce spada e generosi tocchetti di melanzana ed in cui la mentuccia esalta senza sovrastare: anche in questo caso, ottimo il sugo di fondo ma, anche in questo caso, mezza porzione rimane nel piatto. In compenso il blend di sapori è ottimo: la melanzana è fritta bene, asciutta, e non rilascia retrogusto di olio ed il pesce spada è morbido, cotto il giusto.

gabbiano interni2Non ordiniamo altro perché, oggettivamente, non c’è modo di poter procedere oltre stante le pantagrueliche porzioni.
Ricapitolando, il locale è molto grande e quindi non è un posto intimo particolarmente indicato per cenette romantiche, l’allestimento è fresco e marinaro, la mise en place pulita e senza fronzoli ed il servizio abbastanza celere e gentile. gabbiano contoIl costo è abbordabile: il prezzo della nostra cena è stato di 37 euro e ci è stato rilasciato scontrino fiscale – cosa per niente scontata. Locale adatto a gruppi numerosi, a comitive di giovani con grandi appetiti e disponibilità economiche contenute, ma soprattutto a gruppi di turisti in vacanza nel borgo marinaro. Una piccola nota : ho visto servire delle pizze di proporzioni inimmaginabili che spandevano un ottimo profumo. Non l’ho assaggiata, ma i signori al tavolo esattamente dietro al mio l’hanno ampiamente apprezzata; mi riservo quindi di provarla a mia volta nel prossimo futuro ma, nel frattempo, per chi volesse una pizza grande quanto una ruota di carro il posto in cui trovarla è sicuramente questo.
Al Gabbiano rimane a Mondello uno dei pochissimi baluardi a testimonianza di un tempo passato e di un rassicurante senso di continuità e quindi, malgrado qualche intoppo e soprattutto in considerazione del fatto che il cibo da me consumato era buono, è una bella storia familiare che vale la pena di conoscere; e di continuare a raccontare.

Alessandra Verzera

 

Scheda:
Patron: Antonio e Benedetto Biondo
Coperti : > 350 ( in/out)
Range : Medio
Ranking (*) :

Location : 3

Cibo : 3

Carta Vini : 3

Presentazione : 3

Servizio : 3

Mise en place : 3

Atmosfera : 3

Allestimenti : 3

 

(*) Legenda.
Ranking :
1 = pessimo
2 = scadente
3 = sufficiente
4 = ottimo
5 = eccellente.

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